Origini
Il suo nome prima dell'ascesa al trono era Amonherkhopeshef. Era il quinto figlio di Ramses III (1186 a.C. - 1155 a.C.E.F. Wente & C.C. Van Siclen, "A Chronology of the New Kingdom" in Studies in Honor of George R. Hughes, (SAOC 39) 1976. ISBN 0-918986-01-X. p.235.), che lo designò come Principe ereditario nel corso del proprio 22º anno di regno (1164 a.C.), quando i suoi quattro fratelli più anziani erano già tutti mortiJacobus Van Dijk, 'The Amarna Period and the later New Kingdom' in The Oxford History of Ancient Egypt, ed. Ian Shaw, Oxford University Press paperback, 2002, p.306.. La sua promozione a Principe ereditario
In quanto successore designato di suo padre, il principe era investito di tre titoli distintivi: Principe ereditario, Scriba reale, Generalissimo; questi ultimi due titoli compaiono in un'iscrizione del tempio di Amenofi III a SolebKitchen, Rammeside Inscriptions, Vol. V, 372: 16., mentre tutti e tre compaiono su un architrave conservato a FirenzeKitchen, Rammeside Inscriptions, Vol. V, 373 (3).. In quanto erede del trono, le sue responsabilità si moltiplicarono; per esempio, nel 27º anno di regno del padre, il principe compare mentre eleva un sacerdote di nome Amenemope all'importante carica di Terzo Profeta di Amon, nella tomba di quest'ultimo (TT148)G.A. Gaballa & K.A. Kitchen, "Amenemope, His Tomb and Family," MDAIK 37 (1981), pp.164-180.. Nella tomba tebana di Amenemope fanno la loro comparsa anche i tre titoli succitatiGaballa & Kitchen, pp.172-173 & 176-177..
A causa del trentennale regno di Ramses III, si ritiene comunemente che Ramses IV fosse un uomo sulla quarantina quando divenne faraone. Il suo regno è stato datato dal 1155 a.C. al 1149 a.C., ma anche dal 1151 a.C. al 1145 a.C.
Famiglia
Dibattito sull'identità della madre Si ritiene comunemente, grazie a iscrizioni scoperte di recente e pubblicate nel 2010 sul Journal of Egyptian Archaeology, che la madre di Ramses IV sarebbe stata, con ogni probabilità, la regina TytiMark Collier, Aidan Dodson, & Gottfried Hamernik, P. BM EA 10052, Anthony Harris, and Queen Tyti, JEA 96 (2010) pp.242-6.. Tyti (che era sia Figlia del re che Sposa del re e Madre del re) fu identificata, grazie al Papiro BM EA 10052, come sposa di Ramesse III, padre di Ramesse IV. Gli autori dell'articolo del 2010 sul Journal of Egyptian Archaeology hanno scritto che, siccome la madre del faraone Ramesse VI fu una regina chiamata Iside Ta-Hemdjert,
Così, la ricerca della madre di Ramses IV si è risolta in favore di Tyti. Negli anni '80 si credeva erroneamente che Tyti fosse madre di Ramses XI (1107 a.C. - 1078 a.C.)K.A. Kitchen, ‘Family Relationships of Ramesses IX and the Late Twentieth Dynasty’, SAK 11 (1984), 127–34.. A Ramses IV successe il figlio Ramses V (1149 a.C. - 1145/4 a.C.)Van Dijk, p.307..
La sua Grande sposa reale fu probabilmente la regina DuatentopetAidan Dodson & Dyan Hilton, The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Thames & Hudson (2004), pp.190-2..
