La Bibbia (al femminile singolare, titolo in uso in italiano dal XVI secoloIvan Castrogiovanni, "Sul corretto uso del nome "Bibbia" nei vari periodi", in "Biblistica, ricerche bibliche",1 trim., 2025. n.61 derivato dal latino volgare Biblia che adattò dal plurale neutro greco antico , tà biblìa, che significa "i libri" per antonomasia.A sua volta questo termine greco consisterebbe nel diminutivo con cui gli stessi greci indicavano i "papiri" egiziani importati da Byblos, nome dato sempre dai greci all'antica città fenicia di Gebhal (Biblo − successivamente in arabo Jubayl − in Libano).) è una raccolta di testi religiosi considerati sacri dal Cristianesimo e in parte anche dall'Ebraismo, dall'Islam, dal Bahá'í e da molte altre religioni. È formata da libri differenti per origine, genere, composizione, lingua, datazione, autore e stile letterario, scritti in un ampio lasso di tempo, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga e comunque difficile da identificare, racchiusi in un canone stabilito a partire dai primi secoli dell'era volgare Grottanelli indica che una forma 'embrionale' di tale canone si può far risalire al III secolo a.C..
Diversamente dal Tanakh (Bibbia ebraica), il cristianesimo ha riconosciuto nel suo canone ulteriori libri scritti in seguito al "ministero"Termine che nella religione cristiana indica un'attività missionaria, o redentrice, assunta per vocazione. di Gesù. La Bibbia cristiana, quindi, risulta suddivisa in: Antico Testamento (o Antica Alleanza), corrispondente alla Bibbia ebraica, e Nuovo Testamento (o Nuova Alleanza), che descrive l'avvento del Messia e le prime fasi della predicazione cristiana.
La parola "Testamento"Dal latino Testamentum che rende il greco antico Διαθήκη (Diatēkē) a sua volta per rendere l'ebraico מִילָה (Běrīt) con il significato di "patto", "accordo" ma anche "promessa". presa singolarmente significa "patto", un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare i patti stabiliti da Dio con gli uomini per mezzo di Mosè (antico testamento) e poi per mezzo di Gesù (nuovo testamento).
Con vendite stimate di oltre 7 miliardi di unità, è il libro più venduto della storia.
Datazione
La critica biblica si interroga ormai da più di un secolo sulla datazione delle varie opere che compongono la Bibbia. Cristiano Grottanelli, riassumendo, fa presente che:
La Bibbia ebraica: Torah o Tanakh?
Il termine "Bibbia ebraica" è solitamente usato dai cristiani per indicare i testi sacri della religione ebraica, ma l'etimologia di Bibbia è greca e significa semplicemente, come si è visto, "libri"; tutti i libri della Bibbia ebraica sono considerati sacri anche dai cristiani - che inizialmente perlopiù erano ebrei che seguivano anche gli insegnamenti di Gesù, e che solo dopo decisioni di rabbini sono stati esclusi dall'ebraismo "classico" venendo definiti solo "cristiani" - anche se i libri vengono raggruppati in una sequenza diversamente ordinata rispetto a quella ebraica. Quindi i cristiani, a loro volta suddivisibili nelle varie partizioni originatesi successivamente (ortodossi, cattolici, protestanti, etc) riconoscono e utilizzano molti testi dell'ebraismo, ai quali aggiungono i resoconti della vita e opere di Gesù e le lettere dei suoi discepoli.
Il termine che gli ebrei utilizzano per indicare i loro libri sacri è invece Tanakh, acronimo privo di significato nella lingua ebraica e formato dalle iniziali delle tre parti, nelle quali vengono generalmente, ma non sempre, raggruppati i 39 libri: Tōrāh (= Legge o anche Insegnamento; in greco Pentateuco = 5 Testi: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) Nebiìm (= Profeti) a loro volta divisi in profeti anteriori e posteriori (21 libri) Ketubim (= Scritti; Agiografi = scritti sacri in greco) 13 libri
Si osservi però che il conteggio dei libri viene spesso fatto in modo diverso perché i 12 libri dei profeti minori, tutti molto brevi, sono considerati un unico libro e analogamente altre 4 coppie di libri (i due libri di Samuele, i due libri dei Re, i due libri delle Cronache e i libri di Esdra e Neemia) sono contate come 4 libri soltanto. In questo modo, preferito dagli Ebrei, la Tanakh risulta composta soltanto da 24 libri.
I libri della Bibbia ebraica sono stati scritti in ebraico, anche se i libri di Esdra, Neemia e Daniele contengono parti in aramaico.
Nell'ambito dell'ebraismo antico alcune correnti, in particolare i sadducei, consideravano come sacra la sola Torah; oggi i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonica solo la Torah e autorevole il Libro di Giosuè.
Le antiche comunità ebraiche di lingua greca, oggi estinte, invece, seguivano un canone più ampio dell'attuale canone ebraico, il cosiddetto "Canone alessandrino", derivato dalla versione dei Settanta della Bibbia.
