Toyotomi HideyoshiPer i biografati giapponesi nati prima del periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Toyotomi" è il cognome. è considerato il secondo dei tre "Grandi Unificatori". È famoso anche per la sua fallimentare operazione di conquista della Corea. Durante il suo periodo di attività iniziò molte modifiche culturali, tra cui la restrizione legale che permetteva ai soli membri della classe samurai di portare armi e impediva loro di esercitare attività agricole., il che portò a una rigida divisione sociale in caste che perdurò per 300 anni. Nella sua vita Hideyoshi fu conosciuto con altri due nomi: Kinoshita Tōkichirō (木下 藤吉郎) e Hashiba Hideyoshi (羽柴 秀吉).
Biografia
Gioventù Si sa poco circa la vita di Toyotomi Hideyoshi prima del 1570, data in cui il suo nome comincia ad apparire in documenti e lettere arrivati fino ai giorni nostri. Nella sua autobiografia, narrazione della quale parte dal 1577, Hideyoshi racconta molto poco del suo passato.
Secondo le tradizioni, Hideyoshi nacque il 2 febbraio 1537 a Nakamura, nella provincia di Owari (odierno quartiere di Nakamura, Nagoya). Era di umili origini, figlio di un ashigaru (contadini assoldati come fanteria dai samurai). Non aveva un nome di famiglia, e il suo vero nome sembra fosse Hyoshi-maru (日吉丸, Generosità Del Sole), nonostante ciò non sia fatto certo. Suo padre Yaemon morì nel 1543, quando Hideyoshi aveva appena 7 anni.
Le leggende narrano che Hideyoshi venne inviato a studiare presso un tempio, ma lui rifiutò lo stile di vita sacerdotale e partì alla ricerca di avventure. Sotto il nome di Kinoshita Tōkichirō (木下 藤吉郎), unitosi al clan Imagawa come servitore di un nobile locale di nome Matsushita Yukitsuna (松下之綱), Hideyoshi viaggiò fino alle terre di Imagawa Yoshimoto, daimyō del clan di istanza nella provincia di Suruga. Vi servì per un po' di tempo, per poi fuggire con un po' di denaro affidatogli da Yukitsuna.
Servizio sotto Nobunaga (1558-1582) Eventi importanti: Battaglia di Okehazama, Assedio di Inabayama, Battaglia di Anegawa e Assedio di Nagashima.
Nel 1558 Hideyoshi divenne un ashigaru del potente clan Oda, regnante della sua provincia natale Owari, ora guidato da un ambizioso Oda Nobunaga. Ben presto divenne uno dei portatori di sandali di Nobunaga, una posizione relativamente elevata. Fu presente alla Battaglia di Okehazama nel 1560, dove Nobunaga uccise Imagawa Yoshimoto e divenne uno dei più potenti daimyō dell'era Sengoku. Stando ai suoi biografi, Hideyoshi supervisionò la riparazione del castello di Kiyosu e ne gestì le cucine.
Nel 1561 Hideyoshi sposò Nene, figlia adottiva di Asano Nagakatsu, discendente di Minamoto no Yorimitsu. Hideyoshi portò avanti le riparazioni del Castello di Sunomata assieme al suo più giovane fratello acquisito Hashiba Koichirō, con l'aiuto di Hachisuka Masakatsu e Maeno Nagayasu. Poiché Sunomata si trovava in territorio nemico, gli sforzi di Hideyoshi vennero ben accolti e, secondo le leggende, costruì un forte in una sola notte e scoprì un passaggio segreto nel monte Inaba, causando la resa delle forze locali.
Nel 1564 Hideyoshi ottenne successo come negoziatore: riuscì a convincere, perlopiù corrompendo, alcuni signori della guerra di Mino a disertare dal clan Saitō. Riuscì anche ad approcciare svariati samurai Saitō, convincendoli a sottomettersi a Nobunaga, compresi gli strateghi e Takenaka Shigeharu.
