Bastia (pronuncia italiana e corsa , francese ) è una città francese di abitanti, prefettura del dipartimento dell'Alta Corsica nella regione della Corsica.

Seconda città della Corsica per numero di abitanti, ne rappresenta il principale porto e il principale centro commerciale e industriale. Da Bastia sono normalmente visibili, da qualsiasi punto della città, le isole di Capraia, di Montecristo e d'Elba. Inoltre, quando il tempo è chiaro, si possono scorgere Pianosa e la penisola italiana (promontorio di Piombino).

Geografia fisica

Territorio La città è situata nel nord est dell'isola. Posta all'inizio della Piana orientale corsa, è il punto di collegamento tra la catena montuosa del Capo Corso e il massiccio della Castagniccia. Il Serra di Pigno (963 m) rappresenta il punto culminante del comune, nonché il confine con il Nebbio. Confina con i comuni di Ville di Pietrabugno, Patrimonio, Barbaggio e Furiani.

Clima

Secondo la Classificazione dei climi di Köppen, Bastia appartiene alla fascia Csa: clima temperato umido delle medie latitudini con estati calde e asciutte e inverni miti, ovvero il clima mediterraneo. Il tasso di umidità vi è abbastanza alto per via dell'influenza marina (66% in media a luglio e 72% tra ottobre e novembre). I venti più frequenti sono di Libeccio d'autunno e d'inverno e di Scirocco di primavera e d'estate. Può essere molto violento il vento di Ponente canalizzato dal Col de Teghime. La piovosità è mediamente di 749 mm annui.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi.

Storia Le origini

La città prende il suo nome dalla fortezza (una bastiglia) fondata nel 1378 dal governatore genovese Leonello Lomellini per difendere la zona dagli attacchi del conte Arrigo della Rocca. In precedenza esisteva nella zona solo il piccolo centro di Cardo con un porto di pescatori. Presto intorno alla fortezza si formò un centro abitato e nel 1488 Raffè de' Grimaldi terminò il recinto delle mura e cominciò l'edificazione della cittadella, completata da Andrea Spinola nel 1521.

Il XVIII secolo Nel XVIII secolo cominciò il movimento di indipendenza dell'isola: nel 1745 Bastia venne espugnata dagli indipendentisti guidati dal Rivarola, capo delle truppe sarde, e dall'ammiraglio inglese Cooper; in seguito fu nuovamente occupata dai genovesi, autori di feroci rappresaglie.

Nel 1764 venne occupata dai francesi, e nel 1768, a seguito del trattato di Versailles, passò definitivamente alla Francia con tutta la Corsica. Nel 1793 perse la qualifica di capitale dell'isola in favore di Ajaccio, scelta dai francesi sia per aver dato i natali a Napoleone Bonaparte, sia per non essere rivolta verso la penisola italiana, i cui legami con la Corsica andavano recisi nel quadro della francesizzazione dell'isola.

Il XIX secolo All'alba del XIX secolo la città fu al centro di numerose dispute: nel 1794 fu occupata dagli indipendentisti corsi di Pasquale Paoli, ma fu riconquistata due anni dopo dai francesi; nel 1814 fu occupata dagli inglesi comandati dal generale Montresor e nel 1815 si proclamò brevemente indipendente per iniziativa di Salvatore Viale, per tornare in seguito ai francesi. Nella seconda metà dell'Ottocento furono realizzati i nuovi quartieri residenziali a nord del centro storico. Nel 1873 fu aperto al traffico il nuovo porto mentre nei decenni successivi aprirono i battenti le prime industrie, come ferriere e cantieri navali.

Il XX secolo Fu occupata dagli italiani dal 1942 al 13 settembre 1943, quando passò sotto il controllo dei nazisti; il 4 ottobre 1943, infine, i soldati italiani scacciarono i nazisti dall'isola con il concorso dei partigiani e d'un piccolo gruppo di goumier marocchini. La città tornò così sotto la piena amministrazione francese.

Nella seconda metà del XX secolo Bastia riprese ad espandersi, vista tuttavia l'esiguità di terreni disponibili vennero costruiti nuovi complessi residenziali nella valle del Fango e nelle aree a sud, presso il confine con Furiani.

Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

Monumenti e luoghi d'interesse A lungo capitale politica e economica dell'isola, Bastia possiede un ricco patrimonio storico e culturale. Per questo motivo figura nella lista delle Villes et Pays d'Art et d'Histoire del ministero della Cultura francese.

Architetture religiose Cattedrale di San Giovanni Battista Fatta costruire tra il 1636 ed il 1666 al posto di un'antica cappella, è l'edificio religioso più vasto di tutta la Corsica. Gli affreschi sono stati realizzati nel 1870 da due artisti fiorentini, Olimpio Bandinelli e Oreste Malfanti. I due caratteristici campanili che danno quella particolare fisionomia alla cattedrale e a tutta la città sono stati aggiunti durante il XIX secolo.

Procattedrale di Santa Maria Assunta Cattedrale della soppressa diocesi di Mariana costruita tra il 1604 e il 1620 sul sito della Chiesa di Santa Maria della Consolazione diventata troppo obsoleta per le esigenze della popolazione.

Cappella di Nostra Signora di Monserrato Ospita la Scala Santa concessa da Papa Pio VII nel 1811 per aver accolto i preti romani mandati in esilio da Napoleone I.

Chiesa di San Carlo Borromeo Edificata nel XVII secolo, la sua particolarità risiede nel fatto che non offre il diritto d'asilo. Questa condizione fu posta dalle autorità genovesi nell'isola per consentirne la costruzione. L'unica decorazione originale rimasta sembra essere il retablo dell'altare maggiore raffigurante la Vergine di Lavasina (festeggiata l'8 settembre).

Convento San Francesco La costruzione del convento risale al 1521. Sconsacrato dall'inizio della Rivoluzione francese, diventa un ospedale militare per poi essere abbandonato.

Oratorio della Confraternita di San Rocco Costruito nel 1604 su una chiesa preesistente. Presenta una facciata neoclassica ed un interno con pareti foderati in damasco rosso e stucchi dorati.

Oratorio della Confraternita dell'Immacolata Concezione L'edificio è stato compiuto nel 1609 mentre la facciata di marmo bianco risale al 1859 ed è opera di alcuni marmorari italiani in Corsica. Le sedute parlamentari del Regno Anglo-Corso si tenevano proprio in questa cappella.

Oratorio della Confraternita della Santa Croce La più antica confraternita della città, l'edificio è un perfetto esempio di stile rococò. Ospita il crocifisso del Cristo Nero trovato nel 1428 da due pescatori al largo della città.

Architetture civili

Palazzo dei Governatori Originariamente una semplice torre fatta edificare da Leonello Lomellini (fondatore della città) nel 1380, fu presto trasformato in un castello atto ad assicurare la difesa della città e diventato residenza dei governatori genovesi solo alla fine del XV secolo. Trasformato in palazzo durante il XVI secolo, verrà incluso nell'opera di fortificazione della cittadella. Oggi il palazzo ospita il museo etnografico di Bastia.

Palazzo Bronzini de Caraffa Costruito a partire da una più antica casa, la Casa Petroni, comprata nel 1680 da Anton Bastiano Caraffa, il palazzo è il più grande della città. Ingrandito nel 1775 dal Cavaliere Giovan Battista de Caraffa (che diventerà primo sindaco di Bastia nel 1789), racchiude una biblioteca e una notevole quanto rara collezione di abiti da donna di fine '600 - inizio '800. La città, che ne è proprietaria, lo vorrebbe trasformare in museo nell'ottica di accrescere l'offerta culturale e turistica bastiese.

Palazzo dei Nobili Dodici Costruito nel 1703 per accogliere i rappresentanti delle pievi, i cosiddetti Nobili Dodici. Il palazzo, adiacente al Palazzo dei Governatori, fu il teatro di un duello tra Giacinto Paoli e un notabile bastiese a proposito di un insulto. Ospita oggi la Direzione del Patrimonio del comune.

Monumenti scultorei

Statua di Napoleone Opera di Lorenzo Bartolini, la statua di Napoleone Bonaparte è arrivata a Bastia nel 1854 e posta nella parte sud della Piazza San Nicola dove sta ancora oggi. Realizzata su richiesta di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, sarebbe stata prima destinata alla sua residenza di Lucca. Comprata in seguito dall'amministrazione corsa per il nuovo monumento dedicato all'imperatore ad Ajaccio, fu trasferita a Bastia.

