La sigaretta elettronica (chiamata anche e-cig o svapo) è un dispositivo elettronico, nato con l'obiettivo di fornire un'alternativa al consumo di tabacchi lavorati (sigarette, sigari e pipe), che ricalchi le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi, da non confondere con i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (che si differenziano dalle sigarette tradizionali per il fatto che il tabacco non brucia, ma si scalda).
Caratteristiche Le sigarette elettroniche vengono spesso vendute come alternative al fumo di tabacco, poiché alcuni componenti cancerogeni presenti nel fumo tradizionale sono assenti. Un target di mercato è rappresentato dai soggetti che hanno intenzione di smettere di fumare (questo anche grazie al fatto che volendo è possibile controllare la dose di nicotina somministrata e scalarla nel tempo, analogamente a come si fa con i cerotti transdermici o con altri presidi progettati ad Hoc dall'industria farmaceutica). Tuttavia l'Organizzazione mondiale della Sanità, nel novembre del 2010, ha dichiarato che non esistono al momento studi sull'efficacia di tale misura e raccomanda di organizzare ulteriori studi di approfondimento sull'argomento. La produzione ed il commercio delle sigarette elettroniche sono gestiti dall'industria del tabacco. Gli utilizzatori delle sigarette elettroniche sono chiamati "vapers".
L'uso delle sigarette elettroniche comporta molti rischi per la salute, soprattutto per bambini, giovani adulti e donne incinte. Il rischio dipende dalla composizione dell'aerosol e varia in base al contenuto del liquido, al design fisico ed elettrico del dispositivo ed alle abitudini dell'utilizzatore. Trattandosi di una tecnologia relativamente nuova, i rischi a lungo termine dello svapo non sono pienamente conosciuti, sebbene i rischi a lungo termine di alcune sostanze presenti nell'aerosol dello svapo siano stati studiati. Una ricerca del 2019 ha concluso che "nessuno studio sugli effetti tossicologici e sulla sicurezza è stato condotto sugli umani; senza questi dati, affermare con certezza che le sigarette elettroniche siano più sicure delle sigarette combustibili è impossibile".
Il vapore della sigaretta elettronica ha una composizione diversa rispetto al fumo di sigaretta e può avere livelli più bassi di alcune sostanze chimiche tossiche. Le sigarette elettroniche riducono la funzione polmonare, riducono la funzione del muscolo cardiaco, e aumentano l’infiammazione. Le sigarette tradizionali hanno serie più lunga di danni rispetto allo svapo, tuttavia l’inalazione della nicotina ha le sue conseguenze. L’epidemia mortale di danni polmonari da svapo del 2019-2020 nel Nord America è stata provocata primariamente dalla vitamina E acetato nel liquido da svapo contenente THC. Altre sostanze chimiche non identificate possono inoltre causare danni polmonari associati allo svapo. La relazione tra l’assunzione di nicotina tramite svapo e il fumo del tabacco è un'area di attivo studio e dibattito, che riguarda i relativi rischi alla salute, l’opportunità o meno che le sigarette elettroniche siano promosse come un’alternativa meno dannosa del fumo o come un metodo per smettere interamente con la nicotina, e se la disponibilità di sigarette elettroniche portino un numero maggiore di persone alla dipendenza da nicotina. I prodotti da svapo con nicotina producono più carcinogeni e sostanze tossiche rispetto ad un inalatore di nicotina medicalmente approvato. Un’altra questione riguarda la possibilità che persone che si trovano nelle vicinanze inalino il vapore esalato dagli altri, in maniera simile al fumo passivo.
