Biografia Il 16 novembre 1962 conseguì la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Tra il 1962 e il 1965 ottenne tre borse di studio annuali e così poté proseguire i suoi studi di diritto, di logica, di filosofia della scienza, di filosofia analitica e di analisi del linguaggio al seguito di Norberto Bobbio, di cui è uno dei principali allievi. Sin dalla fine degli anni Settanta ha partecipato a molte battaglie civili, scrivendo articoli su giornali e riviste, in particolare sul quotidiano il manifesto, tenendo conferenze e partecipando a innumerevoli dibattiti e convegni.
Dopo il 1975 e per tutti gli anni Ottanta s'impegnò attivamente in difesa delle garanzie penali e processuali contro il diritto penale d'eccezione e contro le deviazioni inquisitorie che in Italia caratterizzarono la risposta emergenziale al terrorismo. Dall'analisi e dalla critica di quell'esperienza nacque il libro "Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale", pubblicato nel 1989 per i tipi dell'editore Laterza e giunto alla 10ª edizione.
Fu candidato alle elezioni europee del 1979 con Democrazia Proletaria, ottenendo 1.900 preferenze nella circoscrizione dell'Italia centrale , senza risultare eletto.
Ha partecipato, in qualità di componente del collegio giudicante, a numerose sessioni del c.d. "Tribunale permanente dei popoli (TPP)", tribunale d'opinione esplicitamente concepito e praticato come tribunale supplente di una giurisdizione internazionale mancante, fondato da Lelio Basso alla fine degli anni Settanta sul modello del c.d. "Tribunale Russell". Dal 26 luglio 2006 al 31 marzo 2008 fu membro della Commissione di studio per la riforma del codice penale istituita presso il Ministero della Giustizia con D.M. 27 luglio 2006 e presieduta da Giuliano Pisapia (c.d. "Commissione Pisapia").
In magistratura In magistratura dal 15 marzo 1967, fino al 30 novembre 1975 esercitò le funzioni di giudice in materia penale, civile, di famiglia e di lavoro presso la pretura mandamentale di Prato. Negli anni Sessanta partecipò attivamente alla fondazione di Magistratura Democratica (MD), associazione di giovani magistrati impegnati nella ridefinizione di un ruolo garantista della giurisdizioneFerrajoli Luigi, Nove massime di deontologia giudiziaria, Questione giustizia : bimestrale promosso da Magistratura Democratica : 6, 2012 (Milano : Franco Angeli). ancorato ai principi della Costituzione, fino ad allora rimasti sostanzialmente ignorati dalla giurisprudenza dominanteFerrajoli Luigi, Judicial Ethics, Studies, Diritto & Questioni Pubbliche: Rivista di Filosofia del Diritto e Cultura Giuridica, Vol. 13, pp. 497-512.. In particolare sul capoverso dell’articolo 3 della Costituzione egli fondò «la promozione di scelte giudiziarie nelle quali si affermi la prevalenza degli interessi funzionali all’emancipazione delle classi subalterne, cui del resto la Costituzione accorda specifica tutela, sugli interessi ad essi virtualmente contrapposti e che non sono protetti da analoga garanzia costituzionale»L. Ferrajoli, Orientamenti della magistratura in ordine alla funzione politica del giudice interprete, in Quale giustizia, n. 17- 18/1972, p. 563.. Il 1º dicembre 1975 si dimise dalla magistratura e prese servizio come professore ordinario nell'Università degli Studi di Camerino.
Carriera accademica L'11 ottobre 1969, a 29 anni, conseguì l'abilitazione alla libera docenza in "Filosofia del diritto", presentando un originale lavoro dal titolo "Teoria assiomatizzata del diritto. Parte generale", in cui, per la prima volta nella storia del pensiero giuridico, vengono impiegati il metodo assiomatico e la logica proposizionale per la costruzione di una teoria del diritto. Dal 1970 al 1975 fu professore incaricato di "Teoria generale del diritto" nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Camerino. Dal 1º dicembre 1975 al 1º novembre 2003 fu professore ordinario nell'Università degli Studi di Camerino, dove insegnò "Filosofia del diritto" e "Teoria generale del diritto".
Nel triennio 1976-1979 fu preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Camerino. Nel quadriennio 1976-1980 fu prorettore dell'Università degli Studi di Camerino. Negli anni 1980-1983, 1988-1990, 1994-1996 fu Direttore dell'Istituto di studi storico-giuridici, filosofici e politici della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Camerino. Dal 1º novembre 2003 al 31 ottobre 2010 fu professore ordinario di "Filosofia del diritto" e "Teoria generale del diritto" nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Roma Tre. Dal 28 gennaio 2014 è professore emerito di "Filosofia del diritto" presso l'Università degli Studi Roma Tre.
Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia Nel 2007 diede alle stampe l'opera "Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia", lavoro monumentale di quasi 3.000 pagine e diviso in tre volumi, rispettivamente dedicati alla Teoria del diritto, alla Teoria della democrazia e alla Sintassi del diritto.
Nel primo volume di Principia iuris (Teoria del diritto) viene esposta una complessa e sofisticata teoria del diritto. Si tratta di una teoria del diritto formalizzata, perché costruita impiegando il metodo assiomatico, e formale, perché si limita a definire concetti, a identificare le relazioni sintattiche tra essi intercorrenti e ad analizzare le strutture formali degli ordinamenti, senza nulla dire sui loro concreti contenuti normativi (oggetto di studio da parte delle discipline giuridiche positive), né sulla loro giustizia o ingiustizia (oggetto di studio da parte della critica politica e della filosofia della giustizia), né su come essi di fatto funzionano (oggetto di studio da parte della sociologia del diritto).
