Messina ( ; ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana, in Sicilia. Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo stretto che ne porta il nome.

Fondata dai Siculi con il nome di Zancle nel 757 a.C., che nella loro lingua significava falce, venne popolata in seguito da coloni greci venendo rinominata Messana. Fu un'importante città romana e poi greco-bizantina, ma nell'843 venne completamente distrutta dagli arabi. Quasi abbandonata durante il periodo islamico, risorse in età normanna e raggiunse l'apice della sua grandezza fra il tardo Medioevo e la metà del XVII secolo, quando contendeva a Palermo il ruolo di capitale del Regno di Sicilia. Messa a ferro e fuoco nel 1678 dopo una storica rivolta antispagnola che comportò l'annientamento della sua classe dirigente, venne gravemente danneggiata da un terremoto nel 1783. Fu assediata durante la rivoluzione siciliana del 1848 contro Ferdinando II di Borbone, subendo gravi danni. Nel 1908 un altro disastroso terremoto distrusse la città quasi per intero, provocando la morte di circa metà della popolazione. Ricostruita a partire dal 1912, spesso in stile Liberty, la città moderna si presenta con una maglia ordinata e regolare di vie ampie e rettilinee in direzione nord-sud. Essendo un obiettivo strategico, la città dello stretto fu pesantemente bombardata dagli alleati nel 1943 durante lo sbarco in Sicilia, venendo colpita da circa 6500 tonnellate di esplosivo in circa 2800 bombardamenti aerei e 4 bombardamenti navali. Tale evento fece guadagnare alla città la medaglia d'oro al valor militare.

È il terzo comune siciliano per abitanti dopo il capoluogo Palermo e Catania, nonché il tredicesimo comune italiano per popolazione e la terza città non capoluogo di regione più popolosa d'Italia. Il suo porto, da millenni uno dei principali crocevia commerciali del Mediterraneo e solo in epoca contemporanea divenuto scalo dei traghetti per il continente, è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito. La sede universitaria di Messina è importante e storica: la Studiorum Universitas fu fondata nel 1548 da sant'Ignazio di Loyola.

Geografia fisica

Territorio Situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello stretto di Messina (Mar Ionio)— altitudine 3 metri s.l.m.— si estende per di superficie comunale. La sua estensione sulla costa ( dalla costa di Giampilieri a sud a quella di Orto Liuzzo a nord), che ne fa la città più "lunga" e più marittima d'Italia.

Il comune si situa a da Catania e da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica e i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale, militare e commerciale, chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Raineri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a nord rispetto a Reggio Calabria. Capo Peloro, nella zona nord della città, è invece dirimpettaio di Scilla. In queste acque è localizzato il mito di Scilla e Cariddi, i cui gorghi sono paragonati alla pena delle anime dell'inferno che girano in tondo e si urtano in eterno ("qui la gente riddi").

Un'epoca del Neogene, frazione del Miocene superiore, periodo noto come quello in cui il Mediterraneo aumentò la sua salinità in seguito alla chiusura dello Stretto di Gibilterra, prende il nome di Messiniano dal ritrovamento a Messina delle sue rocce caratteristiche, le evaporiti. Dal livello del mare, all'interno dello stesso comune, è possibile salire sino a metri s.l.m., tramite i colli che sovrastano la città, al monte Dinnammare, dal latino "bimaris", due mari. Da qui la vista spazia sui due mari della città, lo lonio, sullo stretto di Messina e il Tirreno. Ad est, è possibile vedere l'intera città di Messina, mentre al di là del mare la Calabria dal suo punto più meridionale sino a Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Nelle giornate più limpide, da Messina Nord è possibile scorgere anche la forma triangolare di Monte Cocuzzo, in provincia di Cosenza. A sud, è nettamente visibile l'imponente vista dell'Etna. A nord ovest, le isole Eolie e la costa tirrenica con Capo Milazzo, Capo Tindari e Capo Calavà di Gioiosa Marea. La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 32 km nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di , si estende da Capo Peloro a Ponte Gallo. L'area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo, oggi coperti dal piano stradale, è lunga circa , con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in tale direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione situata a monte. Sono presenti verso l'interno, numerose "intrusioni urbane", in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino, i cosiddetti "Villaggi", attualmente 48.

Messina è situata al centro di una zona agricola, con una consistente produzione di agrumi, tra cui il limone, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina, frutta, ortaggi, del vino D.O.C. Faro e, dal 2016, della birra (DOC 15 e Birra dello Stretto). Dal 1548 la città è sede universitaria, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela e dell'Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale di Messina conclusa nel 2013. Il porto era sede di un antico Arsenale militare ed è tuttora sede dei cantieri navali Rodriquez, ora Intermarine, e Palumbo.

Clima

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, la città fa parte della fascia climatica Csa, un clima caldo e molto secco in estate e mite e piovoso nel semestre invernale. Detto anche clima mediterraneo, con escursioni termiche decisamente contenute in ogni stagione.

L'inverno, breve, presenta rari episodi di freddo che in sparuti casi può portare anche la neve nell'entroterra della città. L'ultimo episodio nevoso si è verificato il 7 gennaio 2017, preceduto dall'evento del 31 dicembre 2014 e prima ancora da quello del 30 gennaio 1999.

