Il MOIGE (MOvimento Italiano GEnitori) è un'associazione di promozione socialeIscritta al registro nazionale delle APS. italiana impegnata in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori, che ritiene «minacciati dalla pedofilia, dal bullismo o da spettacoli televisivi violenti e volgari», e per la tutela dei diritti dei genitori. Esso inoltre afferma che il proprio scopo associativo consiste nello svolgimento di un'azione «apartitica e aconfessionale» «per la promozione e la tutela dei diritti dei genitori e dei minori nell'ambito della vita sociale». Dal 2008 fa parte del FoNAGS (Forum nazionale delle associazioni dei genitori nella scuola), istituito presso il Ministero dell'Istruzione, con lo scopo di creare un tavolo permanente di confronto tra il mondo dei genitori e il Ministero.

Le caratteristiche e gli scopi dell'associazione hanno suscitato numerose controversie, sia riguardo alla sua effettiva rappresentatività numerica del panorama genitoriale italiano, sia per le sue posizioni in tema di sessualità e riguardo a trasmissioni televisive, spot pubblicitari e videogiochi. Nonostante si autodefinisca "apartitico e aconfessionale"«Il Moige è un'Onlus apartitica e aconfessionale» in è sovente definito come "cattolico" per i valori reputati coincidenti e le iniziative comuni con associazioni e pubblicazioni cattoliche.

Storia Il Moige nacque nel 1997 dall'iniziativa dapprima di Maria Rita Munizzi e Antonio Affinita e poi di un gruppo di genitori che si posero l'obiettivo di costituirsi come mediatori fra i genitori stessi e gli enti pubblici e privati.

Aree di intervento

Svolge attività di advocacy presso le istituzioni competenti, per sensibilizzare e influenzare su tematiche relative a:

Media education: esiste un Osservatorio Media che si occupa del monitoraggio dei palinsesti televisivi per un'azione di controllo e analisi della programmazione rivolta ai minori raccogliendo le segnalazioni del pubblico. Divieti trasgrediti: relativi ad alcool, fumo, giochi con vincita in denaro, pornografia e videogiochi inadatti. Politica fiscale: promozione di un sistema fiscale basato sul quoziente familiare o altro sistema tutelante.

Più specificatamente le aree di intervento nelle quali l'associazione è coinvolta riguardano: Televisione e cinema: attuando campagne di sensibilizzazione e monitorando la programmazione destinata ai minori. Attraverso il suo Osservatorio Media, raccoglie inoltre segnalazioni di contenuti reputati inadatti e le inoltra alle autorità e agli organismi interessati. Scuola: con l'obiettivo di portare i genitori a partecipare attivamente alla vita scolastica. Come ad esempio attraverso lo “Smart Family”: un progetto che ha l'obiettivo di sensibilizzare famiglie e docenti sull'importanza di una fruizione responsabile delle tecnologie digitali. Salute: attraverso campagne di informazione su diverse tematiche come i vantaggi del vaccino, la sicurezza in auto, la prevenzione della meningite e dei tumori femminili, l'alimentazione e i disturbi alimentari (anoressia, bulimia e altri disturbi riguardanti l'alimentazione) e la musicoterapia in gravidanza.[ Pedofilia: prevenzione della pedofilia: attraverso campagne informative nazionali. Internet e nuovi media: attraverso campagne itineranti di informazione e siti per l'educazione del bambino e del genitore, per il contrasto della pedofilia e della pedopornografia anche tramite l'adescamento on line o tramite cellulare. Non rifiutiamoci: progetto per la raccolta differenziata e il riciclaggio della plastica, con Caripla e il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Ha operato in otto regioni (Lazio, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia).

Rappresentatività L'associazione dichiara di rappresentare 30.000 genitori, non riferendosi però al numero degli iscritti, ma semplicemente ai visitatori del sito web e ai contatti in mailing list.Intervista del 14/12/2003 di Luca Sofri a Maria Rita Munizzi a Ogni maledetta domenica su Rai Radio Due (da 10:30 a 11:40). Da un punto di vista effettivo, nel 2008 l'associazione ha ottenuto 197 opzioni per la donazione del cinque per mille (in riferimento all'anno fiscale 2008); nel 2021, solamente 71..