Regno
La Congiura dell'harem
Ramses salì al trono in circostanze drammatiche. Nell'aprile dell'anno 1155 a.C. (la cronologia egizia è oggetto di dibattito e ne sono state formulate numerose varianti), un complotto ordito da una delle mogli secondarie di suo padre, Tiye, finalizzato a porre il figlio di questa, Pentaur, sul trono, portò a un attentato alla vita di Ramses IIIB.G. Trigger, B.J. Kemp, D. O'Connor, A.B. Lloyd, Storia sociale dell'antico Egitto, Editori Laterza, Bari, 2000. ISBN 978-8842061199. pp. 237, 284.. Il sessantacinquenne sovrano fu gravemente ferito alla gola, come dimostra la profonda lesione sulla sua mummia, e morì poco dopo. Ramses IV fu però in grado prendere subito il controllo della situazione, facendo arrestare e condannare i cospiratori; il loro fallimento fu probabilmente determinato dall'incapacità di unire le molte forze coinvolte (funzionari, ufficiali, dignitari, spose secondarie e maggiordomi) mediante uno strumento istituzionaleTrigger, Kemp, O'Connor, Lloyd (2000). p.284.. La fonte principale al riguardo è il Papiro giuridico di Torino, che elenca minuziosamente i processi, le accuse e le condanne che seguirono ai fatti della congiuraPascal Vernus, Affairs and Scandals in Ancient Egypt, Cornell University Press 2003. p.108.; ma di tale episodio non si fa menzione alcuna negli ampi testi che decorano le pareti dei suoi templi e della sua tombaTrigger, Kemp, O'Connor, Lloyd (2000). p.237.. I peccati contro Maat, ossia contro la giustizia e l'ordine cosmico (di cui il faraone era garante), erano spesso descritti nei documenti d'archivio, ma mai nei testi ufficiali.
Progetti
All'inizio del suo regno, il nuovo faraone diede l'avvio a una vasta campagna edilizia, sul modello di quella di Ramses II, raddoppiando il numero degli operai di Deir el-Medina a 120 effettivi, e inviando varie spedizioni alla cave di pietra dello Uadi Hammamat e alle miniere di turchese del Sinai (Sarabit al-Khadim)Van Dijk, pp.306-307.. La grande stele che Ramses IV fece erigere allo Uadi Hammamat tramanda il ricordo della terza spedizione, la più grande - datata all'anno 3 (del suo regno), III Shemu, giorno 27 - la quale enumera uomini, fra cui soldati, servitori del Tempio di Amon, 800 Habiru e 130 scalpellini e cavapietre sotto il comando personale del Primo profeta di Amon allora in carica, RamessenakhtKitchen, Rammeside Inscriptions, Vol. VI, 12-14.. Gli scribi che composero il testo della stele non mancarono di far notare che a tale cifra bisognava sottrarre 900 uomini "che sono morti e omessi da questa lista"A. J. Peden, The Reign of Ramesses IV, Aris & Phillips Ltd, 1994.. Di conseguenza, bisogna concludere che i decessi furono il 10,7% degli effettivi. Alcuni dei blocchi di pietra, trascinati per le 60 miglia (96 chilometri) che separano lo Uadi Hammamat dal Nilo, pesavano 40 tonnellate o piùTime Life Lost Civilizations series: Ramses II: Magnificence on the Nile (1993) p.133.. Altre cave egiziane, come Assuan, furono collegate al Nilo per facilitare il trasporto dei blocchi via acqua. Sono note quattro spedizioni disposte da Ramses IV e precedenti il suo 4º anno di regno.
La stele di Sarabit al-Khadim, al Sinai, del maggiordomo reale Sobekhotep, riporta:
Quest'ultima stele è variamente ascritta ai regni di Ramses III e Ramses IV, siccome Sobekhotep è attestato nella sua carica almeno fino al regno di Ramses V. L'ultima commissione alle miniere di turchese del Sinai è documentata da una stele di uno scriba dell'esercito di nome Panufer. Panufer indica che quest'ultima spedizione era finalizzata sia alle scorte di turchese sia all'edificazione di una cappella per il culto della persona di Ramses IV nel tempio di Hathor a Sarabit al-KhadimPorter & Moss, Vol. VIII, 347-365..
Fra i progetti di Ramses IV, spiccava quello di un ingrandimento del Tempio di Khonsu a Karnak e la costruzione di un grande tempio mortuario accanto a quello di Hatshepsut.
Non è noto il motivo per cui cambiò parte del prenomen (il nome regale) nel secondo anno di regno.