La vittoria di Nobunaga fu merito in gran parte del lavoro di Hideyoshi e, nonostante le sue umili origini, nel 1568 divenne uno dei generali più distinti e fidati di Nobunaga, cambiando il nome da Kinoshita Tokichirō a Hashiba Hideyoshi (羽柴 秀吉). Il nuovo nome includeva due kanji (caratteri) da ognuno dei nomi dei quattro uomini più fidati di Nobunaga: Niwa Nagahise (丹羽 長秀), Shibata Katsuie (柴田 勝家), Akechi Mitsuhide (明智 光秀) e Mori Yoshinari (森 吉成).Nel 1570 Hideyoshi coprì la ritirata di Nobunaga dalle forze Azai-Asakura a Kanegasaki. La difesa ad opera di Hideyoshi della retroguardia di Nobunaga durante la ritirata è uno dei successi più famosi e raccontati che ottenne nel periodo di servizio al clan Oda. Più tardi, a Giugno dello stesso anno durante la Battaglia di Anegawa, Hideyoshi venne incaricato di comandare delle truppe Oda in battaglia in campo aperto per la prima volta, mentre Nobunaga alleato con Tokugawa Ieyasu metteva sotto assedio due fortezze dei clan Azai e Asakura.
Nel 1573, a seguito dei successi nelle campagne contro Azai e Asakura, Nobunaga nominò Hideyoshi daimyō di tre distretti nella parte nord della provincia di Ōmi. Inizialmente Hideyoshi stazionò nel passato quartier generale del clan Azai, nel castello di Odani, ma successivamente si spostò alla città di Kunitomo e la rinominò "Nagahama" in onore del suo signore Nobunaga. Hideyoshi si spostò poi verso il porto di Imahama sul Lago Biwa, dove cominciò dei lavori sul castello di Imahama e prese il controllo della vicina fabbrica di armi da fuoco di Kunitomo, a Nagahama, costruita qualche anno prima dai clan Azai e Asakura. Sotto l'amministrazione di Hideyoshi la produzione di armi da fuoco nella fabbrica aumentò incredibilmente. Più tardi nel 1573, Hideyoshi prese parte all'assedio di Nagashima.
Nel 1575, con il conflitto tra i clan Oda e l'antico clan Takeda, Hideyoshi prese parte anche alla battaglia di Nagashino. Dopodiché, nel 1576, Nobunaga lo inviò alla conquista del castello di Himeji con l'obbiettivo di sottomettere la regione di Chūgoku, controllata dal clan Mōri. Hideyoshi combatté quindi nella battaglia di Tedorigawa (1577) e negli assedi di Itami (1579), Tottori (1581) e Tarakamatsu (1582).
Morte di Nobunaga Eventi principali: Incidente di Honno-ji e Battaglia di Yamazaki. Il 21 giugno 1582 Oda Nobunaga e il suo figlio maggiore Nobutada vennero uccisi in quello che è noto come "Incidente di Honno-ji", a seguito del tradimento di Akechi Mitsuhide e del suo esercito. Il loro assassinio al tempio di Honno-ji sancì il termine della missione di Nobunaga di centralizzare il potere di un Giappone unificato sotto la sua autorità.
Hideyoshi, in cerca di vendetta per il suo defunto signore, organizzò una pace con il clan Mōri e, tredici giorni dopo, si scontrò e sconfisse Mitsuhide nella battaglia di Yamazaki, vendicando Nobunaga e concentrando su se stesso il potere e l'autorità un tempo appartenuti al suo signore.
Ascesa al potere (1582-1585) Costruzione del castello di Osaka Vedi anche: Castello di Osaka
Nel 1582 Hideyoshi commissionò la costruzione del castello di Osaka. Sito dove un tempo sorgeva il tempio di Ishiyama Hongan-ji, precedentemente distrutto da Nobunaga, il castello sarebbe poi infine diventato l'ultima fortezza del clan Toyotomi dopo la morte di Hideyoshi.
Conflitto con Shibata Katsuie Eventi importanti: Battaglia di Shizugatake.
Nel 1583 Hideyoshi si trovava in una posizione di forte potere, con molti uomini che precedentemente servivano Nobunaga dalla sua parte, come ad esempio Maeda Toshiie e Mōri Yoshinari. Chiamò quindi a raccolta i potenti daimyō fedeli a Nobunaga per deciderne l'erede. Oda Nobukatsu e Oda Nobutaka litigarono per la successione, perciò Hideyoshi decise di nominare il nipote di Nobunaga, Samboshi, noto anche come Hidenobu. Con il supporto di due anziani del clan Oda, Niwa Nagahide e Ikeda Tsuneoki, Hideyoshi riuscì ad insediare Hidenobu e a cementare la propria influenza sul clan Oda. Distribuì quindi le provincie di Nobunaga fra i generali e formò un consiglio di quattro generali per aiutarlo a governare. Tra Shibata Katsuie e Hideyoshi nacque un conflitto che, a seguito di una rapida escalation, culminò in un anno nella Battaglia di Shizugatake a seguito della quale Shibata Katsuie perse la vita con il suo esercito ed il suo potere ridotti in cenere. Hideyoshi aveva così consolidato il suo potere, ottenuto il sostegno della maggior parte del clan Oda e ottenuto il controllo di 30 provincie. Il famoso daimyō di religione cristiana Dom Justo Takayama combatté al suo fianco in questa epica battaglia.
