Biografia
Era figlio di Domenico Manganella, burocrate in un Ministero, e di Luigia Villa.
D'Ambra è stato anche giornalista, critico letterario e teatrale, drammaturgo e direttore artistico di compagnie di teatro (Ettore Petrolini ridusse in un suo spettacolo la sua pièce Ambasciatori) nonché sceneggiatore per il cinema (iniziò la carriera al tempo del muto per approdare poi al cosiddetto metacinema e al cinema futurista).Il cinema di Lucio D'Ambra, articolo in Cinetecadelfriuli.org Accademico d'Italia e autore di romanzi (fra gli altri, I due modi di avere vent'anni, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1934Vedi: Interno18.it ), ebbe come segretario lo scrittore e poeta Tullio Colsalvatico e fu in rapporti con il filosofo e critico Adriano Tilgher, con il quale polemizzò a lungo.
Fondò nel 1919, in collaborazione con l'imprenditore piemontese Alfredo Fasola, una propria casa di produzione, la "D'Ambra-Film", con la quale collaborò il regista Ivo Illuminati, e fu l'animatore di un salotto letterario che gli consentì di venire a contatto con letterati e personaggi del mondo dell'arte (fu amico, fra gli altri, dello scrittore Arturo Olivieri Sangiacomo, del drammaturgo Tito Marrone e del fondatore del Premio Bagutta Marino Parenti). Nel 1923 fondò al Teatro Eliseo di Roma, assieme a Mario Fumagalli e Santi Severino, la compagnia chiamata Teatro degli Italiani (che ebbe peraltro scarsa fortuna), il cui scopo era quello di valorizzare la drammaturgia italiana potendo contare sulle sovvenzioni promesse dal regime fascista.
La sua attività letteraria si è estrinsecata in una serie di romanzi raccolti in sette trilogie (di rilievo, la Trilogia della vita in due comprendente Il mestiere di marito, La professione di moglie e L'arte di essere amanti). Durante il Ventennio fu un appassionato sostenitore della politica demografica del regime, tanto che ebbe a dichiarare: "Col nastro bianco delle culle, Mussolini fregia il seno fecondo delle donne italiane che, benedette da Dio nella gloria della maternità, preparano - primavera di fanciulli - l'Italia di domani"A. Spinosa, Mussolini. Il fascino di un dittatore, Mondadori, Milano, 1989, pag. 171.
Quaranta sono all'incirca invece i suoi lavori come autore drammatico. Includono: Il cavallino rosso, del 1928, Montecarlo, dell'anno successivo, e Solitudine, dato alle stampa nel 1936. Autore di saggi e biografie romanzate concernenti personaggi del mondo del teatro, è conosciuto prevalentemente per la sua attività di produttore ed autore di soggetti e sceneggiature per il cinema. Morì pochi mesi dopo l'inizio della seconda guerra mondiale. All'invasione della Polonia da parte della Germania nazista ebbe a dire:
Opere Romanzi e racconti Il Miraggio – L'Oasi Il Damo viennese La Perla nera L'Ardore di Settembre Ombre del passato – Storia della dama del ventaglio bianco Questo non è un racconto Nuovo mondo romantico Il fascino slavo I due modi di avere vent'anni Il Romanzo di Abbazia Fantasia davanti a Palazzo Dario Il passo nella mia strada Il Mercante di rose Il figlio di Giulietta e Romeo (per ragazzi) Il trampolino per le stelle Fantasie della vita e dell'amore Lo zar non è morto, 1929 (romanzo collettivo, con il "Gruppo dei Dieci")
Biografie romanzate L'autore delle duecento commedie (Carlo Goldoni) Il trageda legato alla sedia (Vittorio Alfieri) Il poeta in mezzo alla cipria (Giuseppe Parini) L'Abate nei giardini di Vienna (Pietro Metastasio)
