Biografia Nasce a Genova, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 25 maggio 1953. Il padre Enrico, deceduto il 19 febbraio 2012, era un avvocato genovese; la madre Elena Cazzaniga, deceduta il 19 gennaio 2021, originaria di Villasanta in Brianza, laureata in lettere all'Università Cattolica, ha lasciato l'insegnamento in una scuola superiore per dedicarsi ai suoi quattro figli.

Diciassettenne e studente liceale, è uno degli "angeli del fango" durante l'alluvione di Genova del 7 ottobre 1970: trascorre insieme a tanti suoi coetanei più settimane a spalare fango nelle zone alluvionate della città.

Formazione e ministero sacerdotale Frequenta il seminario arcivescovile di Genova.

Il 29 giugno 1977 è ordinato presbitero, a Genova, dal cardinale Giuseppe Siri.

Nel biennio 1977-1979 svolge le funzioni di educatore e accompagnatore dei teologi (III-IV-V teologia) presso il Seminario arcivescovile maggiore.

Nel 1979 viene nominato viceparroco in una parrocchia del centro città, carica che mantiene fino al 1988.

Conseguita la licenza presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma, dal 1979 insegna Teologia dogmatica presso la sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale. Nel 1981 consegue il dottorato in Teologia dogmatica sempre presso la Pontificia Università Urbaniana. Dal 1986 insegna Teologia dogmatica fondamentale e Teologia sacramentaria presso l'Istituto superiore di Scienze religiose ligure, istituto di cui è preside dal 1º dicembre 1994 al 2007. Nel 1989 assume anche l'incarico di docente di Cristologia, Antropologia e Sacramentaria presso la sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale.

Nel 1995 viene eletto presidente della Commissione diocesana per i problemi pastorali dei movimenti religiosi alternativi e delle sette, mentre nel 1996 è nominato direttore dell'Ufficio diocesano per la Cultura e l'Università.

Dal 2003 è consultore della Congregazione per il clero.

Dal 2004 al 2007 è stato canonico effettivo del capitolo della cattedrale di San Lorenzo, nominato dal cardinale arcivescovo Tarcisio Bertone.

Ministero episcopale Vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato

Il 6 dicembre 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato; succede a Bassano Staffieri, ritiratosi per raggiunti limiti di età.

Il 3 febbraio 2008 riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Genova, dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, co-consacranti l'arcivescovo Mauro Piacenza, segretario della Congregazione per il clero (poi cardinale) e il suo predecessore Bassano Staffieri.

Il 1º marzo seguente prende possesso della diocesi.

Nel 2008 inaugura la pratica dei pellegrinaggi mariani diocesani del primo sabato del mese. La tradizione è stata da lui esplicitamente riferita alla prescrizione del primo dei Segreti di Fátima, di dedicare il primo sabato alla Comunione riparatriceOmelia durante Pellegrinaggio mariano nella parrocchia S. Maria Ausiliatrice (Jesolo Lido, 1º marzo 2014). . Il 10 gennaio 2010 indice la visita pastorale, mentre tra il 23 e il 24 aprile dello stesso anno presiede la due giorni diocesana sulla sfida educativa.

Dal 23 aprile 2010 al 2013 è stato presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione "Comunicazione e Cultura" della Conferenza Episcopale Italiana, da cui dipende anche TV2000.

Nell'ottobre 2011, nei giorni dell'alluvione dello Spezzino e della Lunigiana, annulla ogni impegno in agenda e percorre personalmente tutte le zone alluvionate. Chiude temporaneamente il Seminario vescovile di Sarzana e invia i seminaristi ad aiutare le popolazioni colpite dalla grave calamità.

Nel 2012 istituisce l'adorazione perpetua nella cappella del Crocifisso nella chiesa di Santa Maria alla Spezia.

Patriarca di Venezia

Il 31 gennaio 2012 è nominato da papa Benedetto XVI patriarca di Venezia; succede al cardinale Angelo Scola, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Milano. L'11 marzo si congeda dalla diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato e il 25 marzo prende possesso del patriarcato, nella basilica di San Marco.