Conflitto con Tokugawa Ieyasu Eventi importanti: Battaglia di Komaki e Nagakute.
Nel 1584 Oda Nobukatsu, figlio di Nobunaga e rimasto ostile a Hideyoshi, si alleò con Tokugawa Ieyasu e assieme combatterono contro Hideyoshi nelle inconcludenti Battaglie di Komaki e Nagakute. Il tutto risultò in uno stallo, nonostante le forze di Hideyoshi avessero ricevuto un colpo molto pesante. Ieyasu e Hideyoshi non arrivarono mai a scontrarsi direttamente in battaglia, ma il primo riuscì a frenare l'avanzata degli alleati del secondo. Infine Hideyoshi fece pace con Nobukatsu, cancellando ogni pretesto di guerra tra i due clan Tokugawa e Hashiba (più tardi rinominato clan Toyotomi). Hideyoshi inviò quindi sua sorella Asahi no Kata e sua madre Ōmandokoro a Tokugawa Ieyasu come ostaggi, pratica comune nel Giappone antico come dimostrazione di buona volontà nel mantenere la pace tra due clan ostili fra loro.
Clan Toyotomi Vedi anche: Clan Toyotomi
Entrambi fedeli al trono imperiale fino alla fine, come Oda Nobunaga prima di lui, Hideyoshi non riuscì mai ad ottenere il titolo di Shōgun. Tentò, al fine di ottenere tale titolo, di farsi adottare dal quindicesimo ed ultimo Shōgun dello Shogunato Ashikaga, Ashikaga Yoshiaki, ma questi rifiutò. Riuscì invece a farsi adottare da Konoe Sakihisa, uno dei più nobili uomini appartenente al clan Fujiwara, assicurandosi così la successione per il titolo alla corte imperiale di cancelliere del regno (Daijō-daijin) e, nel 1585, la prestigiosa posizione di reggente imperiale (Kampaku). Sempre nel 1585 Hideyoshi ricevette dalla corte imperiale un nuovo nome per il suo clan: Toyotomi. Il suo nome cambiò così da Hashiba Hideyoshi a Toyotomi Hideyoshi e il suo clan Hashiba divenne il clan Toyotomi. Si fece costruire nel 1587 un sontuoso palazzo, il Jurakudai, e vi ebbe l'onore di ospitare l'imperatore in carica Go-Yōzei in persona l'anno seguente.
Unificazione del Giappone (1585-1592) Campagna di Negoro-ji
Più tardi nel 1585 Hideyoshi si cimentò nell'assedio di Negoro-ji e soggiogò la provincia di Kii. I Negoro-gumi, monaci guerrieri di Negoro-ji, erano estremamente abili con le armi da fuoco ed erano devoti fedeli dello Shingi, una costola della sezione Shingon del Buddismo; erano alleati dei ribelli Ikkō-Ikki e di Tokugawa Ieyasu, ormai divenuto uno dei maggiori rivali del clan Toyotomi. Attirarono su di sé l'attenzione bellicosa di Hideyoshi a seguito del supporto militare offerto a Tokugawa, nella Battaglia di Komaki, l'anno precedente. Dopo aver attaccato e distrutto diversi altri accampamenti di monaci guerrieri, Hideyoshi diresse il suo esercito verso il monastero di Negoro-ji, assediandolo da due lati. La maggior parte dei Negoro-gumi, a quel punto, erano già fuggiti verso il Castello di Ōta, spingendo così Hideyoshi ad assediarlo. Il complesso venne messo alle fiamme, a partire dagli alloggi dei monaci, mentre altri samurai di Hideyoshi uccidevano gli uomini in fuga dall'edificio in fiamme.
Campagna di Shikoku