Attestazioni Ramses IV è specialmente noto grazie ai suoi progetti edilizi, risoltisi nelle già citate spedizioni allo Uadi Hammamat e al Sinai, oltre che per vari papiri e un obelisco. La creazione di un culto del re nel tempio di Hathor è conosciuta, risalente già al suo regno, presso Sarabit al-Khadim. Il Papiro Mallet (P. Louvre 1050) risale al suo 3º o 4º anno di regno: si tratta di un papiro con sei colonne di scrittura, concernente perlopiù questioni agricole; la prima colonna tratta dei prezzi di vari beni tra il 31º anno di regno di Ramses III e il 3° di Ramses IV. Sono sopravvissuti vari monumenti di Ramses IV nella regione del delta del Nilo: un obelisco ora al Cairo e un paio di suoi cartigli su un pilone, originariamente a Eliopoli. Il documento più importante sopravvissuto, risalente al regno di Ramses IV, è il Papiro Harris I, che onora la vita di suo padre Ramses III enumerando i suoi molti doni e benefici ai templi dell'Egitto. A questi si aggiunge il Papiro delle miniere, la prima carta geologica conosciuta.
Morte Nonostante le molte energie profuse nel culto (pare che la pietà religiosa di Ramses fosse eccezionale) e la sua preghiera a Osiride, conservata su una stele ad Abido risalente al 4º anno di regno, che recita:
il re non visse abbastanza da raggiungere questo obiettivo ambizioso, morendo solo sei anni dopo l'ascesa al tronoPeter Clayton, Chronicle of the Pharaohs, Thames & Hudson Ltd, (1994), p.167.. Fu sepolto nella tomba KV2 della Valle dei Re. La sua mummia fu rinvenuta nel 1898 nel nascondiglio reale ricavato nella tomba (KV35) di Amenofi II. La sua regina Duatentopet fu sepolta nella QV74 della Valle delle Regine. Suo figlio Ramses V gli successe sul trono.
Il 3 aprile 2021 la sua mummia è stata traslata con la Parata d'oro dei faraoni dal vecchio Museo Egizio al nuovo Museo nazionale della Civiltà egiziana.
L'Inno per l'accessione al trono di Ramses IV L'inno composto in occasione dell'accessione al trono di Ramses IV, rinvenuto su di un ostrakon conservato al Museo egizio di Torino, è un interessante esempio di innografia dinastica. Il testo riflette l'ideologia classica secondo cui l'ascesa di un nuovo faraone avrebbe comportato il rinnovamento della vita dell'universo e il trionfo dell'ordine (Maat) dopo la morte del precedente faraone, la quale, secondo gli egizi, turbava l'equilibrio del mondocur. Alfondo Di Nola, Dal Nilo all'Eufrate. Letture dell'Egitto, dell'Assiria e di Babilonia, Edipem, Novara (1974). p.210..
Titolatura
In origine il prenomen risulta essere stato
wsr m3ˁt rˁ stp.n imn - Usermaatra setepenamon Potente nella Maat di Ra, prescelto da Amon
Nella tomba KV2 della Valle dei Re a Tebe il nome Sa Ra compare nella forma:
Ra ms syw mr imn - Ramessiu meriamon Ra lo ha generato (nella Maat),amato da Amon.
Datazioni alternative Autore Anni di regnoRedford1166 a.C. - 1160 a.C.Arnold1163 a.C. - 1156 a.C.Krauss1156 a.C. - 1150 a.C.Malek1153 a.C. - 1147 a.C.Shaw1153 a.C. - 1147 a.C.Dodson1153 a.C. - 1146 a.C.von Beckerath1151 a.C. - 1144 a.C.
Note
Bibliografia Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976 ISBN 88-425-3328-9 Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bologna, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X Alan Gardiner, La civiltà egizia, Torino, Einaudi, 1997 ISBN 88-06-13913-4 Alfred Heuss et al., I Propilei. I, Verona, Mondadori, 1980 Università di Cambridge, Storia Antica. II, 3. Il Medio Oriente e l'area Egea 1380-1000 a.C., Milano, Il Saggiatore, 1975
Voci correlate Pianta della tomba di Ramesse IV
Altri progetti
Collegamenti esterni
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