Età dell'oro, Età delle esplorazioni geografiche o Rivoluzione geograficaDavid Salomoni, Tra religione e scienza - pedagogie a confronto, in Educazione, Costituzione, Cittadinanza, Roma TrE-Press, 2020 (p. 159) sono termini informali e vagamente definiti per indicare il primo periodo moderno, in gran parte sovrapposto alla cosiddetta "Età della vela", che va approssimativamente dal XV al XVIII secolo. In questo periodo, i marinai europei esplorarono regioni di tutto il mondo, la maggior parte delle quali erano già abitate ma sconosciute o quasi ai loro "scopritori". Più recentemente, alcuni studiosi hanno preferito adottare la nomenclatura Periodo di contatto o Età dell'espansione europea.

L'esplorazione marittima, guidata soprattutto dai portoghesi, divenne un potente fattore nella cultura europea, in particolare nell'incontro e nella colonizzazione delle Americhe da parte degli europei. Segna anche una maggiore adozione del colonialismo come politica di governo in diversi Stati europei e, in quanto tale, a volte è sinonimo della prima ondata di colonizzazione europea.

L'esplorazione europea al di fuori del Mediterraneo iniziò con le spedizioni marittime del Portogallo alle Canarie nel 1336. Poco dopo seguirono le scoperte portoghesi degli arcipelaghi atlantici di Madera e delle Azzorre (rivendicati dalla corona portoghese rispettivamente nel 1419 e nel 1427), poi della costa dell'Africa occidentale dopo il 1434, fino all'istituzione della rotta marittima per l'India nel 1498 da parte di Vasco da Gama, oltre ai primi contatti con i territori americani (Azzorre occidentali nel 1452 e Terranova nel 1473) a partire dai Vichinghi. La Corona di Castiglia (Spagna) sponsorizzò invece i viaggi transatlantici di Cristoforo Colombo verso i Caraibi (1492-1504) e la prima circumnavigazione del globo (1519-1522) compiuta da Ferdinando Magellano (completata da Juan Sebastián Elcano). Queste scoperte portarono a numerose spedizioni navali attraverso gli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico e a spedizioni terrestri nelle Americhe, in Asia, in Africa e in Australia, che continuarono fino alla fine del XIX secolo, seguite dall'esplorazione delle regioni polari nel XX secolo.

L'esplorazione oceanica europea generò il commercio internazionale e gli imperi coloniali, favorì il contatto tra il Vecchio Mondo (Europa, Asia e Africa) e il Nuovo Mondo (le Americhe), nonché con l'Australia, originando il cosiddetto "scambio colombiano": un ampio trasferimento di piante, animali, cibo, popolazioni umane (compresi gli schiavi), malattie trasmissibili e cultura tra l'emisfero orientale e quello occidentale. L'Età delle scoperte permise la rimodernazione delle mappature del mondo, determinando una nuova visione del globo e il contatto tra civiltà lontane. Contemporaneamente, si propagarono nuove malattie che decimarono popolazioni (fondamentalmente i nativi americani) mai entrate prima in contatto con il Vecchio Mondo. Fu un'epoca fortemente caratterizzata da schiavitù, sfruttamento, conquista militare e dalla crescente influenza economica, tecnologica e culturale dell'Europa sulle popolazioni indigene.

