Biografia Padre dello scultore Raffaello Romanelli e nonno di Romano, fu capostipite della celebre famiglia d'artisti toscani dei Romanelli.

Formatosi dapprima presso Luigi Pampaloni, poi con lo scultore neoclassico pratese Lorenzo Bartolini di cui divenne aiuto e allievo prediletto. Alla morte del maestro nel 1850 subentrò nella direzione del rinomato studio per completarne i lavori rimasti incompiuti. Stabilì poi il suo laboratorio nella chiesa settecentesca sconsacrata dell'Arcangelo Raffaello al numero 70 di Borgo San Frediano a Firenze, bottega nella quale lavorava già con Lorenzo Bartolini. L'atelier rimase attivo fino al 1887 come suo, e venne poi tramandato a Raffaello e a Romano Romanelli. La bottega è rimasta di proprietà della famiglia Romanelli, e ci si può ammirare ancora oggi, gessi e capolavori della dinastia.

Delle sue opere originali, oltre ai ritratti, notevoli la statua di Francesco Ferrucci 1847, Firenze, Loggiato degli Uffizi, e il monumento funebre di Lorenzo Bartolini nella Basilica di Santa Croce. Fu anche un fervidissimo patriota, poi perseguitato e forzato a esiliarsi.

Massone, fu affiliato il 7 maggio 1877 nella loggia Concordia di Firenze, proveniente dalla già loggia fiorentina Progresso Sociale,dove era stato insignito del 18º grado del Rito scozzese antico ed accettatoFulvio Conti, Firenze massonica. Il libro matricola della Loggia Concordia (1861-1921) , Ed. Polistampa, Firenze, 2012, p. 176, no. 441..

Note

Bibliografia Giovanni Rosadi, In Memoria di Pasquale Romanelli, 24 giugno 1922, G. Spinelli & C. A. Panzetta, Nuovo dizionario degli scultori italiani, Torino, 2003, p. 781; p. 815, fig. 1606

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Pasquale Romanelli Biography at Sotheby's

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