Biografia Fu soprannominata la "santona di Carpineta", dal nome della località in cui sorgeva la sua casa-tempio presso l'omonimo paese tra le colline romagnole di Cesena. Esercitò l'attività anche in un'altra delle sue dimore, presso San Baronto, frazione di Lamporecchio, in provincia di Pistoia.

La Pia Unione di Gesù Misericordioso operò nella zona di San Baronto, poi Borgo d'Ale in provincia di Vercelli e quindi Roma e Carpineta. Non fu mai approvata o in altro modo riconosciuta dalle autorità della Chiesa cattolica; anzi il vescovo di Pistoia Simone Scatizzi, il 29 settembre 1982, dichiarò il «carattere non ecclesiale della Pia unione di Gesù misericordioso» e il 24 maggio 1985 pronunciò l'interdizione canonica, diffidando i credenti a prendere parte alle attività della «Pia unione» e proibendo ai sacerdoti di frequentare la Giorgini e di dare i sacramenti a lei e ai suoi adepti.

Mamma Ebe fu a più riprese posta sotto accusa dal 1980 al 1994: i suoi reati andavano dall'estorsione ad anziani malati con la promessa di una guarigione, alla persuasiva suggestione psicologica dei seguaci, spesso donne. È deceduta a Rimini il 6 agosto 2021, all'età di 88 anni, a causa di una neoplasia.

Nella cultura di massa La sua vita ispirò il film Mamma Ebe di Carlo Lizzani, che venne poi presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985. Nella pellicola la donna è interpretata dall'attrice Berta D. Domínguez.

Influenze nella musica Mamma Ebe fu tra le più significative fonti di ispirazione per la creazione della più celebre composizione musicale del noto chitarrista metal e critico musicale anglo-italiano Richard Benson come da lui stesso confermato in più occasioni, ovvero Madre tortura, inserita nell'omonimo album solista pubblicato nel 1999.

Note