Memorie di Corte del Marchese d'Apré Il Re, le Torri, gli Alfieri Il regno del “Cotillon” La rivoluzione in sleeping-car Madame pompadourette Festival al Ponte dei Sospiri La Repubblica del jazz-band Il Carnevale di Cannes La cavalcata delle Valchirie Ronda dei Maestri Cantori L'isola del “Matusalem Hôtel”
Le Sette Trilogie I-Trilogia delle passioni: La Formica su la cupola di S. Pietro Mister Whisky, mio rivale I giorni felici
II- Trilogia romantica: Fantasia di mandorli in fiore La Sosta sul ponte Conversazioni di mezzanotte
III-Trilogia della vita in due: Il Mestiere di marito La professione della moglie L'arte di essere amanti
IV-Trilogia del patriarcato: Il guscio e il mondo Angioli della fine di giornata Anime in sottordine
V-Trilogia delle ombre: L'Ombra della Gloria L'Ombra dell'Amore L'Ombra della Vita (incompiuto)
VI- Trilogia sociale: La Guardia del cielo Il Carro di fuoco Le Trombe di Gerico (incompiuto)
VII-Trilogia Spirituale (incompiuta)
Traduzioni A. De Musset, Confessione di un figlio del secolo
Filmografia parziale Soggetti, sceneggiature e regie La signorina Ciclone, regia di Augusto Genina (1916) - soggetto e sceneggiatura Il re, le torri, gli alfieri, regia di Ivo Illuminati (1917) - soggetto e sceneggiatura La chiamavano Cosetta, regia di Eugenio Perego, soggetto e sceneggiatura (1917) Le mogli e le arance, regia di Luigi Serventi (1917) - soggetto La storia dei tredici, regia di Carmine Gallone, sceneggiatura (1917) Carnevalesca, regia di Amleto Palermi (1918) - soggetto La commedia dal mio palco - anche soggetto e sceneggiatura (1918) Napoleoncina - anche soggetto e sceneggiatura (1918) Papà mio, mi piaccion tutti!, regia di Eugenio Perego - soggetto e sceneggiatura Emir cavallo da circo, regia di Ivo Illuminati, soggetto e sceneggiatura (1918) La bohème , regia di Amleto Palermi, adattamento (1918) Ballerine (1918) - anche soggetto e sceneggiatura L'arcolaio di Barberina (1919) - anche sceneggiatura Tutto il mondo è teatro, regia di Pier Antonio Gariazzo (1919) - soggetto La storia della dama dal ventaglio bianco (1919) L'illustre attrice Cicala Formica (1920) La valse bleue, soggetto, sceneggiatura e regia (1920) Il bacio di Cirano, regia di Carmine Gallone, (1920) - soggetto Il girotondo di undici lancieri, soggetto, sceneggiatura e regia (1920) Passa il dramma a Lilliput, soggetto, sceneggiatura e regia (1920) Il visconte Gioventù ed il conte Cent'anni, soggetto, sceneggiatura e regia (1920) Le ultime lettere di Jacopo Ortis (1921) Due sogni ad occhi aperti (1921) La falsa amante (1921) La principessa Bebè (1921) Il granatiere di Pomerania (1921) Tragedia su tre carte (1923) S. E. l'Ambasciatrice (1923) La luce del mondo (1935) Giuseppe Verdi (altro titolo Divine armonie), regia di Carmine Gallone (1938) - soggetto e sceneggiatura Antonio Meucci, regia di Enrico Guazzoni (1940) - soggetto Primo amore, regia di Carmine Gallone (1941) - soggetto
Note
Bibliografia Gianni Rondolino, D'Ambra Lucio, in « Enciclopedia del Cinema Treccani », Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2003 Massimiliano Manganelli, Manganella Renato Eduardo (Lucio D'Ambra), in « Dizionario Biografico degli Italiani », v. 68, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2007 Massimo Cardillo, Tra le quinte del cinematografo. Cinema, cultura e società in Italia 1900-1937, Bari, Dedalo, 1987 Raimondo Cristaldi.Un mondo in un salotto: con Lucio d' Ambra da Montmartre a Trinita' dei Monti, Milano, Bietti, 1961 Enrico Tiozzo, Lucio d'Ambra il maestro. Elogio e critica del fascismo nell'opera di un grande narratore, Aracne editrice, Roma 2021. ISBN 978-88-255-4128-1
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