Etimologia (e speculazioni) della nomenclatura Il termine consolidato "Età delle scoperte" è ancora comunemente usato. Il concetto di "scoperta" è stato vagliato, mettendo criticamente in luce la storia del termine centrale di questa periodizzazione. Parry ha coniato la nomenclatura alternativa di Età della Ricognizione, poiché non solo fu l'era delle esplorazioni europee in regioni fino ad allora sconosciute, ma ampliò anche la conoscenza geografica e l'empirismo scientifico, in quanto "vide anche le prime grandi vittorie dell'indagine empirica sull'autorità, gli inizi di quella stretta associazione di scienza, tecnologia e lavoro quotidiano che è una caratteristica essenziale del mondo occidentale moderno". Pagden ha asserito che "per tutti gli europei, gli eventi dell'ottobre 1492 costituirono una 'scoperta': qualcosa di cui non avevano alcuna conoscenza si era improvvisamente presentato al loro sguardo." O'Gorman (ispiratore del lavoro di Pagden) sostenne che l'incontro fisico e geografico con nuovi territori fosse meno importante dello sforzo degli europei di integrare questa nuova conoscenza nella loro visione del mondo: la cosiddetta "Invenzione dell'America". Pagden esaminò le origini dei termini "scoperta" e "invenzione" in lingua inglese e nelle lingue romanze. Scoperta deriva da "disco-operio", cioè "scoprire, rivelare, esporre allo sguardo", implicando la preesistenza di ciò che viene rivelato. Non a caso, pochissimi europei dell'epoca usarono il termine "invenzione" e non "scoperta", con la notevole eccezione di Martin Waldseemüller, la cui mappa utilizzò per la prima volta il termine "America".

Il concetto legale centrale della Discovery Doctrine, esposto dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1823, si basa sulle affermazioni del diritto delle potenze europee di rivendicare terre durante le loro esplorazioni. Il concetto di "scoperta" è stato utilizzato per rafforzare le rivendicazioni coloniali e l'età della scoperta, ed è stato pertanto contestato a voce alta dalle popolazioni indigene e dai ricercatori, poiché il concetto e la pretesa coloniale di "scoperta" si applicano a terre già caratterizzate da presenza indigena.

Il periodo, chiamato in alternativa Età delle esplorazioni, è stato anche interpretato alla luce del concetto stesso di "esplorazione". La sua comprensione e il suo uso, come per la scienza più in generale, sono stati discussi come strutturati e utilizzati per le imprese coloniali, la discriminazione e lo sfruttamento, combinandosi con concetti come "frontiera" (come nel frontierismo) e destino manifesto, fino all'era contemporanea dell'esplorazione spaziale.

In alternativa, il termine e il concetto di "contatto", come in primo contatto, sono stati usati per sfumare la nomenclatura del periodo, che diverrebbe così Età/Periodo del Contatto, da intendersi come prima parte di un progetto.

Panoramica

I portoghesi iniziarono l'esplorazione sistematica della costa atlantica africana nel 1418, sotto il patrocinio dell'infante Enrico d'Aviz, noto ai posteri come Enrico il Navigatore. Svilupparono un veliero manovrabile, leggero e veloce, la caravella, con la quale poterono sfidare, oltre alle correnti, anche i venti oceanici. Sfruttando tali innovazioni, nel 1488 Bartolomeo Diaz doppiò il Capo di Buona Speranza, aprendo la via marittima verso l'oceano Indiano.

Nel 1492, i re cattolici di Spagna finanziarono il piano del marinaio genovese Cristoforo Colombo, che intendeva raggiungere le Indie orientali navigando verso ovest attraverso l'Atlantico. Colombo approdò su un continente sconosciuto alla maggior parte degli europei, sebbene già esplorato e temporaneamente colonizzato dai norvegesi circa 500 anni prima, e che in seguito venne chiamato "America" in onore dell'esploratore Amerigo Vespucci, il primo a comprendere che si trattava di un "Nuovo Mondo". Per prevenire conflitti tra Portogallo e Spagna, furono emanate quattro bolle papali per dividere il mondo in due regioni di esplorazione/influenza, nelle quali ogni regno titolare aveva diritti esclusivi di rivendicazione sulle terre scoperte; tali disposizioni confluirono poi nel celebre Trattato di Tordesillas, ratificato da papa Giulio II.