Nel secondo volume di Principia iuris (Teoria della democrazia) viene disegnato un preciso modello teorico di democrazia, non limitato alla sola accezione "formale" della stessa, ma esteso alla sua dimensione "sostanziale", rappresentata dai limiti e vincoli imposti ai poteri pubblici e privati, rispettivamente, dai diritti di libertà e dai diritti sociali. Secondo tale modello teorico, infatti, la democrazia costituzionale si articola in quattro dimensioni (politica, civile, liberale, sociale), corrispondenti ad altrettante classi di diritti fondamentali costituzionalmente stabiliti: i diritti politici, civili, di libertà e sociali. Di questi, mentre i diritti politici e civili rappresentano le "forme" di autonomia (politica e negoziale) in cui si concreta la democrazia e le decisioni, pubbliche e private, che in essa vengono adottate, i diritti di libertà e sociali rappresentano invece i limiti e i vincoli di "sostanza" o "contenuto" a quelle stesse decisioni di autonomia (politica e negoziale) che dei diritti politici e civili sono esercizio.
Nel terzo volume di Principia iuris (Sintassi del diritto), dedicato all'assiomatizzazione della teoria del diritto, sono disegnate la sintassi logica del discorso teorico e delle complesse strutture degli ordinamenti giuridici che ne formano l'oggetto. In base al metodo assiomatico adottato, tutti i termini e tutte le tesi della teoria, fatta eccezione per un numero limitato di termini e di tesi primitive (cc.dd. "postulati"), sono gli uni definiti mediante altri termini teorici e le altre dedotte da altre tesi della teoria sulla base di regole di formazione e di trasformazione previamente stabilite. Si tratta di un complesso linguaggio simbolico, costituito da formule e calcoli, che permette la ricostruzione rigorosa dell'intero linguaggio teorico-giuridico, la massima semplificazione dei concetti assieme alla massima chiarezza e capacità esplicativa, l'interna coerenza del discorso senza le molte aporie e ambiguità del comune linguaggio giuridico e, infine, l'esposizione al controllo logico di tutte le tesi dimostrate.
Riconoscimenti accademici e onorificenze istituzionali Per la sua intensa attività di studioso, di giurista, di filosofo e teorico del diritto, nel corso degli anni Luigi Ferrajoli è stato insignito, soprattutto in paesi di lingua latino-americana, di numerosi riconoscimenti istituzionali e accademici, tra cui:
1) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de Buenos Aires", conferito nella Facultad de Derecho, con laudatio di Eugenio Raúl Zaffaroni, nell'anno 1997;
2) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de Lomas de Zamora", conferito nella Facultad de Derecho, con laudatio di Juan Pegoraro, nell'anno 2005;
3) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad Nacional de La Plata", conferito nella Facultad de Derecho, con laudatio di Raúl Zaffaroni, nell'anno 2005;
4) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de Rosario", conferito nella Facultad de Derecho dell'Università di Rosario (Argentina), con laudatio di Daniel Erbetta, nell'anno 2007;
5) il titolo di "profesor distinguido" presso l'I.T.A.M. (Insitituto Tecnológico Autónomo de México), conferito a Ciudad de México, nell'anno 2007;
6) il Premio Internacional de Investigación en Derecho “Hector Fix-Zamudio” dell'Istituto de Investigaciónes Juridicas de la Universidad Naxional Autónoma de México; riconoscimento conferito a Ciudad Universitaria, nell'anno 2007, “como reconocimiento a su extraordinaria labor que lo ha distinguido por realizar aportaciones originales y sobresalientes en el campo del derecho”;
7) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de la Repubblica del Uruguay", conferito nell'anno 2008, con laudationes dei proff. Milton Cairoli (penalista) e Oscar Sarlo (filosofo del diritto);
8) il titolo di "Consejero honorario de la Asociación Interamericana de Defensorias Publicas", conferito a Buenos Aires (Argentina), nell'anno 2008;
9) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de Castilla La Mancha ", conferito nell'anno 2009 a Toledo (Spagna), nella Facultad de Derecho de la Universidad de Castilla La Mancha, con laudatio del prof. Luis Prieto Sanchis;
10) il titolo di "doctor honoris causa de l'Instituto Nacional de Ciencias Penales (INACIPE) de Ciudad de México", conferito in Ciudad de México, il 9 febbraio 2010, con laudatio del prof. Pedro Salazar Ugarte;
11) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad Nacional del Litoral", conferito a Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina) nell'anno 2010, con laudatio del Rector Albor Angel Cantard;
12) il titolo di "doctor honoris causa dell'Academia Brasileira de Direito Constitucional", conferito a Curitiba (Brasile), nell'anno 2010;
13) il titolo di "doctor honoris causa de la Universidad de Valparaíso", conferito a Valparaíso (Cile), nell'anno 2011, con laudatio del prof. dr. Augustin Squella, “en atención a su relevante contribución al desarrollo de un modelo normativo de la democracia constitucional y a la reflexión jurídica en torno a la garantías de los derechos constitucionales”;
14) il titolo di "profesor honorario de la Universidad Andina Simón Bolívar", conferito a San Francisco de Quito (Ecuador), nell'anno 2011, con laudatio del prof. dr. Ernesto Albán Gómez;
15) la "medalla doctoral U.E.S.S.", conferita a Samborondón (Ecuador), nell'anno 2011, con laudatio del prof. dr. Galo García Feraud, “en mérito a su distinguida trajectoria humanista y por su contribución a la cultura jurídica universal”;
16) l'onorificenza della "conderación de la Orden al Mérito Constitucional", conferita dal plenum della Corte costituzionale dell'Ecuador nell'anno 2011;
17) l'onorificenza di "huespes de onor de la Ciudad de Santiago de Guayaquil", conferita a Guayaquili (Ecuador), nell'anno 2011;