Ibn-i-Asdaq fu nominato Mano della Causa e indicato come uno dei diciannove Apostoli di Bahá'u'lláh.
Bahá'u'lláh lo chiamò Shahíd Ibn-i-Shahíd, Martire figlio di martire, per essere figlio di Mullá Sádiq, un martire del Babismo, e per avere egli stesso offerto la propria vita per la Fede bahai.
Nel 1920 Ibn-i-Asdaq e Ahmad Yazdani portarono la tavola chiamata Tavola all'Aia di ‘Abdu'l-Bahá all'Organizzazione centrale per una pace duratura dell'Aia...
Ibn-i-Asdaq fu uno dei pochi Apostoli di Bahá'u'lláh a vivere durante il periodo in cui Shoghi Effendi era Custode della Causa,
La figlia di Ibn-i-Asdaq, Ruha Asdaq, fervente Bahai, scrisse il libro One Life One Memory sulle esperienze sul pellegrinaggio bahai
Note
Bibliografia
Voci correlate Bahá'u'lláh Religione Bahai ‘Abdu'l-Bahá Shoghi Effendi Apostoli di Bahá'u'lláh Mano della Causa
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