La moneta scritturale o bancaria è una forma di moneta immateriale, il cui trasferimento è regolato mediante scritturazioni contabili.

I mezzi di regolamento usati nel sistema bancario sono un tipo di moneta scritturale.McLeay, M. Radia, A., & Thomas, R. (2014, Q1), Money creation in the modern economy, Quarterly Bulletin, Bank of England.

Storia La moneta scritturale si è diffusa ampiamente dopo l'introduzione della riserva frazionaria.

L'euro, nel periodo storico compreso tra il 1º gennaio 1999 e il 31 dicembre 2001, in cui non erano ancora in circolazione le monete e le banconote, fu una moneta puramente scritturale: era infatti possibile aprire conti in euro presso le banche ed effettuare trasferimenti tra conti in euro, ma non esistevano contanti denominati in euro.

Applicazioni Il rapporto di conto corrente consente l'uso come strumenti di pagamento del bonifico, dell'assegno bancario, delle carte di debito e delle carte di credito. Rientrano nella moneta bancaria, cioè sono strumenti bancari di pagamento, anche gli assegni circolari (emessi con addebito sul deposito del richiedente) e le carte di debito ricaricabili emesse dietro versamento di contante allo sportello o mediante addebito sul conto corrente o deposito a risparmio.

Fino a qualche anno fa anche i libretti al portatore potevano farsi rientrare nella moneta scritturale, ma il loro uso in Italia è stato reso impossibile per la legge antiriciclaggio.

Accettazione La moneta bancaria è accettata in pagamento sia dai privati che dalla pubblica amministrazione. Come è noto sono solo gli assegni bancari che non sempre vengono accettati in pagamento dai privati in quanto possono essere "scoperti", ossia privi di copertura nel conto corrente del traente. In tutti gli altri casi gli assegni bancari sono in genere sempre accettati in pagamento salvo buon fine.

Note

Voci correlate Endogeneità della moneta Riserva frazionaria

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