Marzabotto (Marzabòt in dialetto bolognese montano medio) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione dell'Appennino Bolognese.

Il comune è tristemente famoso per l'eccidio di Marzabotto compiuto durante la seconda guerra mondiale.

Origini del nome Di origine incerta è il nome dell'abitato di Marzabotto, probabilmente derivato dalla trascrizione italiana della parola marzabòt, che in bolognese significa caprimulgo. Non è chiaro se tale nome sia da attribuirsi ad un antroponimo (soprannome di qualche abitante al tempo particolarmente rilevante) o all'abbondanza di uccelli di questa specie che ancora oggi popolano le foreste circostanti il paese e il Parco Storico di Monte Sole: quello che è certo è che tale nome è stato attribuito ufficialmente all'abitato solo nel 1880, sostituendo la denominazione precedente di Caprara sopra Panico.

Altre etimologie più o meno fantasiose giustificano questo nome con altri fenomeni, tra cui la presenza di botti per la macerazione della canapa (in bolognese: merza in tal bott) o il ricordo di un'antica festa nel mese di marzo in cui si soleva sparare e provocare pertanto dei botti.

Storia Antichità

Il pianoro su cui sorge Marzabotto è abitato sin da tempi molto antichi. Parte integrante dell'Etruria padana, sul suo territorio vi sono i resti di una città etrusca risalente al VI secolo a.C. identificata con l'antica KainuaRomolo Augusto Staccioli, Gli etruschi. Un popolo tra mito e realtà, Newton Compton Editori, 2005, p. 186.Elisabetta Govi (a cura di), Marzabotto una città etrusca, Ante Quem, 2007, pag. 65. L'esistenza della città è nota fin dal 1551Elisabetta Govi (a cura di), Marzabotto una città etrusca, Ante Quem, 2007, p. 4..

Storia contemporanea

Il centro abitato di Marzabotto si è sviluppato in tempi relativamente recenti. Durante la seconda guerra mondiale il paese fu teatro e vittima della strage di Marzabotto (29 settembre 1944) perpetrata dai nazifascisti.

Simboli Poiché località era priva di uno stemma proprio, nell'Ottocento si decise di adattare quello della potente famiglia feudale dei conti di Panico: un leone scaccato avente nell'orecchio sinistro una rosa. Lo stemma e il gonfalone sono stati ufficialmente riconosciuti con DCG del 20 febbraio 1935.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze Marzabotto è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici patiti dalle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Monumenti e luoghi d'interesse La città etrusca di Kainua La Pieve di Panico Parco regionale storico di Monte Sole Sacrario ai caduti di Marzabotto Ponte delle streghe, passerella sul Reno tra Lama di Reno e Marzabotto a Medelana, Villa Ada o castello di Medelana, a lungo abbandonato ma per cui è pensato un progetto di recupero insieme all'antico complesso del Casamento e dell'adiacente Chiesa della Beata Vergine Immacolata; nell'estate 2023 a seguito della pulizia dei luoghi il castello accoglie una Festa medievale a Montasico si conservano il castello, la chiesa di San Michele Arcangelo, l'Oratorio della Croce dedicato a Sant'Antonio Abate e a Santa Liberata, l'oratorio dei Santi Pietro e Andrea (riadattato a casaforte di stile rinascimentale) costruito per volere del Conte Silvestro de Boatieri, oltre alle case torri di Ca' Barbetti, del Monzale e della Costa. a Pian di Misano, nei pressi degli scavi archeologici, si trova Villa Aria, un castello-palazzo composto da quattro corpi di fabbrica attorno a un cortile interno, costruito nel Seicento inglobando una torre d'avamposto precedente; la villa, con parco all'inglese e laghetto artificiale, è di proprietà privata e aperta al pubblico solo occasionalmente, ad esempio per le Giornate FAI di primavera 2024.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 778 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco: 255 (3,78%) Romania: 132 (1,96%) Albania: 105 (1,56%)

Cultura Museo nazionale etrusco di Marzabotto

Infrastrutture e trasporti Marzabotto sorge lungo la strada statale 64 Porrettana, la principale via di comunicazione con Bologna, ed è servita dalla stazione omonima posta sulla ferrovia Porrettana. Nel territorio comunale sono presenti altre due stazioni sulla stessa linea: una a Lama di Reno ed un'altra a Pian di Venola.

Amministrazione Classificazione climatica: zona E, 2341 GR/G

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. Primo cittadinoPartitoMandatoElezioneInizioFineDante CruicchiPartito Comunista Italiano19751980Elezioni 1975198012 luglio 1985Elezioni 1980Romano FranchiPartito Comunista Italiano12 luglio 19851990Elezioni 1985Partito Democratico della Sinistra199021 maggio 1993Elezioni 1990Umberto ContiPartito Democratico della Sinistra21 maggio 199324 aprile 1995Andrea De MariaPartito Democratico della Sinistra24 aprile 199514 giugno 1999Elezioni 1995Democratici di Sinistra14 giugno 199914 giugno 2004Elezioni 1999Edoardo MasettiDemocratici di Sinistra14 giugno 20048 giugno 2009Elezioni 2004Romano FranchiPartito Democratico8 giugno 200926 maggio 2014Elezioni 200926 maggio 20147 giugno 2019Elezioni 2014Valentina CuppiPartito Democratico7 giugno 201910 giugno 2024Elezioni 201910 giugno 2024in caricaElezioni 2024

Note

Voci correlate Strage di Marzabotto

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