Biografia Appartenente alla famiglia Staël von Holstein, ramo della nobiltà svedese, partecipò al colpo di stato che portò Gustavo III al potere, ricevendo in ricompensa la promozione a tenente e l'Ordine della Spada; nel 1776 divenne ciambellano della regina Sofia Maddalena. Avversato per motivi politici dal diplomatico Hans Axel von Fersen, dato l'ascendente che questi esercitava sul re, fu nominato chargé d'affaires a Parigi e poi ambasciatore in Francia, venendo in questo modo allontanato dalla corte, dove aveva anche avuto un flirt con una delle dame della regina.
Il 21 gennaio 1786 sposò Germaine Necker, più nota come Madame de Staël, figlia del ministro delle finanze Jacques Necker. Da Germaine ebbe cinque figli: Gustava Sophia Magdalena, Gustava Hedvig, Ludvig August, Matthias Albrecht ed Hedvig Gustava Albertina.
Pare che Ludvig August sia stato però frutto di una relazione tra Germaine e Louis-Marie de Narbonne, figlio illegittimo di Filippo I di Parma e Françoise de Chalus; si ritiene che invece Hedvig Gustava Albertina sia figlia di Germaine e Benjamin Constant; ella avrebbe sposato Victor de Broglie.
Nel 1788 ricevette il titolo di barone (friherre) e l'Ordine della Stella Polare. Nominato ambasciatore in Francia nel 1785, lasciò il paese nel 1793, dopo di che fu nominato ministro a Copenaghen. Il 23 aprile 1795 sottoscrisse la convenzione con cui la Svezia riconobbe la Repubblica Francese, prima di essere richiamato nell'agosto 1796 e congedato formalmente nel novembre dello stesso anno; ricoprì nuovamente l'incarico dal 1798 al 1799.
Morì il 9 maggio 1802 a Poligny, nel Giura, durante un viaggio da Parigi verso la Svizzera.
Onorificenze Onorificenze svedesi
Onorificenze straniere
Note
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