Con il titolo patriarcale assume l'ufficio di metropolita della provincia ecclesiastica di Venezia, l'ufficio di gran cancelliere della Facoltà di diritto canonico "San Pio X" di Venezia, e il titolo onorifico di primate della Dalmazia. È il primo genovese a sedere sul seggio di San Lorenzo Giustiniani. Dal 29 maggio 2012 è presidente della Conferenza episcopale triveneta; di conseguenza è gran cancelliere della Facoltà teologica del Triveneto che ha sede a Padova. La riconferma nell'incarico di presidente della Conferenza episcopale regionale nei due successivi mandati (il 16 maggio 2017 e il 10 maggio 2022) è «frutto di un appoggio ampio da parte dei vescovi al Patriarca che negli anni ha condotto i lavori della Cet all'insegna della comunione e del confronto continuo per un cammino insieme dei 15 Vescovi del Triveneto».

Il 29 giugno 2012 riceve dal papa il pallio di metropolita nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Il 18 settembre seguente è nominato padre sinodale della XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi su "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".

Stile sobrio, sia per quel che riguarda la sua persona, sia per i costi amministrativi della diocesi, per i quali opera un forte contenimento, dismettendo, nella primavera del 2013, la sede diocesana di calle degli Albanesi e ridimensionando in modo radicale, nel luglio 2014, la Fondazione Marcianum istituita dal suo predecessore Angelo Scola. Prima chiede «un urgente esame di coscienza» alla città e alla Chiesa di Venezia, poi chiude ogni rapporto tra la fondazione Marcianum e il Consorzio Venezia Nuova, la società coinvolta nello scandalo del MOSE. Infine riduce drasticamente l'attività del Marcianum, dopo aver avuto l'approvazione della Segreteria di Stato e quindi l'avallo di papa Francesco, ricollocando con un posto di lavoro stabile e definitivo i dipendenti in imprese del territorio veneziano. Nel quadro di questo ridimensionamento, il 15 dicembre 2015 la casa editrice Marcianum Press viene ceduta alla Edizioni Studium di Roma (fondata nel 1927 da Giovanni Battista Montini).

Instaura presto la pratica delle "visite feriali" a ciascuna delle 128 parrocchie della diocesi lagunare che inizia la settimana successiva al suo ingresso e completa nel dicembre 2014, celebrando la messa e incontrando i fedeli nella quotidianità dei giorni infrasettimanali. Istituisce, come già alla Spezia, la pratica dei pellegrinaggi mariani diocesani del primo sabato del mese. Il 26 ottobre 2013 avvia la missione degli evangelizzatori di strada dando a ottanta ragazzi il mandato di raggiungere le sacche di maggiore degrado della diocesi.

Dedica particolare cura pastorale a favore dei soggetti in condizione di maggiore fragilità, sia personale (giovani, carcerati, donne vittime di violenza), sia legata alla crisi economica che segna profondamente il territorio diocesano e potenzia le strutture della Caritas, realizzando anche una mensa-dormitorio a Marghera, intitolata a papa Francesco ed inaugurata il 5 febbraio 2014 dal segretario di Stato Pietro Parolin.

Il 17 maggio 2014 celebra il funerale del patriarca emerito Marco Cé che aveva seguito durante la malattia e a cui aveva impartito l'assoluzione plenaria la sera prima della morte.

Il 12 aprile 2015 istituisce, come aveva fatto alla Spezia, l'adorazione eucaristica perpetua presso la chiesa di San Silvestro.