Nel I secolo d.C. per l'ebraismo venne considerato come definitivo il "Canone palestinese", più ristretto di quello alessandrino.
Bibbia cristiana
La Bibbia cristiana comprende l'Antico Testamento (46 libri) ed il Nuovo Testamento (27 libri), specificamente cristiano, cioè la parte relativa a Gesù e alla nascente Chiesa apostolica.
Le chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, escludono dall'Antico Testamento gli stessi libri esclusi dal Canone ebraico palestineseClara Kraus Reggiani, Storia della letteratura giudaico-ellenistica, Sesto San Giovanni, Mimesis Edizioni, 2009, p.54.. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece la Septuaginta (canone alessandrino, con alcune differenze), che comprende libri in origine scritti sia in ebraico che in greco. La Bibbia Protestante contiene complessivamente sette libri in meno di quella cattolica: mancano Tobia, Giuditta, Maccabei 1 e 2, Sapienza, Siracide (chiamato anche Ecclesiastico), Baruc e vengono esclusi anche 4 capitoli del Libro di Ester e 2 capitoli del Libro di Daniele.
I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici, mentre sono considerati apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti. Sono i libri dell'Antico Testamento scritti in lingua greca, ad eccezione del Siracide composto in ebraicoNota a parte, le principali risorse per la Bibbia interlineare dal greco e dall'ebraico (biblegateway, biblestudytools, biblehub) riportano le traduzioni in lingua moderna, ma non il testo greco dei libri deuterocanonici.
In età antica anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l'evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull'Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell'antichità antilegomena.
Antico Testamento
Il numero, l'ordine ed il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni: canone ebraico o palestinese (39 libri) seguito da ebrei e protestanti; ed il canone greco o alessandrino (46 libri) seguito da Cristiani Cattolici ed Ortodossi. L'indice della Bibbia cristiana cattolica e ortodossa non segue l'ordine della Bibbia ebraica e protestante, ma è divisa in quattro parti in base al contenuto: il Pentateuco (5 libri), i Libri profetici (18 libri), Libri storici (16 libri), Libri sapienziali (7 libri), secondo il canone alessandrino. I libri deuterocanonici non sono riconosciuti come ispirati e quindi appartenenti al canone dalle chiese protestanti e da alcune altre confessioni. Essi contengono anche testi appartenenti all'epoca ellenistica e il più recente, il Libro della Sapienza, è stato scritto "tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C.".Fonte: La Bibbia Ed. san Paolo, 2009 - Pag. 1374.Il libro della Sapienza dovrebbe essere successivo alla conquista romana dell'Egitto (30 a.C.) e potrebbe essere stato scritto nel 40 d.C. se il suo cap. XII è interpretato come una allusione all'imperatore Caligola. Cfr. Giuseppe Scarpati, Rivista Biblica, nº15,1967, pp.170-189.
Nuovo Testamento
Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni), dagli Atti degli Apostoli (1 libro), dalle lettere apostoliche (21 libri) e dall'Apocalisse (1 libro), per un totale di 27 scritti. Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c'è un sostanziale accordo sul numero e l'ordine dei libri del Nuovo Testamento, con la sola differenza che per i luterani gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari: Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche. Non è così invece per il Vecchio Testamento, dove la canonicità di alcuni libri non è riconosciuta dalle chiese protestanti e da alcune altre confessioni.
Sinossi e contenuti Antico Testamento Torah (o Pentateuco): da Genesi a Deuteronomio
Genesi
All'inizio dei tempi, Dio creò il mondo e l'Uomo a Sua immagine e somiglianza. I primi esseri umani, Adamo ed Eva, vennero posti da Dio in un luogo paradisiaco, il Giardino dell'Eden, ma caddero nella tentazione del serpente (personificazione del demonio), che li indusse a mangiare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male vietato da Dio. Fu da qui che ebbe inizio il peccato e la sofferenza dell'Uomo: scacciati dal Giardino dell'Eden, Adamo ed Eva dovettero lavorare duramente per vivere e generarono i loro figli nella sofferenza. Infatti, da Adamo ed Eva, nacquero Caino e Abele. Per invidia, Caino uccise il fratello Abele, compiendo il primo omicidio della storia. Da Adamo ed Eva nacque un terzo figlio, Set, da cui discese Noè, considerato da Dio un uomo giusto in mezzo a tutta l'umanità corrotta e rivolta totalmente al male. Per annientarla definitivamente, il Signore intendeva mandare un diluvio universale e perciò incaricò Noè di costruire un'arca per salvare sé stesso, la sua famiglia e una coppia di tutti gli animali esistenti. Al termine del diluvio, Dio gli fece la promessa che non avrebbe più distrutto l'umanità e, come segno del patto, inviò un arcobaleno. Ma il male incombeva ancora sul mondo rinato dopo il diluvio: gli uomini volevano innalzare una torre fino al cielo, illudendosi di raggiungere Dio, il quale li punì facendo in modo che ognuno parlasse una lingua diversa e disperdendoli su tutta la terra.