La provincia di Prato è una provincia italiana della Toscana di abitanti. Fu istituita nel 1992 per scorporo dalla provincia di Firenze, comprendendo i comuni di Prato (capoluogo), Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano e Vernio. È, dopo l'EDR di Trieste, la seconda provincia italiana più piccola sia per superficie che per numero di comuni.
Geografia fisica Territorio Confina a nord con l'Emilia-Romagna (città metropolitana di Bologna), a est e a sud con la città metropolitana di Firenze e a ovest con la provincia di Pistoia.
Clima La provincia di Prato si caratterizza per vari tipi di microclima in funzione dell'altitudine e dell'orografia, essendo attraversata nella parte settentrionale dalla dorsale appenninica, con una porzione di territorio del comune di Vernio situato oltre lo spartiacque, mentre nella parte meridionale il territorio si eleva verso le pendici collinari sud-orientali del Montalbano: tra le due aree si estende, nella parte centrale, un'area pianeggiante lungo il corso del fiume Bisenzio e dell'ultimo tratto dell'Ombrone Pistoiese, che è parte integrante della piana che si estende tra le città di Firenze e di Pistoia.
Dal punto di vista termometrico, le stazioni idrologiche presenti sul territorio presentano una temperatura media annua di a Prato Galceti (stazione rurale con di media nel mese più freddo e di media nel mese più caldo) e a Vaiano (stazione urbana con di media nel mese più freddo e di media nel mese più caldo), ad Artimino (stazione rurale con di media nel mese più freddo e di media nel mese più caldo), a Capezzana (stazione rurale con di media nel mese più freddo e di media nel mese più caldo) e a Prato Centro (stazione urbana con di media nel mese più freddo e di media nel mese più caldo).
Analizzando gli aspetti pluviometrici, tutte le stazioni presentano un minimo estivo, più o meno accentuato in base alla loro ubicazione, un picco massimo autunnale e un massimo secondario nei mesi primaverili. Le stazioni idrologiche pluviometriche presenti nella provincia, più numerose di quelle termometriche, indicano nell'area appenninica la zona più piovosa della provincia e nell'estremità sud-orientale del territorio provinciale la zona meno piovosa, che si viene a trovare in parziale ombra pluviometrica per effetto del massiccio collinare del Montalbano. I dati delle precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di a Cantagallo, a Sasseta di Vernio, a Gavigno, a Fattoria di Iavello, a Vaiano, a Montecuccoli, a La Briglia, a Capezzana, a Prato Galceti, a Prato Centro, ad Artimino e "soltanto" a Comeana che risulta in parziale ombra pluviometrica rispetto a tutte le altre aree della provincia.
Storia La città di Prato, nonostante il suo notevole sviluppo demografico ed economico, non conobbe mai autonomia amministrativa all'interno del Granducato di Toscana. I pratesi iniziarono a rivendicare l'autonomia amministrativa nel 1919 e nel 1925 fu istituito il circondario di Prato, comprendente i comuni di Prato, Cantagallo e VernioRegio Decreto 15 novembre 1925, n. 2013.
Il nuovo ente autonomo ebbe però vita brevissima, dato che due anni dopo tutti i circondari venivano aboliti. La beffa fu particolarmente sentita dai pratesi, che oltre a tornare del tutto sotto l'autorità fiorentinail regime fascista cercò di placare gli animi nominando spesso un pratese a capo della provincia di Firenze, videro anche l'eterna "rivale" Pistoia divenire capoluogo di provincia proprio nel 1927.
Nel dopoguerra l'idea della provincia pratese riprese vigore e nel 1956 fu fatta richiesta ufficiale da parte del consiglio comunale di Prato, cui seguirono le adesioni di diversi comuni della zona, compresi alcuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Tizzana-Quarrata). Oltre che per le lungaggini burocratiche e politiche, la nascita della provincia laniera fu ostacolata e rallentata dall'opposizione di Firenze e di Pistoia: quest'ultima, timorosa di perdere i tre comuni orientali che avevano chiesto di passare con Prato, arrivò addirittura a rispolverare alcuni diplomi medievali, dove Ottone III riconosceva possedimenti pistoiesi i territori di Quarrata e Montale. Altri comuni che avevano fatto richiesta, come Calenzano e Barberino di Mugello, fecero poi retromarcia sia per ragioni "di prestigio" che per scegliere di rimanere legati rispettivamente ai comuni della Piana (Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e a quelli mugellani.
Nel 1968, quando Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica inizialmente prevista era PO. Tuttavia, su incarico del consiglio comunale di Prato, il segretario comunale prese il treno per Pordenone per chiedere formalmente di modificare quella sigla: se fosse stata confermata, infatti, Prato avrebbe perso la possibilità di ottenere una sigla provinciale corrispondente al nome della città capoluogo. Tutte le altre combinazioni possibili risultavano già assegnate: PR a Parma, PA a Palermo, PT a Pistoia, e appunto PO a Pordenone. Il consiglio comunale di Pordenone accolse la richiesta e la sigla fu modificata in PN, acronimo di Portus Naonis, l’antico nome latino della città.
