La Croce Bianca Milano è una organizzazione di volontariato facente parte come ente non commerciale del Terzo settore che opera nel campo del primo soccorso in convenzioni con AREU, della protezione civile sanitaria, della pubblica assistenza, e secondariamente, svolge funzioni di trasporto secondario di infermi ed infortunati, protezione civile e servizio sociale in varie province della Lombardia.
La Croce Bianca Milano è una delle associazioni più grandi della regione Lombardia nonché dell'intero Stato italiano.
La Croce Bianca, pur essendo un'associazione di Pubblica Assistenza, non aderisce ad ANPAS ma a FAPS (Federazione associazioni di primo soccorso).
Storia La Croce Bianca venne fondata dal dinamico prete don Giuseppe Bignami nel Gennaio 1907, con il fine di sopperire alla scarsa disponibilità di mezzi di soccorso nella città di Milano. La prima sede designata fu l'oratorio maschile San Luigi Gonzaga in via Tagliamento a Milano, presso la parrocchia dove Don Bignami era Parroco. Il primo nome dell'associazione fu Società Croce Bianca.Storia dell'Associazione dalla fondazione ad oggi Mondo Crocebianca - Chi siamo
La crisi e lo scioglimento Dopo le dimissioni di don Bignami avvenute nel gennaio 1917, nel settembre dello stesso anno ed a seguito di un periodo di crisi, fu eletto alla presidenza della associazione il barone Carlo Cornaggia Medici Castiglioni, al quale seguì da li a poco il nipote Giovanni Maria Cornaggia Medici.
Nel 1915 la sede associativa fu trasferita da via Tagliamento alla frazione Gamboloita (oggi Corso Lodi).
Dopo alcuni anni l'associazione fu dichiarata organizzazione cittadina e ampliò le proprie iniziative comprendendo, oltre al servizio di primo soccorso sanitario, l'assistenza sanitaria notturna, l'istituzione di corsi d'igiene e di guardia medica con ambulatorio.
Nel 1918 vi è un ulteriore cambio di sede, che fu trasferita in via Disciplini; ma poi, da li a poco, nel 1929, il regime Fascista decise di approvare un regio decreto, che impose lo scioglimento di gran parte delle associazioni di primo soccorso Italiane, confiscandone tutti i beni, e riconoscendo come unica associazione di pronto soccorso la Croce Rossa Italiana.
A seguito di ciò, la Croce bianca venne sciolta, e tutti i beni passarono al Comitato milanese della Croce Rossa.
La rinascita e le prime sezioni Sul finire del 1945 a guerra finita, la Croce Bianca fu rifondata.
Guidata dallo storico presidente Giovanni Maria Cornaggia, riprese la sua attività e la sede fu stabilita presso l'Azione Cattolica in via Bergamini.
Nel luglio 1946, in seguito alla sua ricostruzione dovuta alla guerra, il nome venne modificato in Croce Bianca Società Volontaria di Soccorso e di Pubblica Assistenza.
Nel 1953 vide la nascita della prima "sezione", quando un gruppo di operatori sanitari dell'ospedale di Melegnano, insieme a volontari di varie associazioni cittadine, tra cui la locale sezione scout, decisero di chiedere aiuto alla Croce Bianca, per creare una associazione di pubblica assistenza nella città di Melegnano che fino a quel momento era carente di mezzi per emergenze sanitarie.
L'allora consiglio direttivo della Croce Bianca, favorevole ed entusiasta a tale iniziativa, aiutò la nascita e la crescita di quella che venne poi chiamata "Croce Bianca sezione di Melegnano", fornendo militi ed automezzi e creando così di fatto la prima sezione della Croce Bianca, oltre che alla sede centrale.
La sede della neonata sezione di Melegnano, fu da prima ubicata presso il locale ospedale, poi successivamente a seguito della dismissione di quest' ultimo, che si trasferii nel nuovo complesso ospedaliero costruito a Vizzolo Predabissi, trovo posto in alcuni locali messi a disposizione dal parroco presso l'oratorio "San Giuseppe", in via Largo Crocetta San carlo, dove ancora oggi vi si trova.