Nel 2016 riorganizza il patriarcato, dando vita alle nuove 40 "collaborazioni pastorali" in cui si suddividono le 128 parrocchie presenti sul territorio, chiamando tutte le comunità a mettere insieme le forze e ad aiutarsi secondo un criterio di vicinanza geografica. Infatti, il 18 marzo 2016, durante la messa crismale del Giovedì Santo, presenta e consegna ai sacerdoti del patriarcato la lettera pastorale Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù: in essa raccoglie e rilancia la riflessione che ha impegnato il patriarcato per quattro anni sul tema della "collaborazione pastorale", cioè "un'alleanza pastorale fra comunità parrocchiali" allo scopo di salvaguardare e potenziare gli ambiti vitali dell'azione pastorale e di intraprendere nuove strade per rispondere alle esigenze nuove e inedite.

Il 13 aprile 2017, durante la messa crismale del Giovedì Santo, presenta e consegna ai sacerdoti del patriarcato la lettera pastorale Incontro al Risorto, con la quale annuncia la prima visita pastorale, che prenderà il via nell'autunno 2017 (rimarrà sospesa nei due anni della pandemia) e terminerà nel marzo del 2025, e fa presente la necessità di «ricentrare tutto sull'essenziale del Vangelo» e rilevando che «il nostro tempo si caratterizza per una realtà ecclesiale più leggera e meno legata alle strutture», anche attraverso una «saggia perequazione» tra le comunità e che la visita pastorale potrebbe beneficamente provocare. Invita, quindi, a proseguire il rinnovamento della Chiesa veneziana attraverso comunità sempre più missionarie, in comunione e "in uscita".

Ai temi sociali dedica le sue quattro lettere pastorali: So in chi ho posto la mia fede (14 ottobre 2012)Edizioni C.I.D. s.r.l., Venezia 2012, La fede cristiana in un contesto di secolarizzazione diffusa (2 febbraio 2013), Invito alla dottrina sociale della Chiesa (1º maggio 2013), Famiglia e città degli uomini. Società, lavoro e bene comune (15 ottobre 2013).

A seguito dell'inondazione dell'acqua alta, evento designato con il nome di "Acqua Granda", che ha colpito Venezia nella notte tra il 12 e il 13 novembre 2019, è presente nelle calli e nei campielli della città e nelle isole di Murano, Burano e Torcello, per visitare la gente colpita dall'eccezionale marea e apre il seminario per ospitare chi ne abbia bisogno e potenzia le strutture Caritas presenti sul territorio. Chiede per Venezia uno statuto speciale che ne riconosca la sua unicità e la sua realtà fragile e fa presente come sia necessario ripensare la città, ridotta a abitanti, che si sta spopolando e sul cui piccolo spazio incidono più di 28 milioni di turisti l'anno, favorendo la residenzialità, le giovani coppie, i bambini e gli anziani. In una lettera aperta ringrazia i tantissimi giovani che in quei giorni drammatici sono confluiti spontaneamente nella città e hanno aiutato le persone in difficoltà, attribuendo loro il nome di "Angeli dell'acqua alta" e ricorda come anche lui da studente a Genova, nell'alluvione del 1970 spalò il fango nella sua città.

II 13 febbraio 2023 viene reso noto che papa Francesco lo ha nominato membro del Dicastero per la cultura e l'educazione, istituito in occasione della riforma della Curia romana realizzata nel 2022.

La notte del 3 ottobre 2023 è presente raccolto in preghiera davanti alle salme delle 21 vittime, cui dà la benedizione, tra cui due bambini, disposte sotto il cavalcavia superiore di Via della Libertà di Mestre, luogo della tragedia dell'autobus precipitato per 15 metri dal viadotto. Alle domande di quel doloroso momento risponde che «di fronte al dolore non c'è mai una risposta immediata. Il pensiero va alla precarietà della vita umana, nonostante le conquiste e le nostre presunte sicurezze… Non c'è algoritmo capace di elaborare una risposta. Dinanzi al dolore non ci sono risposte esaustive: proprio per questo, come credenti, ci apriamo all'oltre di Dio… La fede ci aiuta a riscoprire il senso del limite, inteso come cifra del nostro essere creaturale, e ci rende consapevoli della precarietà e della fragilità che appartengono alla nostra condizione umana».