Si ha una lingua di ghiaccio o lingua glaciale quando un ghiacciaio, in corrispondenza della cosiddetta "grounding line", immettendosi in una massa d'acqua come un fiordo o un oceano transiziona dall'essere ancorato a terra a galleggiante, assumendo una forma allungata, nettamente distinguibile ed estesa superficialmente entro il corpo idrico. Una lingua glaciale è dunque una conformazione particolare, stretta e di dimensioni ridotte, di ciò che in glaciologia viene comunemente definita piattaforma.
Le lingue di ghiaccio possono acquisire massa tramite congelamento di acqua alla loro base, incorporazione di precipitazioni nevose o aumento di flusso dal ghiacciaio terrestre che le alimenta. La massa viene poi persa per distacco o per fusione. Quando porzioni di ghiaccio si staccano dalla lingua, si ha la formazione di icebergs.
Alcuni esempi di lingue di ghiaccio sono la lingua del ghiacciaio Erebus, la lingua glaciale Drygalski e la lingua del ghiacciaio di Thwaites in Antartide.
Flessione mareale e stabilità meccanica I primi lavori teorici di Gordon Holdsworth descrivono la flessione di una lingua di ghiaccio in risposta alle oscillazioni di marea, che determinano variazioni del livello del mare. Considerando la lingua come una trave fissata ad un perno di messa a terra, Holdsworth dimostrò che la maggior parte del movimento verticale viene assorbita entro i primi chilometri a valle del perno stesso. Per lingue fino a circa 3.5 chilometri di lunghezza e circa 200 metri di spessore, un'oscillazione del livello del mare di soli 0.5 m può generare sollecitazioni di cerniera che si avvicinano ai 15 bar, sufficienti alla formazione di fessure e crepacci superficiali. Una volta che una lingua supera i 4 chilometri di lunghezza, la proporzionalità tra stress massimo e lunghezza della lingua glaciale si perde; si ha invece una dipendenza dello stress dallo spessore della lingua stessa e dall'ampiezza della forzante di marea .
Holdsworth ha anche esaminato come la flessione ripetuta causi nel tempo il cedimento della stabilità meccanica del ghiaccio. Dal suo modello matematico si evince che il distacco di grandi iceberg tabulari richiede escursioni di marea superiori a ±1 m o flessione lungo più di un asse, la quale si origina dall'interazione tra oscillazione di marea e moto ondoso.
Tale analisi consente dunque di stabilire un collegamento tra la stabilità meccanica di una lingua glaciale e le sue proprietà geometriche, in tal modo spiegando perché alcune lingue antartiche si perdono rapidamente mentre altre persistono per decenni.
Note
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