Solo il 16 aprile 1992 la città di Prato poté diventare capoluogo dell'omonima provincia, col distacco di sette comuni dalla provincia di Firenze (non entrarono i comuni della provincia di Pistoia).
Simboli
Stemma
Gonfalone
Bandiera La bandiera è un drappo bianco caricato al centro dello stemma provinciale.
Società Evoluzione demografica
Nel 2006 i nati sono stati 2.683 (11,0‰), i morti 2.118 (8,7‰), per un incremento naturale di 565 unità (2,3‰). Le famiglie contavano in media 2,5 componenti.È una delle province italiane con la più alta percentuale di residenti stranieri (il 22,3% alla fine del 2020). Quasi i due terzi di questi (64,1%) sono cinesi e sono figli di immigrati oltre un quarto dei nati.
Enti, istituzioni e associazioni Assistenza ospedaliera e territoriale L'Ospedale "Santo Stefano" di Prato, inaugurato nel 2013, è la struttura di riferimento per le prestazioni specialistiche, i ricoveri ordinari, i day hospital medico-chirurgici, oltre che per l'assistenza di emergenza ed urgenza che si svolge presso il DEA di Primo Livello. La struttura è gestita dall'USL Toscana Centro, ed è in totale collegamento e cooperazione con gli altri nosocomi gestiti da quest'ultima azienda.
Il DEA di Secondo Livello di riferimento è l'Ospedale "Careggi" di Firenze, mentre - in base all'articolazione regionale - ulteriori strutture competenti di secondo livello "di riferimento regionale" sono l'Ospedale "A. Meyer" di Firenze e l'Ospedale Cisanello di Pisa.
La storica struttura ospedaliera presente nell'ambito di competenza della suddetta azienda USL è stata l'Ospedale Misericordia e Dolce di Prato fino al 12 ottobre 2013, giorno in cui è stata completata l'inaugurazione del nuovo polo ospedaliero, ubicato nel quartiere di Galciana, nella periferia occidentale di Prato.
Geografia antropica Comuni
La provincia di Prato comprende 7 comuni di seguito elencati per popolazione, facendone così la provincia italiana con il minor numero di comuniLa provincia di Trieste è stata soppressa nel 2017.: Comune Abitanti Superficie (km²) Densità (ab./km²) Altitudine(m s.l.m.) StemmaPrato97,3565Montemurlo30,7773Carmignano38,43189Vaiano34,11150Poggio a Caiano5,9745Vernio63,38257Cantagallo95,67423 Comuni alle estremità geografiche StemmaComuneEstremità geograficaVernioNordCarmignanoSudVernioEstCarmignanoOvest
Economia Il distretto tessile di Prato è molto più esteso della provincia, dato che in esso sono compresi anche tre comuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Quarrata) e due della città metropolitana di Firenze (Calenzano e Campi Bisenzio).
Infrastrutture e trasporti Strade
A11 Firenze-Mare: è l'unica autostrada presente nel territorio provinciale e ha due caselli: Prato est e Prato ovest. SS 719: Partendo da Campi Bisenzio, attraversa la città di Prato dai quartieri orientali a quelli occidentali, per poi terminare presso il Raccordo di Pistoia (SS716).
SR 66 Pistoiese: la strada attraversa la valle dell'Ombrone toccando il comune di Poggio a Caiano. SR 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio: è la strada principale della Val di Bisenzio che collega Prato e i comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo a Bologna. Strade provinciali La provincia ha 12 strade classificate come provinciali. Qui l'elenco completo.
In virtù degli accordi previsti con Regione Toscana, la Provincia ha anche la gestione delle SR 325 e SR 66 sulle tratte territorialmente competenti.
Ferrovie Ferrovia Bologna-Firenze (direttissima), ha tre stazione poste nei comuni di Prato, Vaiano e Vernio. Ferrovia Maria Antonia (Firenze-Lucca), ha tre stazioni poste interamente nel comune di Prato, attraversandolo interamente da Est a Ovest; attraversa anche il comune di Montemurlo, ma senza fermarsi. Ferrovia Leopolda (Firenze-Pisa), in seguito alla dismissione della stazione di Carmignano nel 2002, attraversa la provincia senza più fermarsi.
Amministrazione Presidenti
Prefetti
Sport Calcio Le due società più importanti della provincia sono l'AC Prato, militante in Serie D, e la Polisportiva Dilettantistica Prato 2000, militante in Promozione. Un'altra società rilevante è l'FC Associazione Calcio Cantagallo, nata nel 2007 dall'AC Prato.
Note
Voci correlate Toponimi latini dei comuni della provincia di Prato
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