Caratteristiche e scopi Sessualità: si definisce associazione apartitica e aconfessionale. Tale definizione tuttavia è stata oggetto di critica alla luce di posizioni sostanzialmente coincidenti con quelle della morale cattolica. Secondo dati del Moige del 2014 anche per la permissività dei genitori, i bambini tra gli 11 e i 13 anni che hanno visto immagini porno si attesta al 32 percento. Per questo da anni combatte la pedofilia attraverso campagne di informazione, progetti educativi e programmi televisivi. Tali posizioni, in particolare, trasparivano nel corso di educazione sessuale pubblicato sino al 2004 sul sito ufficiale dell'organizzazione, tenuto dalla docente di biologia Leda Galli Fiorillo, indicata come esperta della materia. Il corso affrontava varie tematiche, tra i quali i rapporti pre-matrimoniali, la contraccezione, la masturbazione, l'omosessualità. Comunicazione e mass-media: attraverso lOsservatorio Media (nato nel 1998) controlla quello che i media pubblicano e trasmettono per tutelare i minori da una televisione troppo poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli spettatori protestando laddove si ritiene di rinvenire programmi non adatti ai minori e ai bambini, tale attività è piuttosto presente verso le TV tanto da fare additare la loro attività come una guerra all'ultimo sangue che prosegue da anni. Ha promosso la campagna intitolata "Per un web sicuro" in collaborazione con la Polizia postale e delle comunicazioni e Milly Carlucci testimonial. Sul sito del Ministero dell'interno è riportata una ricerca del Moige condotta su circa 1000 studenti delle scuole elementari, medie e superiori, riguardo all'uso e alla frequenza della navigazione in rete. Ha collaborato con la polizia postale per effettuare studi sul cyber bullismo. Televisione: ritenendo che la televisione in determinate fasce orarie debba poter essere seguita da un bambino senza necessità del controllo dei genitori, invita a segnalare attraverso il proprio sito internet o numero verde i programmi reputati non adatti ai minori. Le sue critiche hanno riguardato cartoni animati, sport ritenuti violenti come il wrestling, film, pubblicità. Ha intentato azioni anche contro telegiornali, accusati d'avere mostrato immagini non adatte ai bambini, seppur inerenti alla notizia descritta. L'associazione esercita critiche anche relativamente a trasmissioni al di fuori della fascia protetta, quando invece il bambino dovrebbe essere seguito dai genitori. Essa ritiene insufficiente il metodo dei bollini con cui vengono evidenziati i film adatti ai minori. In ossequio a queste critiche, alcuni film, anche di riconosciuto valore culturale, vengono trasmessi in seconda serata oppure subiscono tagli per quanto concerne scene di violenza o sesso. Tra i registi oggetto di tali attenzioni Stanley Kubrick e Quentin Tarantino. Ne è esempio lo spostamento dalla prima serata alle 21:10 e boicottaggio degli spazi pubblicitari per il programma di Italia 1 Bisturi, con Platinette e Irene Pivetti, tanto che il programma ha visto quasi eliminare gli spot al suo interno e di conseguenza non è più stato riproposto. Altri interventi sono stati a favore dello spostamento della serie televisiva animata South Park oltre la mezzanotte, con boicottaggio degli spazi pubblicitari, tanto che la serie non è stata più riproposta sulle reti "Mediaset". L'associazione si è espressa inoltre contro la programmazione della serie TV Will & Grace e I fantastici cinque (che trattano in forma di commedia i temi dell'omosessualità): la seconda è stata spostata in seconda serata, mentre la prima non ha subito cambiamenti. L'associazione ha inoltre protestato per la presentazione dell'esecuzione di un condannato a morte su La macchina del tempo, ricorrendo a vie legali. Smackdown, trasmissione settimanale di Italia 1 dedicata al wrestling, è stata criticata per la violenza dei combattimenti e in particolare l'apparente comportamento anti-sportivo dei lottatori, portati da esigenze di copione a colpirsi alle spalle e aggredirsi con oggetti come sedie e tavoli, anche al di fuori del ring. Nonostante nel programma sia ricordato che gli atleti del wrestling sono stuntman e si raccomandi di non emulare le mosse dei lottatori, il Moige sostiene che un bambino potrebbe ferirsi tentando di imitare le acrobazie. Negli ultimi mesi di programmazione, Smackdown! è stato spostato dall'orario preserale del sabato al mattino.. La cancellazione dello show dal palinsesto di Italia 1 è poi avvenuta a causa della morte di Eddie Guerrero, e dell'omicidio-suicidio attuato da Chris Benoit, poiché tali episodi di cronaca nera male si conciliavano con uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane. Il Moige si è anche opposto alla trasmissione del film Lolita di Adrian Lyne, remake del famoso film di Stanley Kubrick, e ha denunciato il regista e il distributore del film per istigazione alla pedofilia. L'associazione ha anche attivamente operato per impedire la programmazione di Eyes Wide Shut, ultima pellicola di Stanley Kubrick, a più riprese: nel maggio 2002, quando era in programmazione su Rete 4, intervenne per richiedere di non trasmettere il film, facendo trasmettere al suo posto il film del 1998 Obsession; nel 2003 la rete Italia 1 lo trasmise senza censure, ma il Moige costrinse il canale a farlo slittare in seconda serata e con una premessa iniziale, che sottolineava il valore artistico del film e il fatto che non fosse adatto ai minori; nel 2005, su Canale 5, fu fatto slittare in seconda serata, e infine nel 2007 il film è stato trasmesso su Canale 5 in prima serata, nonostante la protesta del Moige, tanto da generare un caso giornalistico.La Repubblica, il Moige contro Mediaset, 22 agosto 2007 Pubblicità: ha richiesto la censura dello spot televisivo erotico di Amica Chips in cui compare il pornoattore Rocco Siffredi (accreditato nella pubblicità come "attore"), che passeggia in mezzo a una serie di ragazze presso una piscina. La pubblicità si basa su una serie di doppi sensi, con l'attore che, vantandosi di "averle provate tutte" sgranocchia patatine da un sacchetto. Secondo il Moige, la presenza dell'attore era elemento disturbante e sconveniente nei confronti dei bambini; l'associazione non ha tuttavia spiegato il motivo per cui un bambino dovrebbe conoscere la professione di Rocco Siffredi. La censura dello spot fu oggetto di dibattito sulla libertà di espressione. In segno di protesta, la ditta produttrice ha trasmesso nuovamente lo spot con le stesse scene, il solo slogan «quelli della patatina», e un Siffredi che non dice nulla. Un'altra campagna pubblicitaria che il Moige ha chiesto e ottenuto fosse censurata è quella realizzata da Oliviero Toscani per la marca di abbigliamento Ra-Re, giudicata volgare. Nelle foto appaiono omosessuali in atteggiamento scherzoso, ma il Moige ha precisato che avrebbe avuto la stessa reazione anche se non ci fossero state persone dello stesso sesso.