I Superammassi sono grandi agglomerati di ammassi e gruppi di galassie, tra le più grandi strutture conosciute dell'Universo. La Via Lattea è situata nel Gruppo Locale e, insieme ad altri gruppi ed ammassi, costituisce il Superammasso della Vergine. Quest'ultimo, con altri superammassi, confluisce a formare il Superammasso Laniakea, una superstruttura che si estende per oltre 500 milioni di anni luce (in confronto il Gruppo Locale ha un'ampiezza di soli 10 milioni di anni luce). Il Superammasso Laniakea è a sua volta compreso in una struttura ancor più grande chiamata Complesso di Superammassi dei Pesci-Balena, una delle più grandi strutture conosciute dell'universo osservabile.

Definizione di Gayoung Chon Nella definizione di Gayoung Chon un superammasso è descritto con criteri di rapporto di densità (R = ρov/ρm di cui ρov è la sovradensità e ρm la densità di sfondo) o in alternativa, come velocità di caduta (rv).

Descrizione Quindi le galassie sono raggruppate in strutture che seguono un ordine gerarchico: gruppi, ammassi, superammassi invece di essere dispersi in modo casuale. Ammassi di galassie sono raggruppati insieme per formare superammassi, talora possono essere formati da gruppi di ammassi chiamate nubi di galassie: I superammassi mediamente sono raccolti in uno spazio del diametro di circa 150 milioni di anni luce. A differenza degli ammassi, i superammassi non sono tenuti insieme dalla forza di gravità ma si muovono a causa del flusso di Hubble.

La nostra galassia fa parte del Gruppo Locale, che è un ammasso modesto ed irregolare. Cluster poveri possono contenere solo poche decine di galassie rispetto ai cluster ricchi che possono contenerne centinaia o addirittura migliaia. Il Gruppo Locale si trova vicino al Superammasso della Vergine, che ha un diametro di 100 milioni di anni luce. Il Superammasso Locale contiene un totale di circa 1015 masse solari.

Il più grande ammasso dell'Universo locale è chiamato il Grande Attrattore la cui gravità è così forte che il Superammasso locale, tra cui la Via Lattea, si sta muovendo nella sua direzione alla velocità di diverse centinaia di chilometri al secondo. Tra le grandi strutture oltre il nostro universo locale è il Filamento di Perseo-Pegaso, che contiene il Superammasso di Perseo-Pesci e si estende per circa un miliardo di anni luce. Il Filamento di Perseo-Pegaso è stato scoperto da David Batuski e Jack Burns della New Mexico State University.

Da tempo si indaga sul come siano disposti i superammassi nello spazio, approntando mappe accurate, anche tridimensionali, delle posizioni di milioni di galassie, calcolandone per ognuna la posizione ed il redshift. Le mappe hanno fatto comprendere come le galassie non seguano una distribuzione uniforme né casuale, ma si dispongono lungo strutture allungate, i filamenti galattici, che circoscrivono enormi vuoti, strutture spesso sferiche dove sono presenti pochissime tenui galassie o nubi d'idrogeno, mentre la maggior parte delle galassie si trova nei filamenti intorno ai vuoti. In complesso l'aspetto è quello di una spugna, ove le cavità sono i vuoti e la struttura della spugna i filamenti e superammassi. I diametri dei superammassi variano tra i 100 e i 400 milioni di anni luce. L'esistenza dei superammassi fu postulata da George Abell nel suo Catalogo Abell degli ammassi di galassie compilato nel 1958.

I superammassi formano strutture più grandi e complesse che comprendono i filamenti, i complessi di superammassi, i muri e i piani, che possono estendersi da diverse centinaia di milioni a 10 miliardi di anni luce, coprendo oltre il 5% dell'Universo osservabile. Lo studio dei superammassi dà indicazioni sugli eventi iniziali dell'universo, quando sono state gettate le basi per la loro formazione. L'osservazione delle direzioni degli assi di rotazione delle galassie all'interno dei superammassi può anche farci comprendere i processi di formazione delle galassie nelle fasi precoci della storia dell'universo.

Esistenza

L'esistenza di superammassi di galassie indica che le galassie nell'Universo non sono distribuite in maniera uniforme; la maggior parte di esse è raggruppata in gruppi e ammassi di galassie, con gruppi che contengono fino a qualche decina di galassie, e ammassi che possono arrivare a contenere fino a diverse migliaia di galassie. Questi gruppi e ammassi insieme ad altre galassie isolate, formano a loro volta strutture ancora più grandi chiamate superammassi.

La loro esistenza fu ipotizzata per la prima volta da George Abell nel suo catalogo di ammassi di galassie del 1958. Li chiamò "ammassi di secondo ordine", o "ammassi di ammassi".