Il vapore delle sigarette elettroniche consiste in particolato fine ed ultrafine, glicole propilenico, glicerolo, nicotina, aromi, piccole quantità di agenti tossici carcinogeni,, metalli pesanti e nanoparticelle di metallo. Gli effetti nocivi della nicotina stessa possono includere patologie cardiovascolari, possibili malattie congenite e avvelenamento da nicotina. Il liquido della sigaretta elettronica può essere contaminato da varie sostanze introdotte durante la produzione, o da particelle di metallo provenienti dalla confezione. Se il filo di nicromo del riscaldatore raggiunge una temperatura molto elevata possono crearsi dei carbonili come la formaldeide, che è cancerogena; il rischio è particolarmente presente nei dispositivi da svapo ad alto voltaggio (5,0 V), che possono generare livelli di formaldeide uguali o superiori rispetto al fumo e durante il cosiddetto "dry puffing" o "dry burn", ossia l’utilizzo del dispositivo quando è presente una quantità molto bassa o nulla di liquido..
Oltre all’esposizione a sostanze tossiche durante il normale uso, ci sono anche i rischi derivanti dall’uso scorretto o da incidenti, che possono riguardare l’avvelenamento da nicotina (soprattutto tra i bambini piccoli), contatto con la nicotina liquida, incendi causati dal malfunzionamento del vaporizzatore, e l’esplosione delle batterie come risultato di una ricarica molto prolungata, di caricatori inadeguati, di difetti di produzione o di modifiche eseguite dall’utilizzatore.
Descrizione La sigaretta elettronica è nota anche come vaporizzatore personale (Personal Vapouriser in inglese britannico, Vaporizer in american english) e indica lo strumento per inalazione di vapori.
Il dispositivo è elettrico e, per mezzo di una corrente elettrica, riscalda elementi resistivi che portano a temperatura di ebollizione e quindi provocano l'evaporazione (e non la combustione) di un e-liquid, una soluzione a base di: glicole propilenico ovvero E1520 un additivo alimentare e farmaceutico commestibile potabile ed iniettabile, usato per allungare o disciogliere altre sostanze è largamente impiegato per l'assoluta assenza di cancerogenicità o genotossicità dimostrata a livello mondiale da numerosi studi, glicerolo, E422, un costituente naturale di oli e grassi presente naturalmente nel corpo umano, è un additivo vegetale alimentare e farmaceutico commestibile e iniettabile, utilizzabile in ambito medico come lassativo o anti ipertensione, in ambito cosmetico per creme e saponi per le sue proprietà idratanti ed emollienti, in ambito culinario alla base di torte e pasticceria, aromi alimentari, ovvero i sapori ed odori naturali concentrati derivati da fonti naturali e artificiali, identificati dalla Normativa Europea come aromi naturali estratti da prodotti ed ingredienti naturali, sono una vasta gamma di molecole come: limonene (agrumi), mentolo (menta), pinene (conifere), eucaliptolo (eucalipto), gamma-nonalattone (cocco), frambinone (lampone), cinnamato (ciliegia, cannella), linalolo (basilico), geraniolo (geranio), vanillina (vaniglia), gamma-undecalattone (pesca) beta-ionione (viola), ecc.
I costituenti dell'e-liquid possono essere miscelati in percentuali variabili a seconda del gusto personale. Ad esempio si potrebbe ricorrere ad una base costituita dal 50% di glicerolo, 40% di glicole e 10% d'acqua, e alla base complessiva così ottenuta si potrebbe aggiungere una piccola parte di aromi concentrati nella proporzione di 1:10; comunque non è infrequente che vengano usati anche meno componenti, anche solo 2 costituenti e raramente anche uno soltanto (tipicamente Glicerolo al 100%).
Per chi fosse affetto da dipendenza da nicotina, una malattia cronica recidivante, c'è l'eventuale possibilità di aggiungere all'e-liquid quantità controllate di nicotina in modo da attenuare gli effetti da assuefazione e tolleranza che producono l'astinenza.
Il liquido è vaporizzato dall'atomizzatore, che viene alimentato da batterie ricaricabili di tipo e in numero variabile.