Il 1º maggio 1958, vide l'apertura di un distaccamento della sede centrale presso il quartiere Vialba di Milano, in via Arsia, e successivamente nel 1960 essa diventa sezione autonoma prendendo il nome di "Croce Bianca Sezione di Milano Vialba", diventando così la seconda sezione della Croce Bianca dopo quella a Melegnano.
Sempre nel 1960, la neonata sezione di Vialba, spostò la sede associativa da via Arsia a via Ugo Betti dove ancora oggi vi si trova, e nonostante la via Ugo Betti si trova nel quartiere "Gallaratese", la sezione decise di conservare il nome di "Milano Vialba".
Il 17 dicembre 1961, vi fu il trasferimento della sede centrale presso una nuova locazione in via Vettabbia, a Milano, nel quartiere di Porta Romana, dove ancora oggi la Croce Bianca vi si trova con i locali della sede centrale e della sezione di Milano Centro.
La Croce Bianca oggi Nel 1994, il nome fu cambiato in Croce Bianca e il 15 marzo 2001 l'associazione assunse la denominazione attuale di Croce Bianca Milano Onlus.
La motivazione di questo ulteriore cambio di nome, si riconduce alla volontà dei soci di mantenere riconoscibile l'organizzazione a fronte della nascita di altre associazioni recanti il nome di Croce Bianca.
La parola ONLUS venne infine rimossa nel 2011, in quanto onlus di diritto.
Nel 2015, la Croce Bianca Milano si è espansa notevolmente arrivando a contare 29 sezioni e 8 delegazioni, per un totale di 37 sedi operative sparse in 140 comuni, coprendo così quasi tutte le provincie lombarde (Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, Cremona, Como, Bergamo, Varese e Lecco), e rendendo di fatto tale associazione una delle più grandi ed importanti della regione Lombardia e dell'Italia intera.
Ancora oggi la Croce Bianca, si definisce "associazione di ispirazione cattolica", pur tutelando e non discriminando i volontari di altra fede religiosa, e infatti il proprio motto "Ama il prossimo tuo come te stesso" è tratto da un verso della bibbia, e le proprie attività sono generalmente di ispirazione cattolica.
Organizzazione L'associazione è composta da una sede centrale sita in via Vettabia a Milano (zona Porta Romana) che si occupa principalmente delle faccende burocratiche ed amministrative, e da 37 sedi operative dislocate sull'intero territorio lombardo.Mappa delle sezioni operative Le Sezioni
L'organizzazione della sede centrale è così suddivisa:Organizzazione Croce Bianca Milano Mondo Croce Bianca - Organizzazione Organi di Giunta Gruppo Organizzazione Formazione Soccorritori Formazione Etica Commissione Disciplina Commissione Immagine Redazione Numero Amico Personale Dipendente
Le cariche sociali sono gratuite e ciascuno dei circa 5.000 Volontari che compongono la Croce Bianca Milano può concorrere a ricoprirle.Per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali l'Associazione si avvale anche della preziosa collaborazione di circa 200 dipendenti, che ricoprono sia incarichi a livello impiegatizio sia in qualità di soccorritori-esecutori certificati a bordo dei mezzi di soccorso.
Il loro compito principale è quello di sopperire alle richieste di continuità nell'espletamento dei servizi qualora non siano coperti dai volontari, ad esempio durante il turno diurno infrasettimanale.
In alcune sezioni a causa del basso numero di volontari, non è raro trovare personale dipendente in servizio anche in orari dove di norma sono presenti i volontari (notti, festivi, ecc.).
Diversamente invece in altre sezioni il personale dipendente è di poche unità o del tutto assente, per via dell'alto numero di volontari.
