Biografia Scrittore, studioso di storia, con particolare interesse per la storia del teatro, fece i suoi primi studi nelle Scuole Pie di Firenze ed iniziò la sua attività letteraria collaborando a periodici toscani del periodo preunitario quali «Il Commercio» (1847-1848) e «Il Popolano» (1848). Nel 1848 fondò con Leopoldo Redi, Paolo e Carlo Lorenzini, Pilade Tosi e altri, «Il Lampione», che divenne ben presto molto popolare.
Dopo la restaurazione lorenese, nel 1853, l'Ademollo si dedicò alla critica drammatica; collaborò all'«Arte» ed allo «Scaramuccia» di Firenze, al «Fanfulla della Domenica» e alla «Nuova Antologia» di Roma, alla «Scena» di Lucca, alla «Revue Franco-italienne», all'«Europe Artiste» e al «Messager» di Parigi.
Nel 1860 fu nominato a Torino consigliere della Corte dei Conti, ma continuò a dedicarsi agli studi storici e alle ricerche d'archivio, volte a mettere in luce aspetti poco noti della società italiana, e particolarmente la storia dei secoli XVII-XVIII in Roma. Frutto di questi studi, fondati su un'attenta lettura delle fonti documentarie, sono i numerosissime saggi e opuscoli che egli pubblicò tra il 1875 e il 1886. Pubblicò inoltre numerosi altri saggi relativi alla storia del teatro in Roma e in Firenze.
Opere Francesco De Noailles, ambasciatore francese a Roma negli anni 1634-1636, 1875, 1886. Giacinto Gigli ed i suoi Diarii, 1877. Il Macinato a Roma, 1877. Lucrezia Borgia e la Verità, 1877. Il Carnevale di Roma nei secoli XVII e XVIII, 1883. Il matrimonio di Suor Maria Pulcheria al secolo Livia Cesarini, 1883. Una famiglia di comici italiani nel secolo XVIII, 1885. I primi fasti del teatro della Pergola (1567-1661), 1885. Alessandro VI, Giulio II e Leone X nel carnevale di Roma. Documenti inediti 1499-1520, 1886. Corilla Olimpica, 1887. I teatri di Roma nel secolo XVII, 1888. La bella Adriana ed altre virtuose del suo tempo alla corte di Mantova, 1888. Un avventuriere francese in Italia nella seconda metà del Settecento, 1891.
Archivio Il Fondo Alessandro Ademollo , costituito da lettere, carte varie, appunti, bozze di stampa, documenti e dalla sua libreria va dal 1847 al 1891, fu venduto dagli eredi alla Biblioteca nazionale di Firenze negli anni 1892-1893.
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