Giuditta e l'ancella con la testa di Oloferne è un dipinto tempera, oro e argento su tavola (30,6x19,7 cm) attribuito ad Andrea Mantegna, databile al 1495 circa e conservato nella National Gallery of Art di Washington.
Storia Il dipinto viene datato per confronto con tavole a grisaille analoghe con soggetti veterotestamentari, prodotte tra il 1495 e il 1500 circa.
L'opera faceva forse parte dei pezzi della quadreria Gonzaga acquistati da Carlo I d'Inghilterra nel 1628. Scambiato a William Herbert, conte di Pembroke, passò in eredità ai suoi eredi finché non venne venduto sul mercato londinese nel 1917. Dopo vari passaggi di proprietà approdò a New York, dove venne acquistato da Joseph E. Widener nel 1923. Nel 1942 venne donato al museo.
Descrizione e stile La piccola tavola, di attribuzione controversa, è forse un esercizio di stile del maestro, che qui diede un'interpretazione pacata del tema, usato anche, con composizioni diverse, in un'altra tavola a monocromo alla National Gallery of Ireland, in una tela nel Montreal Museum of Fine Arts e in un disegno al Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi.
La tavola di Washington è costruita su colori brillanti e variegati, quasi come una miniatura. Sotto la tenda rosea di Oloferne, di cui si intravede un piede sul giaciglio, sta in piedi Giuditta che ha appena assolto il suo compito, decapitandolo: con la mannaia ancora in mano, sta deponendo la testa del tiranno in un sacco, tenuto da un'ancella. Il pavimento è scheggiato in lastroni di terra e roccia che compongono una griglia prospettica in diagonale.
Bibliografia Tatjana Pauli, Mantegna, serie Art Book, Milano, Leonardo Arte, 2001. ISBN 9788883101878
Voci correlate Giuditta con la testa di Oloferne, National Gallery of Ireland di Dublino
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