Qualifiche e ruoli I volontari maschi e femmine vengono identificati ancora oggi con i nomi storici di "milite" i primi ed "ausiliaria" le seconde, e il loro corpo di appartenenza si chiama "Corpo volontari militi e ausiliarie della croce bianca Milano"
All'interno della Croce Bianca, ci sono diverse qualifiche che ogni volontario può ricoprire, mediante superamento di corsi formativi interni, per anzianità o per votazione; esse sono:
Aspirante allievo in formazione è la qualifica di ingresso per tutti i neo aspiranti volontari. Consente di iniziare a frequentare i locali sezionali, e partecipare attivamente alla vita associativa e ad alcuni turni di servizio, senza però salire su un mezzo di soccorso e praticare qualunque attività legate al mondo del soccorso in generale. Un aspirante allievo può al massimo partecipare ad eventi di rappresentanza o di raccolte fondi organizzate dalla sezione. L'aspirante allievo, dovrà obbligatoriamente partecipare ai corsi di formazioni previsti dalle singole sezioni, come ad esempio quello per diventare Centralinista, oppure se intende prestare servizio sui mezzi di soccorso, quello per diventare soccorritore. L'aspirante allievo, dovrà entro 6 mesi dalla data di iscrizione, completare almeno un corso formativo (es. per diventare centralinista), pena l'espulsione dalla associazione. Allievo soccorritore Sono quei volontari che essendo interessati al servizio di urgenza emergenza 118 stanno partecipando al relativo corso di certificazione regionale di 120 ore (46+72 ore), e sono comunemente noti come "Quarti", in virtù del fatto che essi potranno uscire sui servizi 118 solamente come "tirocinanti", e quindi in aggiunta al regolare equipaggio di tre (o in alcuni casi due) soccorritori certificati, e il loro ruolo salvo le disposizioni del Capo Servizio sarà unicamente quello di "osservare" il proprio equipaggio alla prese con il servizio e fare piccole mansioni e "lavoretti" per poter prendere confidenza con i presidi e le varie tecniche di soccorso e trasporto. Milite ausiliario Sono quei volontari che possiedono la sola certificazione T.S. delle 46 ore, o non sono idonei al servizio 118 (per paura, età, ecc.) e quindi essi sono assegnati a molteplici altri servizi di carattere non urgente, sociali e/o i cosiddetti Trasporti secondari, e altre attività interne o esterne alla sede sezionale. Milite / ausiliaria soccorritore Son quei volontari che hanno terminato con successo il corso regionale di certificazione di 120 ore, e superato il relativo esame di abilitazione presso la locale SOREU 118. Svolgono quindi il servizio di emergenza urgenza 118 come terzo membro effettivo dell'equipaggio. A seconda di ulteriori corsi svolti essi potranno essere abilitati all'uso del DAE (BLS-D), ed alla prima esecuzione di un ECG a 12 Derivazioni. Milite / ausiliaria soccorritore Referente per la Centrale Operativa Il "Referente prioritario per la centrale operativa", fino a pochi anni fa chiamato "Capo Servizio", è il soccorritore che per via della sua esperienza e/o anzianità, durante l'intervento, valuta secondo lo schema ABCDE ed i protocolli locali (BLS, PBLS, PHTLS, ecc.) il paziente e decide il suo codice di gravità, funge da Leader ossia coordina i colleghi e le operazioni da eseguire scegliendo i presidi più adatti, si occupa di tenere le comunicazioni con la locale centrale operativa del 118 per fornire le varie notizie sanitarie, e si interfaccia con medico o infermiere o altri Capi Squadra di altri mezzi se presenti sul luogo, ad esempio in caso di servizi congiunti con l'MSA (Automedica), Vigili del Fuoco, Forze dell'ordine, ecc. Il Capo Servizio inoltre è il responsabile della sede e dei locali associativi, e della disciplina del proprio equipaggio. Milite / ausiliaria Autista soccorritore Volontario/a deputato a guidare l'ambulanza o più in generale tutti i veicoli della associazione, sia in servizio non urgente (dialisi, dimissioni, trasferimenti ecc.) come autista secondario, che in casi di emergenza (118, trasporto di sangue, organi, ecc.) come autista di emergenza. L'autista di emergenza essendo in primis un soccorritore, una volta sul luogo dell'evento collabora attivamente nelle operazioni di soccorso, spesso coadiuvando il Capo Servizio, nel gestire il paziente. Di norma l'autista è il soccorritore più esperto di tutta la squadra.