I Gang, a volte chiamati anche con la denominazione completa The Gang, sono un gruppo folk rock italiano. Nati come Paper's Gang sul finire degli anni settanta e fortemente ispirati ai Clash, furono inizialmente parte della scena punk marchigiana, alla quale sono riconducibili gruppi come Rivolta dell'odio, Cracked Hirn e Azione non violenta di Ancona, i Cani di Pesaro, i Reig di Macerata e i Dictatrista di Ascoli Piceno. I loro suoni virarono poi sempre più verso il folk, mantenendo testi fortemente politicizzati e una particolare attenzione per il combat rock.
Storia Gli esordi Pur servendosi di altri musicisti, il nucleo dei Gang è formato dai due fratelli Sandro Severini (nato nel 1959 il 26 gennaio) e Marino Severini (nato il 27 maggio 1956), entrambi nativi di Filottrano, in provincia di Ancona e dal "terzo gang" per 5 dischi Andrea Mei. Formano il primo gruppo durante l'adolescenza, siamo verso la metà degli anni settanta, il momento in cui comincia a manifestarsi, musicalmente e in altri ambiti, il fenomeno del punk con i Sex Pistols. I due fratelli Severini si recano a Londra ed entrano in diretto contatto con la scena sociale e musicale esplosiva della capitale inglese. Capiscono che il punk non è soltanto un generico "fenomeno di costume", ma un tentativo assai concreto di salvaguardia organizzata dei diritti e della qualità della vita. Il punk inglese era costituito in gran parte da disoccupati ed emarginati provenienti dalle periferie londinesi. Qui matura la scelta di Sandro e Marino Severini.
Il primo nome del gruppo è Paper's Gang, per il soprannome di famiglia “Paparè”, da cui l'inglesizzazione Paper's, mentre “Gang” ricorda le bande di strada e di bar della vita giovanile di provincia.Marino Severini in
Assumono quindi come proprio modello il gruppo dei Clash: tornano a casa, si tagliano barba e capelli e cominciano un periodo di catalogazione, di studio e di strutturazione dei testi. I primi pezzi vengono composti direttamente in lingua inglese, con tematiche e musicalità riprese da due album fondamentali dei Clash, London Calling del 1979 e il successivo Sandinista! che contribuisce a far conoscere loro la realtà del Sud del mondo, degli sfruttati, degli emarginati. È questo il "leitmotiv" dei Gang.
Il neonato gruppo si imposta nella classica struttura rock con due chitarre, basso e batteria: Sandro Severini si occupa della parte strettamente musicale, mentre Marino compone i testi e canta. I primi concerti si svolgono in ambito strettamente locale, con puntate a Ancona e Macerata.
I primi album
Nel 1984 i Gang hanno pronto un numero sufficiente di pezzi propri, già consolidati durante i concerti, e decidono di far uscire un album autoprodotto. Si tratta di Tribes' Union, comprendente otto brani scritti certamente sotto l'influenza dei Clash, ma nel quale si nota anche la crescente influenza del musicista inglese Billy Bragg (autore anche di una celebre "neo-versione" inglese dell'Internazionale scritta su suggerimento o istigazione di Pete Seeger), un artista che riesce a condensare sia la natura del primo punk, sia quella del più classico folksinger, con chitarra e armonica a bocca. Le tematiche dei Gang sono subito militanti: la classe politica, il potere, le difficoltà del vivere quotidiano. Il gruppo viene chiamato Gang in onore della mitica immagine del fuorilegge, da Robin Hood a Jesse James.