L'estate, calda, grazie alle brezze marine non è particolarmente afosa. Infatti il valore medio di umidità tende a essere più basso durante le ore più calde della giornata. Inoltre la presenza del mare tende a contenere i valori massimi di temperatura; soltanto in presenza di venti meridionali (durante le maggiori ondate di calore) si raggiungono i , e in questi casi i tassi di umidità sono molto alti giungendo ad oltre l'80%.

Le precipitazioni sono consistenti; infatti Messina è tra i comuni medio-grandi isolani, la città costiera più piovosa della Sicilia. Una media pluviometrica annuale di pone la città dello stretto oltre le medie italiane. Le precipitazioni sono concentrate prevalentemente tra l'autunno e l'inverno ma nella stagione estiva non mancano alcuni temporali. Le abbondanti piogge messinesi derivano da diversi fattori e in particolare ai rilievi relativamente alti prossimi alla zona su cui sorge la città, in Sicilia i Nebrodi orientali e i Peloritani, in Calabria l'Aspromonte, rilievi che provocano frequenti fenomeni da stau e alla presenza di due mari, lo Ionio e il Tirreno, che creano frequenti condizioni favorevoli alle precipitazioni.

Origini del nome La città di Messina è stata conosciuta con nomi diversi, come: Dankle o Zankle (Ζάγκλης), termine siculo che designa la "falce" che caratterizza la singolare forma del porto naturale, in età pre-greca e greca fino ad Anassila; Messene (Μεσσήνη), nome che fu dato alla città in età greca da Anassila, tiranno di Reggio, quando vi insediò dei profughi provenienti dalla Messenia agli inizi del V secolo a.C.; Messana, in età romana; Messina, dall'età bizantina a oggi.

Storia

È considerata una delle città più antiche d'Italia. Fu abitata sotto forma di più insediamenti ravvicinati fin da tempi molto remoti dai Sicani e poi dai Siculi che la nominarono Zancle, Messina fu rifondata dopo il 750 a.C. da coloni Cumani e da Calcidesi, che le diedero un assetto maggiormente urbanizzato; tuttavia non mancano studiosi, anche contemporanei, che si affidano alla cronologia, non del tutto affidabile, avanzata da Eusebio di Cesarea, il quale ne suggerisce l'erezione nel 757 a.C. Sulla base di questa discussa fondazione risulterebbe antecedente alla apoikia, colonia greca, di Naxos e pertanto sarebbe anche la prima in Sicilia. Fondata con il nome di Zancle, dal greco Ζὰγκλης, che riprende un termine siculo che significa "falce", perché la penisola di San Raineri, porto naturale della città, somiglia a una falce. Assunse il nome di Messene quando Anassilao di Reggio, intorno al 491 a.C., la occupa ai danni dei Milesii, dei Samii, e dall'esercito di Ippocrate di Gela, e vi trasferisce cittadini provenienti dalla Messenia. Nel 425 a.C in occasione della prima spedizione ateniese in Sicilia, Messene dopo un'iniziale disfatta, respinge insieme a Locri eserciti e flotte di Reghion (Reggio Calabria), Atene e Leontinoi (Lentini), impedendo il controllo dello stretto. Nel 415 a.C in occasione della seconda spedizione ateniese in Sicilia, Messene non consente all'esercito di Atene di entrare e rifornirsi in città, lasciando però che si accampassero fuori. Già dai primi anni del V secolo a.C. entrò a fare parte dellArcontato di Sicilia, entità statale monarchica istituita dal Tiranno siracusano Dionisio I, unificando tutte le poleis siceliote della Sicilia centro-orientale e della Calabria meridionale, sotto l'egemonia di Siracusa, che diventò un vero e proprio regno siceliota nel 304 a.C. con Agatocle. Nella seconda metà del III secolo a.C., Messina venne occupata dai Mamertini, mercenari che avevano combattuto per Re Agatocle.Massimo Costa, Storia istituzionale e politica della Sicilia. Un compendio, Palermo, 2019, pp. 28-43, ISBN 9781091175242 I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e nel 241 a.C. la ribattezzarono Messana, dopo la vittoria nella prima guerra punica e la città visse un fiorente periodo come importante porto. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu prima in possesso dei Bizantini che la ribattezzarono Messina. Gli Arabi la occuparono nell'843 d.C a seguito di un tentativo di Eufemio da Messina di rendere la Sicilia indipendente da Bisanzio. Nel 1061 passò sotto il governo dei Normanni, attraverso la campagna militare condotta da Ruggero I d'Altavilla.

Con la nascita, nel 1130, del Regno di Sicilia, durante le Dinastie degli Altavilla, degli Svevi, degli Angiò e degli Aragona-Sicilia, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo. Particolarmente importanti per la storia Messinese furono i Vespri Siciliani, in occasione dei quali avvenne l'Assedio di Messina: le truppe ed i cittadini messinesi guidati dal condottiero Alaimo Lentini si difesero contro l'esercito di 70.000 uomini facente capo a Carlo d'Angiò, difendendo così anche il resto della Sicilia. Essendo uno dei porti più trafficati al mondo, fu nota anche per essere la prima città europea in cui giunse la peste nera del 1347, che decimò parte della popolazione; il morbo si ripresentò in forma altrettanto crudele anche nel 1481-82, quando un'altra ondata di peste colpiva il Mediterraneo dal 1478 in poi: anche in questa occasione la città fu spopolata. In seguito la città, col suo fiorente porto fu anche legata alla lega anseatica.