Les Surprises de l'Amour è un opéra-ballet in un prologo e due (o, in versioni successive, tre o quattro) entrées, messo in musica dal compositore francese Jean-Philippe Rameau su libretto di Gentil-Bernard. L'opera fu rappresentata per la prima volta nella reggia di Versailles il 27 novembre 1748, e, secondo l'uso del tempo, fu originariamente messa in cartellone con la semplice denominazione di “ballet”cf. copertina del libretto del 1757 riprodotta in Le magazin de l'opéra baroque (Pagina: “Les surprises de l'amour”) e la recensione di Charles Collé della prima del 1748 (ibid); essa è stata successivamente classificata dagli studiosi come un opéra-balletSadler, op. cit., anche se il suo contenuto la potrebbe ricondurre più precisamente al sottogenere del ballet héroïque.
Vicende storiche L'opera fu commissionata da Madame de Pompadour per celebrare il trattato di Aquisgrana e fu data in apertura della terza stagione del suo Théâtre des Petits Appartements, per l'inaugurazione della nuova sistemazione del teatro stesso sul Grand Escalier des Ambassadeurs ("Grande Scalinata degli Ambasciatori") nella reggia di Versaillesil teatro, conosciuto anche come Théâtre des Petits Cabinets, aveva iniziato le sue rappresentazioni agli inizi del 1747 e, grazie al successo ottenuto, aveva dovuto essere completamente rifatto nel 1748 e trasferito sul Grand Escalier des Ambassadeurs : esso poteva essere smontato in quattordici ore e rimontato in ventiquattro (Lever, op. cit., p. 97) ed aveva una capacità di quaranta spettatori e quaranta musicisti, con un palchetto reale di fronte al palcoscenico e dei palchetti laterali per i favoriti. Si rumoreggiò, con malevolenza nei confronti di Madame di Pompadour, che esso fosse costato all'erario francese la somma enorme di due milioni di lire. Gli statuti erano stati redatti dalla marchesa in persona, la quale aveva previsto grandi privilegi per le attrici: a loro sole spettava di scegliere i programmi e di fissare prove e riprese, ed avevano perfino un abbuono di mezz'ora sulla multa prevista in caso di ritardo. Il Duca di La Vallière era stato nominato direttore del teatro, François Rebel direttore dell'orchestra, Bernard de Bury maestro del coro, e Jean-Baptiste Dehesse maestro per le danze. Tutti i cantanti erano nobili cortigiani, mentre fra gli orchestrali figuravano anche professionisti al servizio della corte. Il teatro fu chiuso nel 1751, alla fine della sua quarta stagione, quando le rappresentazioni sceniche furono bandite a Versailles, e Madame de Pompadour dovette spostare le sue attività teatrali al suo nuovo palazzo di Bellevue: la marchesa, ottima attrice e passabile cantante, interpretò due dei ruoli originali per soprano, Urania e Venere. Il lavoro, in questa sua prima forma, era composto da un prologo allegorico che richiamava il trattato di Aquisgrana, Le retour d'Astrée, e da due entrées, La lyre enchantée e Adonis. Les surprises de l'amour fu la prima opera scritta specificamente per il Théâtre des Petits Appartements e fu anche il primo lavoro di Rameau ad essere dato nell'ambito dei suoi programmi. Esso non ebbe particolare successo: scene, costumi, macchine e la nuova sistemazione del teatro furono molto apprezzati, ma l'opera in se stessa provocò i plateali sbadigli del re, il quale confessò che «[avrebbe] gradito di più una commedia»Éditorial du mois (dicembre 2006): “Le Théâtre des Petits Appartements”, e pagina: “Les surprises de l'amour”, in Le magazin de l'opéra baroque .
Quando il lavoro fu ripreso all'Opéra il 31 maggio 1757 per inaugurare la nuova direzione di François Francœur e di François Rebel, il prologo, non più di attualità, fu tagliato e sostituito da una nuova ouverture, le due entrées originali furono pesantemente rimaneggiate e cambiarono ordine di rappresentazione, Adonis venne anche ridenominata L'enlèvement d'Adonis ("Il ratto di Adone"), e ne fu aggiunta una terza, Anacréonda non confondersi con l'omonimo acte de ballet andato in scena nel castello di Fontainebleau, con musica e vicenda completamente diverse, il 23 ottobre 1754. «La sua prima permanenza in cartellone durò fino al 14 agosto 1757, ma solo il secondo e il terzo atto furono rappresentati dopo il 10 luglio»Pitou, op. cit., quando l'originaria La lyre enchantée fu sostituita da una versione di Les sibarites, un acte de ballet di Rameau su libretto di Jean-François Marmontel, rappresentato inizialmente nel 1753. Successivamente, le differenti entrées furono ripetutamente intercambiate in occasione delle varie riprese dell'opera e «l'autosufficienza di ciascuna porzione de Les Surprises de l'Amour fecero del lavoro tripartito un'adatta fonte di materiale per i programmi di fragments che stavano diventando popolari negli anni precedenti la Rivoluzione».
Scrivendo su Grove Music Online, Graham Sadler attribuisce particolare interesse all'aria per basso di Anacreonte, "Nouvelle Hébé, charmante Lycoris", e all'«incantevole, cromatico sommeil» (musica del sonno) della stessa entrée, da considerare, nel suo complesso, come la parte migliore dell'opera. Nonostante l'impressione riportata da Charles Collé che la versione del 1757 «[puzzasse] di vecchio» (Rameau era ormai settantatreenne),"Un ouvrage ... qui sent la vieillesse" (Journal et Mémoires de Charles Collé sur les hommes de lettres, les ouvrages dramatiques et les événements les plus mémorables du règne de Louis XV (1748-1772), Parigi, Didot, 1868, p. 93). Sadler ritiene che «la nuova musica fatta oggetto di revisione sia quasi invariabilmente più interessante di quella dell'originale» e che «le airs de ballet siano, come sempre, meravigliosamente inventive». Anche Spire Pitou, per parte sua, condividendo parzialmente l'apprezzamento di Graham Sadler, sostiene che «il passaggio più impressionante di Rameau ne Les Surprises de l'Amour fu la “musica del sonno” [nell']atto conclusivo».
Personaggi e primi interpreti