Nel 1498 una spedizione portoghese comandata da Vasco da Gama raggiunse l'India doppiando l'Africa, aprendo così il commercio diretto con l'Asia.. Mentre altre flotte esplorative venivano inviate dal Portogallo in Nord America, negli anni successivi le armate portoghesi dell'India estesero la rotta oceanica orientale, toccando talvolta il Sud America e inaugurando così un circuito dal Nuovo Mondo all'Asia (a partire dal 1500, sotto il comando di Pedro Álvares Cabral), ed esplorando le isole atlantiche meridionali e quelle dell'oceano Indiano meridionale. Ben presto i portoghesi navigarono ancora più a est, giungendo alle Isole delle Spezie (1512) e in Cina l'anno successivo. Il Giappone fu invece raggiunto solo nel 1543. Nel 1513 lo spagnolo Vasco Núñez de Balboa attraversò l'istmo di Panama e raggiunse l'"altro mare" dal Nuovo Mondo, portando in Europa le prime notizie sull'oceano Pacifico. I vettori occidentale e orientale delle esplorazioni si sovrapposero nel 1522, quando una spedizione spagnola guidata dal portoghese Ferdinando Magellano (successivamente dal basco Juan Sebastián Elcano), navigando verso ovest, completò la prima circumnavigazione del globo, mentre i conquistadores spagnoli esploravano l'interno delle Americhe e, più tardi, alcune delle isole del Pacifico meridionale.

Dal 1495 francesi e inglesi si unirono alla corsa alle esplorazioni, sfidando il monopolio iberico sul commercio marittimo e cercando nuove rotte, prima verso le coste occidentali del Nord e Sud America, a partire dalla prima spedizione inglese guidata da Giovanni Caboto nel 1497, seguita da quelle francesi, e nel Pacifico attorno al Sud America. Gli olandesi si unirono alla "contesa" nel corso del XVI secolo, emulando i portoghesi sulla rotta Africa-India. Scoprirono l'Australia nel 1606, la Nuova Zelanda nel 1642 e le Hawaii nel 1778. Nel frattempo, tra il 1580 e il 1640, i russi esplorarono e conquistarono quasi tutta la Siberia e, negli anni 1730, giunsero fino in Alaska.

Cronologia Segue un breve riepilogo delle principali tappe del periodo: + Anno Evento Esploratore ArmatoreNote 1434Superamento del Capo Bojador e verifica della possibilità di veleggiare più a sud Gil Eanes Enrico il NavigatoreScoperta nell'ambito della circumnavigazione dell'Africa 1482Scoperta ed esplorazione del fiume Congo Diogo Cão Giovanni II del PortogalloScoperta nell'ambito della circumnavigazione dell'Africa 1488Doppio del Capo di Buona Speranza e scoperta del passaggio per l'oceano Indiano Bartolomeo Diaz Giovanni II del PortogalloCompletatamento parziale della circumnavigazione dell'Africa 1492 Raggiungimento delle Indie Occidentali passando da ovestCristoforo Colombo Re CattoliciSpedizione pensata per raggiungere le Indie orientali passando da ovest; in realtà, era un Nuovo Mondo 1498 Raggiungimento delle Indie Orientali via mare circumnavigando l'AfricaVasco da Gama Manuele I del PortogalloCompletamento della circumnavigazione dell'Africa e raggiungimento delle Indie Orientali. 1500 Scoperta del BrasilePedro Álvares Cabral Manuele I del PortogalloScoperta accidentale delle coste brasiliane durante la seconda Armata d'India (Cabral, 1500) 1512 Scoperta delle Isole delle Spezie e dell'Australasia (Pacifico occidentale) Albuquerque, Abreu, Serrão Manuele I del Portogallo 1513 Scoperta dell'oceano Pacifico Vasco Núñez de Balboa Ferdinando II d'Aragona 1520 Scoperta del passaggio dall'Atlantico al Pacifico Ferdinando Magellano Carlo I di SpagnaDurante la prima circumnavigazione del globo; lo stretto verrà denominato "Stretto di Magellano" 1521 Scoperta delle Filippine Ferdinando Magellano Carlo I di Spagna 1522 Prima circumnavigazione del globo Magellano ed Elcano Carlo I di Spagna 1606 Scoperta dell'Australia Willem Janszoon VOC 1642 Scoperta della Nuova Zelanda Abel Tasman VOC 1773 Scoperta delle isole dell'Antartide James Cook Giorgio III d'Inghilterra 1778 Scoperta delle isole Hawaii James Cook Giorgio III d'Inghilterra

Contesto

Aumento del commercio europeo