Biografia
Figlio di Bartolomeo, cembalista, cornista e direttore della Cappella Granducale di Firenze, fu il decimo di dodici figliRoberto Becheri, Il giovane Cherubini, Note sull'apprendistato di un compositore europeo, Firenze, Conservatorio di musica "L. Cherubini"/Fondazione Internazionale "L. Cherubini" (Aarhus), 2015, ISBN 978-88-941007-0-9.. Incominciò a studiare musica all'età di sei anni col padre; tre anni dopo venne affidato ai maestri Bartolomeo e Alessandro Felici, Alessandro Bizzarri e Giuseppe Castrucci, con cui studiò canto, contrappunto e organo.
Compiuti gli studi a Milano e a Bologna, culminati con Giuseppe Sarti, che lo avviò alla carriera operistica, dove debuttò col Quinto Fabio, il suo primo vero successo. Iniziò ancora molto giovane a comporre musica sacra.
La sua prima opera fu una messa solenne a quattro voci con orchestra che fu eseguita a Firenze realizzata quando aveva tredici anni. Seguirono altre opere di musica religiosa e da camera molto apprezzate al punto da indurre il granduca Pietro Leopoldo di Toscana ad assegnargli una pensione (1778), necessaria per il soggiorno di studio bolognese dove l'attese il maestro Sarti. Negli anni che vanno dal 1780 al 1784 fu prolifico di opere teatrali al punto da ottenere un invito per recarsi a Londra, dove compose l'opera buffa La finta principessa e il Giulio Sabino.
Fu autore di numerose opere liriche prima di stabilirsi a Parigi nel 1787, assumendo con Giovanni Battista Viotti la direzione di un teatro musicale. LIfigenia in Aulide (Torino, 1788) segnò il suo distacco dalle scene italiane, e il Démophoon, su testo di Jean-François Marmontel il suo debutto nell'Opera a Parigi, dove entrò a far parte del nuovo Conservatorio, che diresse poi dal 1822 al 1842, lasciando la carica poche settimane prima della morte, e dove strinse amicizia con Viotti. Durante la rivoluzione visse a Gaillon e fu nominato professore alla Scuola di musica della Guardia nazionale. Il maestro arrivò all'apice della carriera operistica dal 1790 quando le sue opere vennero eseguite con successo in Europa.
Nel 1805 si trasferì a Vienna, dove fu accolto da Haydn. Lì conobbe anche Beethoven, che molti anni più tardi, nel 1823, in una lettera scritta in parte in tedesco in parte in francese espresse a Cherubini tutta la propria stima: "Valuto le Sue opere superiori a tutte le altre composizioni teatrali. [...] Resterà sempre quello dei miei contemporanei che io stimo più di tutti".Luigi Magnani, Beethoven nei suoi quaderni di conversazione, Laterza, 1970, p. 169. In seguito agli eventi bellici e alla difficile situazione teatrale austriaca, Cherubini fu presto costretto a ritornare a Parigi, dove l'accoglienza fu piuttosto fredda, al punto da indurlo a dedicarsi temporaneamente alla costituzione di un erbario, ed egli decise di dedicarsi prevalentemente alla musica sacra.
Massone, fu membro della Loggia Saint-Jean de Palestrine del Grande Oriente di FranciaGiordano Gamberini, Mille volti di massoni, Roma, Ed. Erasmo, 1975, p. 73..
Ebbe maggiore successo e riconoscimenti in Francia negli anni successivi."Dizionario di musica", di A.Della Corte e G.M.Gatti, Paravia, 1956, pag.130 Morì nel 1842 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise.
Le sue composizioni, in stile classico, mostrano una grande padronanza del contrappunto. Nel 1808 compose la sua più importante opera di ispirazione religiosa, la "Messa Solenne in fa maggiore in tre parti"; un altro grande contributo alla musica sacra fu la "Messa per l'incoronazione di Luigi XVIII" in sol maggiore per coro e orchestra (1815). Altre composizioni di musica sacra comprendono il "Credo a 8 voci e organo" del 1808, la Messa in do maggiore (1816) e i "Requiem in do minore" (1816) e in re minore (1836).