I superammassi formano strutture massicce di galassie, chiamate "filamenti", "complessi di superammassi", "iperammassi", "catene", "filamenti", "sovrastrutture" , "muri" o "fogli", che possono estendersi da centinaia di milioni di anni luce a 10 miliardi di anni luce, coprendo oltre il 5% dell'universo osservabile. Ad oggi, queste sono le strutture più grandi conosciute. Le osservazioni sui superammassi possono fornire informazioni sulle condizioni iniziali dell'universo, e su quando queste furono create. Le direzioni degli assi di rotazione delle galassie all'interno dei superammassi sono studiate da coloro che possono fornire intuizioni e, informazioni sul processo della formazione iniziale delle galassie nella storia dell'Universo.

Tra i superammassi si trovano anche vuoti di spazio in cui sono presenti poche galassie.

Sebbene i superammassi siano considerati le strutture più grandi dell'universo secondo il principio cosmologico, sono state osservate anche strutture più grandi, ad esempio la Grande Muraglia di Sloan.

Superammassi di galassie vicini Superammasso di galassie Numero R.A. DEC Distanza Milioni pc (Milioni a.l.) Redshift (z) Ammassi membri dal Catalogo Abell Altri dati Note Laniakea Lunghezza 153 Mpc (500 milioni di anni luce) Laniakea è il superammasso che contiene l'Ammasso della Vergine che contiene il Gruppo Locale e quindi la Via Lattea Superammasso Locale Lunghezza 33 Mpc (110 milioni di anni luce) Talvolta chiamato Superammasso della Vergine. Contiene il Gruppo Locale con la Via Lattea. Vicino al suo centro contiene l'Ammasso della Vergine. Si calcola che sia composto da oltre 47.000 galassie. Con la scoperta nel 2014 di Laniakea il Superammasso della Vergine è considerato ora una sua parte. Superammasso del Leone SCl 093 95 0,037 A999, A1016, A1139, A1142, A1177, A1185, A1228, A1257, A1267, A1314 Superammasso del Pavo-Indo 89 (290) 0,015 A3627, A3656, A3698, A3742, A3627, A4038 Dopo la scoperta di Laniakea anche il Superammasso Pavo-Indo va considerato una sua sottostruttura. Talora è descritto che una struttura divisa artificiosamente in due parti, a causa della Zona di evitamento, in Superammasso del Telescopio e Superammasso del Pavo-Indo; talora è considerato un'unica struttura come Superammasso del Pavo-Indo-Telescopio. Superammasso della Chioma SCl 117 92 (300) 0,023 A1367, A1656 Costituisce la maggior parte del CfA Homunculus, il centro della Grande Muraglia o Grande Muraglia CfA2 Superammasso della Colomba 143 (466) 0,034 A3381, A3390 Superammasso della Fenice SCl 018 82 (267) A2731, A2806, A2836, A2870, A2877, A2896 Superammasso della Lepre SCl 067 114 (372) A548, A3341, A3367, A3374, A3376, A3381, A3390, A3392 Superammasso dell'Idra-Centauro SCl 128 ~ 54 (176) 0,016 A1060, A3526, A3537, A3565, A3574, A3581 È formato da due parti, indicate come Superammasso dell'Idra e Superammasso del Centauro. A seguito della scoperta di Laniakea, il Superammasso dell'Idra-Centauro ne è ora considerato una parte. Superammasso di Ercole SCl 160 138 (441) 0,033356 A2040, A2052, A2055, A2063, A2107, A2147, A2148, A2151, A2152, A2162, A2197, A2199 Superammasso di Ofiuco 116 (379) 0,028 Al centro del superammasso domina l'omonimo Ammasso di Ofiuco (cD cluster); fanno parte del superammasso almeno altri due ammassi di galassie, quattro gruppi di galassie e svariate galassie di campo (galassie gravitazionalmente isolate). Prende contatto con il Vuoto di Ofiuco di cui costituisce il confine più distante e si connette mediante filamenti di galassie con altre grandi strutture, il Superammasso del Pavo-Indo-Telescopio e il Superammasso di Ercole. Superammasso di Perseo-Pegaso A SCl 211 120 (391) A2572, A2589, A2593, A2657 Superammasso di Perseo-Pegaso B SCl 215 121 (396) 0,0288 A2634, A2666 Superammasso di Perseo-Pesci SCl 040 76,7 (250) 0,017 A262, A347, A426 Superammasso di Shapley SCl 124 179 (571) 0,043 A1631, A1644, A1709, A1736, A3528, A3530, A3532, A3542, A3548, A3552, A3553, A3554, A3555, A3556, A3558, A3559, A3560, A3561, A3562, A3563, A3564, A3566, A3570, A3571, A3572, A3575, A3577, A3578 Si trova al confine con il Vuoto del Boote. Il Complesso A3558 rappresenta il nucleo centrale del Superammasso di Shapley.

Superammassi di galassie distanti