Tribes' Union viene accolto favorevolmente dalla stampa specializzata, Blu&blu e arriva ottavo al "referendum della critica" della rivista Musica e Dischi. Musica dura e diretta, testi di grande impatto politico e sociale; anche se i testi sono in inglese, qualcuno comincia a parlare timidamente di un vero rock italiano.'in Italia, qualche mese fa, è uscito uno dei più bei dischi rock degli ultimi tempi: un disco carico di energia e potenza, di “impegno politico” e di lirismo, ben suonato e ben prodotto nonostante la scarsezza dei mezzi economici destinati alla sua realizzazione.' Il Mucchio Selvaggio n°85 del Febbraio 1985
I Gang si schierano in favore di ogni lotta civile e si esibiscono anche assieme a gruppi come The Pogues, i Blasters, The Jesus & Mary Chain e, infine, assieme allo stesso Billy Bragg. È l'epoca di pezzi dal titolo inequivocabile, come Libre El Salvador, Against The Dollar Power (High Rise) ecc. Nel 1986 esce il loro secondo LP, Barricada Rumble Beat, sempre in inglese e ancora più esplicito nei testi. Ma qualcosa cambia gradualmente: il ritmo si contamina, appaiono cadenze rhythm'n'blues e i Gang si avvicinano sempre maggiormente alla tradizione popolare, accostandosi alla black music e alla realtà sociale afroamericana, subentra nel loro sound un respiro ancora più internazionale con l'aggiunta di tastiere elettroniche suonate da Gaudi (che in questo album appare come Lele Cenacchi).
Nel 1989 esce un album interlocutorio, Reds; lo stesso anno firmano un contratto con una grande casa discografica, una major come la CGD, che lascia peraltro loro la più ampia libertà di espressione assicurando nel contempo la necessaria distribuzione. Stanno finendo gli anni ottanta, il "decennio del riflusso"; cadono una dietro l'altra ideologie e utopie, ma i Gang vanno del tutto controcorrente. I fratelli Severini, pur laureati entrambi in giurisprudenza, preferiscono continuare a fare i fattorini per dedicarsi alla musica. Non vedono molto bene tendenze che dal punk si avvicinavano alla new wave o al dark distaccandosi dal popolare e confluendo in un intellettualismo spesso di maniera. Già in Red si intravede la svolta dei Gang, legata alle proprie radici, la band diventa di sette elementi con l'inserimento di sax, violino e flauto, e vi è l'incontro con Ambrogio Sparagna.
La svolta
All'inizio degli anni novanta lavorano a una trilogia con la quale compiono la scelta definitiva (ed epocale) di passare a comporre testi in lingua italiana. Questa svolta è quasi obbligata: hanno imparato la lezione dai Clash, ma per fare canzone politica, sociale, di denuncia sulla situazione italiana non si può cantare in inglese. Anche dal punto di vista musicale, i tre album pescano nella tradizione musicale popolare, e possono essere annoverati tra i primi e migliori album folk rock (o combat folk, per dirla come i Modena City Ramblers) italiani. Alla chitarra elettrica Marino sostituisce una chitarra acustica a dodici corde, si aggiungono violino, fisarmonica, armonica a bocca, fiati e anche bande di paese (Oltre).
Il primo risultato è l'album Le radici e le ali (1991), un album del tutto schierato nel solco della tradizione dell'internazionalismo. Dichiarano i fratelli Severini:
Il progetto è quello di fondere il rock con la tradizione popolare, nel senso di dare una vera identità culturale alla propria musica. Alle chitarre elettriche, slide e dobro si aggiungono il violino, il mandolino, il tin whistle, l'oboe e lo shannaj. In quest'ottica deve essere visto Storie d'Italia, il loro secondo album in italiano che vede la produzione artistica e la collaborazione con Massimo Bubola, del 1993. Un album che contiene brani che parlano delle lotte partigiane, come la suggestiva ballata Eurialo e Niso nella quale viene rielaborata la leggenda dei due amici combattenti narrata da Virgilio nell'Eneide. Il brano fu pubblicato nel 1995 anche nella compilation Materiale Resistente «18 cover di canzoni della Resistenza eseguite dal meglio del rock indipendente italiano» (CPI, Mercury Records).
Nei Gang entra in pianta stabile il tastierista e fisarmonicista Andrea Mei e si formano collaborazioni fruttuose con artisti come Antonello Salis, Antonello Ricci, Mauro Pagani, Daniele Sepe e David Riondino.