Monumento ai caduti Insieme bronzeo, realizzato nel 1870 da Louis Patriarche, raffigurante una madre che sta dando il figlio terzogenito a Pasquale Paoli per la salvezza della Patria.

Strade e piazze

Piazza San Nicola (Place Saint-Nicolas o Piazza San Nicolau) Vero e proprio cuore della città, l'ottocentesca Piazza San Nicola, lunga circa 300 m e larga 90 m (il che la rende una delle piazze più estese di tutta la Francia) prende il proprio nome da una cappella demolita durante i lavori di sistemazione e di ingrandimento della stessa. Oltre al Monumento ai caduti e alla Statua di Napoleone già citati, la piazza è occupata da un elegante chiosco della musica costruito nel 1907. Le sue dimensioni ne fanno un luogo privilegiato per l'organizzazione di eventi (concerti, mostre, saloni, pista di pattinaggio, ...) e per la passeggiata. È in effetti il punto di ritrovo degli abitanti della città e dei turisti che approfittano dei numerosi ristoranti e bar lungo la piazza. Ogni domenica vi si svolge il mercato che coinvolge tutto il centro fino alla Piazza del mercato.

Piazza del mercato (Place de l'Hôtel de Ville o Piazza di u mercà) Piazzetta alberata collegata alla Piazza San Nicola da Corso Henri Pierangeli, ospita ogni sabato e domenica il mercato dei prodotti tipici. È inoltre sede dell'ex municipio e consente di accedere alla Cattedrale San Giovanni Battista dall'ingresso laterale.

Boulevard Paoli Intitolato a Pasquale Paoli, eroe della indipendenza corsa. Con le sue elegante e alte facciate in puro stile toscano, è l'arteria centrale della città nonché la zona commerciale principale del centro.

Società Evoluzione demografica

Il censimento INSEE del 2017 ha rilevato 45.715 abitanti.

Cultura

Istruzione Scuole Bastia è sede di cinque scuole medie: quattro pubbliche: Collège Giraud Collège Montesoro Collège Saint-Joseph Collège Simon Vinciguerra una privata: Collège Jeanne d'Arc

e di sei licei: uno pubblico generalista Lycée Giocante de Casabianca quattro istituti professionali e tecnici Cité scientifique, technologique et professionelle con i due istituti Fred Scamaroni e Paul Vincensini Lycée maritime e aquacole Jacques Faggianelli Lycée Jean Nicoli uno privato: Lycée Jeanne d'Arc

Biblioteche Bastia offre un servizio bibliotecario ai suoi abitanti desiderosi di imparare o informarsi composto da tre biblioteche. Inoltre, la biblioteca patrimoniale Tommaso Prelà, ricca di oltre 16.000 volumi, raccoglie il patrimonio storico della città.

Teatri e cinema Bastia ha la fortuna di possedere l'unico teatro all'italiana della Corsica. Costruito negli anni settanta dell'800 ad opera dell'architetto Andrea Scala, fu molto in voga durante la Belle Époque per via della reputazione di esigenza del pubblico. Seriamente danneggiato dai bombardamenti americani del 1943, fu finito di restaurare negli anni ottanta.

A Bastia ci sono inoltre due cinema: Le Studio e Le Regent

Film girati a Bastia Gli amanti di domani (1956) di Luis Buñuel Operazione Rosebud (1975) di Otto Preminger Forza Bastia (1978) di Jacques Tati e Sophie Tatischeff Il bandito corso (2004) di Alain Berberian L'uomo di Londra (2007) di Béla Tarr Tamasha (2015) di Imtiaz Ali

Economia Nel 2007, l'INSEE rilevava abitanti a Bastia per una densità di ab/km². uomini e donne. Gli attivi rappresentavano il 64,6% del totale. La disoccupazione totale ammontava al 10,9% (2008 unità). Il settore dominante dell'occupazione è rappresentato dal settore pubblico, l'insegnamento, la salute e i servizi sociali (46,4% del totale), segue il settore del commercio, dei trasporti e dei servizi vari (42,4%), e dell'edilizia (6,9%).