Esistono vari fattori che determinano la scelta dei componenti della sigaretta elettronica: Resa aromatica, ovvero l'integrità, la corposità e il gusto dell'aroma del liquido una volta vaporizzato e aspirato Hit (o colpo in gola), la percezione del vapore che passa nella laringe durante l'inspirazione. Questo effetto è tanto maggiore quanto maggiore è la concentrazione di nicotina nell'eliquid ed è il sintomo dell'irritazione procurata da quest'ultima alle vie aeree. Nel caso di utilizzo di sali di nicotina quest'effetto viene annullato dalla presenza di acido benzoico o mitigato dall'utilizzo di altri acidi atti a trasformare la nicotina in un sale. Fumosità, ovvero cloud, la quantità e la densità di vapore generato dalla vaporizzazione del liquido. La fumosità dipende, oltre che dall'efficienza dell'atomizzatore, anche dalla percentuale di glicerolo del liquido: maggiore sarà la percentuale di VG (glicerolo vegetale) maggiore sarà la quantità e la densità del vapore Calore, ovvero warmth, la temperatura del vapore inalato. Autonomia, ovvero la durata di funzionamento del dispositivo prima di una ricarica, ed i tempi di ricarica. Sicurezza, ovvero la presenza o meno di uno o più sistemi di protezione passiva o proattiva dai rischi derivanti dall'elettricità che l'alimenta e dal calore generato. Ergonomia, ovvero grandezza, dimensioni, peso e maneggevolezza di un dispositivo da portare con sé anche per lunghi periodi di tempo. Efficienza, ovvero la presenza o meno di circuiti elettronici logici che ne regolino l'erogazione, controllino la potenza, ne ottimizzino la durata ed eventualmente ne permettano la personalizzazione e riprogrammazione.
Storia Il primo vero brevetto della sigaretta elettronica risale al 1965, depositato dallo statunitense Herbert A. Gilbert. Il primo prodotto commerciale viene commercializzato in Cina a Pechino nel 2003 sfruttando una tecnologia a ultrasuoni da Hon Lik, un farmacista cinese. Le sigarette elettroniche sono state brevettate come Ruyan, che significa “quasi come il fumo”. La maggior parte delle sigarette elettroniche oggi sul mercato utilizza un sistema differente, basato su un vaporizzatore in grado di nebulizzare (per mezzo di riscaldamento) la soluzione contenuta nella cartuccia.
Nel 2006 le sigarette elettroniche vennero introdotte in Europa e successivamente negli Stati Uniti. In Italia se ne comincia a parlare diffusamente nel 2008; ne troviamo attestazioni sui principali quotidiani nazionali: come nel Corriere della Sera, in un articolo di Francesco Tortora (Ecco la sigaretta elettronica, <<Corriere della Sera>>, 28 febbraio) e sul La Repubblica (quotidiano), in un articolo di Ernesto Assante, (La sigaretta elettronica si può fumare ovunque, <<La Repubblica>>, 5 dicembre)
Nel dicembre del 2012 la BAT acquisisce la start-up inglese CN Creative di Manchester, specializzata in prodotti per la lotta al tabagismo.
Nel novembre del 2013 Fontem Ventures, del gruppo Imperial Tobacco, ha annunciato che Hon Lik si sarebbe unito alla squadra come cofondatore e direttore esecutivo.
Nel 2012 in Italia, inizialmente venduta come “articolo da regalo per fumatori” e senza alcuna regolamentazione, la sigaretta elettronica viene sottoposta ai primi controlli medico-scientifici, che ne determineranno la non totale innocuità. Il 2 aprile 2013 il Ministero della Sanità innalza il divieto di vendita dai sedici anni, ai minori di diciott'anni.
Tipi di sigaretta elettronica
Il termine sigaretta elettronica identifica tutti i dispositivi elettronici in grado di inalare vapore senza fare uso di combustione. Sebbene esistano dei prodotti dall'aspetto simile alla sigaretta tradizionale, esistono svariati tipi di dispositivi che differiscono nella forma, nelle prestazioni e nella resa aromatica. Ogni dispositivo è un assemblaggio di più parti (a volte costruite da produttori diversi) vendute singolarmente o, per comodità del consumatore, in appositi kit (solitamente corredati da caricabatterie e ricambi).
Funzionamento