Il 1º maggio 1991, nel corso del tradizionale concerto offerto da CGIL, CISL e UIL, in Piazza San Giovanni a Roma (la tradizionale "Piazza della Sinistra"), i Gang leggono un comunicato con cui si invitano tutti i lavoratori italiani allo sciopero generale contro il governo di Giulio Andreotti. Questo avviene in diretta sulla RAI, il che preclude in seguito ogni accesso del servizio radiotelevisivo pubblico ai Gang.
Seguono brani scottanti come 200 giorni a Palermo, dedicata all'omicidio del senatore del Partito Comunista Italiano Pio La Torre, assassinato dalla mafia il 30 aprile 1982; i fratelli Severini vengono denunciati per aver coinvolto nella canzone personaggi come l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, l'eurodeputato Salvo Lima (a sua volta ucciso in un agguato mafioso il 12 marzo 1992), e soprattutto gli esponenti PCI Tonino Russo ed Elio Sanfilippo. Ai Gang vengono chiesti 500 milioni di lire come risarcimento morale.
Nel 1995 si conclude la trilogia "italiana" con l'album Una volta per sempre che contiene brani che parlano dei sette figli di Alcide Cervi, La pianura dei sette fratelli, di Pier Paolo Pasolini (Il buco del diavolo), dell'avvento del berlusconismo in Italia, La corte dei miracoli.
Lavori più recenti
Si sviluppa nel contempo un nuovo rapporto dei Gang con l'arte e con il loro percorso individuale; cominciano a essere attratti dall'epica e dalla poesia narrativa, sviluppando così la metafora e il linguaggio profetico come antidoto alla perdita della memoria individuale e collettiva, uno dei mali della società italiana contemporanea. Nasce l'album Fuori dal controllo, dedicato a dieci personaggi della storia d'Italia visti come eretici, appunto come "fuori dal controllo": ci sono Giordano Bruno, Davide Lazzeretti, Pier Paolo Pasolini, Pino Puglisi (il parroco palermitano ucciso dalla mafia), Sacco e Vanzetti, Ilaria Alpi (la cui misteriosa fine viene analizzata nella canzone Chi ha ucciso Ilaria Alpi?, nella quale si ipotizza un contatto tra le indagini della giornalista e un traffico d'armi internazionale che avrebbe portato anche alla tragedia del Moby Prince, il traghetto incendiatosi nel porto di Livorno il 10 aprile 1991, tragedia nella quale morirono 140 persone) e Santa Maria Goretti. Con Fuori dal controllo i Gang tornano anche alla classica struttura rock basso-chitarre-batteria. Entrano all'inizio del 1997 nella band Francesco Caporaletti al basso e Paolo Mozzicafreddo alla batteria.
Nell'album Controverso (2000) interviene, con la lettura di una sua poesia intitolata Reflesciasà (cioè réfléchis à ça pronunciato alla napoletana) il poeta e scrittore Erri De Luca. Nello stesso album si segnala il brano Paz, dedicato a Andrea Pazienza.
Nella primavera del 2001 nasce il progetto Gang City Ramblers che congiunge due generazioni di combat-(folk)-rockers i Modena City Ramblers con i Gang, sullo stesso palco a interpretare brani delle due formazioni. Il 25 aprile dello stesso anno i due gruppi si esibiscono in un indimenticabile concerto a Macerata in una Piazza Mazzini stracolma di oltre 6.000 persone arrivate da tutti gli angoli della regione.
Nel 2002 fanno girare in rete una canzone clandestina, All'ultimo sangue, regalata al movimento per la pace, contro ogni guerra.
Nel 2004 pubblicano insieme al gruppo di ricerca e canto popolare marchigiano La Macina Nel tempo e oltre cantando, dove vengono riarrangiati e riproposti brani storici di entrambe le formazioni, quali Sesto San Giovanni e Kowalsky dei Gang e Cecilia e Stavo in bottega che lavoravo de La Macina; non è un disco dei Gang, né un disco della Macina, i due repertori vengono stravolti: i canti popolari diventano brani rock e le canzoni dei Gang sembrano canzoni dei nostri nonni.
Nel 2006, infine, è la volta dell'ultimo album, intitolato Il seme e la speranza.