Monnezzarium è un album discografico del cantautore napoletano Tony Tammaro, pubblicato nel 1997.
Descrizione
Chat line: il pezzo spoken word che apre l'album è, chiaramente, composto sul modello della serie di Pierpaolo degli Squallor; tramite una linea telefonica erotica - un fenomeno presente in Italia fin dagli anni '80 - il protagonista intrattiene una focosa conversazione (nonostante la sua imbranataggine) con una ragazza, per poi rendersi conto, solo alla fine, di aver parlato fino a quel momento con un nastro registrato. Una seconda versione è stata realizzata per la raccolta Tutto Tony Tammaro. Un'altra guerra: canzone rap rock di impianto satirico (lo stile musicale e vocale è quello di Jovanotti); il tema dell'inutilità della guerra è sintetizzato da Tony Tammarro con la "guerra fratricida" che scoppia ogni mattina per precipitarsi al gabinetto; sono frequenti i riferimenti alle vicende politiche di quegli anni, in particolare l'ascesa della Lega Nord, come si sente nelle parole "Gente che spinge nei corridoi / e grida: Prima ci siamo noi!". Una seconda versione è stata realizzata per la raccolta Tutto Tony Tammaro. Mio marito: parodia di una canzone reggae in cui i fiati sono sostituiti con una melodica, racconta di una donna esasperata dai modi tirannici del marito. Restituiscimi il mio cuore: parodia dei duetti pop, racconta della fine della relazione tra un uomo e una ragazza che pare interessata solo allo stato economico di lui; una seconda versione è stata realizzata per la raccolta Tutto Tony Tammaro, con un'introduzione che ambienta la storia in un resort a Montecatini Terme, in cui una serata "all'insegna del buon gusto" con la cantante Chantal è interrotta da un gruppo di tamarri di Aversa, il cui leader Gennaro chiede di cantare con Chantal la canzone Restituiscimi il mio cuore, di Amedeo Minchia (Amedeo Minghi, che aveva cantato a Sanremo '90, in duetto con Mietta, Vattene Amore) e Francesca 'a Botta (Francesca Alotta, che aveva cantato a Sanremo '92, in duetto con Aleandro Baldi, Non Amarmi). Casa Cascella: la canzone più "sperimentale" dell'album, con un testo particolarmente sgangherato e cantato con "difficoltà" dal cantante, penalizzato da, peraltro, diversi problemi con il tecnico del suono Lello. 'O Trerrote: una delle canzoni più note, se non la più nota, di Tony Tammaro; su una base blues, si alternano due voci: quella del cantante, che canta in un napoletano particolarmente stretto e quella del traduttore, che adatta il testo in italiano come meglio può; il pezzo segue la storia di un Apecar che trasporta cocomeri e che, finendo in una buca a Casoria, si ribalta. Ballerino: brano dance che prende in giro la vita degli animali da discoteca e chi lì si reca per cercare compagnia femminile. Serenata cell: altro brano di impianto reggae, stavolta cantato in rap; un uomo dai modi particolarmente tamarri cerca di prendere appuntamento con l'amante, ma incomprensioni tra i due causeranno l'ira di lui. Karaoke: un uomo è irritato dall'incapacità al karaoke della fidanzata. Chiatta: come dice il nome, la canzone, firmata dai Neri per Fame (parodia dei Neri per Caso) e registrata come se fosse in un concerto live, si rivolge a una ragazza obesa, stigmatizzandone il peso eccessivo; la canzone, qualche decennio dopo la sua pubblicazione, attirò alcune polemiche per i suoi temi particolarmente politicamente scorretti e lo stesso Tony Tammaro dichiarò che non l'avrebbe più cantata dal vivo, in quanto una ragazza, durante un concerto, sarebbe scoppiata in lacrime durante la canzone. Una seconda versione è stata realizzata per la raccolta Tutto Tony Tammaro.
Tracce
Collegamenti esterni