Tra le numerose altre composizioni di Cherubini - che tra il 1773 e il 1833 scrisse la musica per oltre trenta opere teatrali - si ricordano le opere liriche Lodoïska (1791), Elisa (1794), Medea (1797), che segna un ritorno alla tragedia classica grazie alla riforma gluckiana, L'hôtellerie portugaise (1798), Les deux journées (1800), e Anacréon (1803), oltre a mottetti, cantate e quartetti per archi.
La fortuna di Cherubini in Francia lo aveva portato a ruoli di responsabilità, ma essa fu ostacolata dall'avversione di Napoleone Bonaparte, musicalmente nostalgico dellancient regime. Napoleone perciò non poteva soffrire Cherubini, che secondo lui scriveva musica rumorosa e difficile. Cherubini non poté sopportare a lungo questo disagio e accettò un invito a Vienna, dove dopo pochi mesi Napoleone arrivò col suo esercito vittorioso, e lo incaricò di organizzare i concerti di corte nel Castello di Schönbrunn. A Vienna scrisse la Faniska (1806) e, rientrato a Parigi per una crisi di depressione, risolse di abbandonare la musica.
Nel 1808 la principessa di Chimay, ospite del suo castello, riuscì a convincerlo a comporre una Messa, mentre il teatro non ebbe più che pochi rari contributi: Pimmalione (1809), la piccola opera comica Le crescendo (1810), Gli Abenceragi (1813), e ultima in ordine di tempo, Alì Babà (1833).
Ebbe inizio una terza maniera in cui prese il sopravvento la sua antica tendenza alla severità del contrappunto e della musica da chiesa. Scrisse due Messe e due Requiem (1816 e 1836). La Restaurazione fece di lui la massima autorità di Francia, chiamato a dirigere il Conservatorio di Parigi per vent'anni e attestandosi come rigido accademico retrivo, cui i giovani compositori rimproveravano di non comprendere la musica di Beethoven.
Il suo capolavoro resta il Requiem in do minore del 1816: scritto su ordine del governo francese della Restaurazione in memoria di Luigi XVI e dei legittimisti scomparsi durante gli anni della Rivoluzione e dell'Impero, il Requiem diventa il canto della fine ormai prossima dellancient regime.
Il suo trattato Cours de contrepoint et de la fugue (1835), venne pubblicato a cura del compositore francese Jacques Halévy.
Giulio Confalonieri nel 1948 scrisse una biografia completa di Cherubini con il titolo di Prigionia di un artista (Premio Bagutta 1949).
Numerose città gli hanno intitolato vie, così Bologna, Cagliari, Empoli, Latina, Legnano, Padova e Torino. Firenze, sua città natale, nel 1910 gli ha intitolato il proprio conservatorio.
Opere teatrali (lista completa) TitoloGenereSuddivisioniLibrettoData della primaLuogo, teatroAmore artigianointermezzo sconosciutolibrettista sconosciuto1773-10-22Fiesole, Teatro San DomenicogiocatoreIl giocatoreintermezzo Antonio Salvi 1775composizione 1775?Firenze(senza titolo)intermezzo librettista sconosciuto 1778-02-1616 febbraio 1778Firenze, ServitiquintoIl Quinto Fabioopera seria3 attizenoApostolo Zeno 1780-11-00autunno 1779Alessandria, Teatro PagliaArmida abbandonataopera seria3 attivitturiB. Vitturi, basata su Torquato Tasso, Gerusalemme liberata 1782-01-2525 gennaio 1782Firenze, La PergolaAdriano in Siriaopera seria3 attimetastasioMetastasio 1782-04-1616 aprile 1782Livorno, Teatro ArmeniMesenzio, re d'Etruriaopera seria3 atticasoriFerdinando Casor(r)i 1782-09-006 settembre 1782Firenze, Teatro della PergolaquintoIl Quinto Fabio, (seconda versione)opera seria3 attizenoApostolo Zeno 1783-01-00gennaio 1783Roma, Teatro ArgentinasposoLo sposo di tre e marito di nessuna opera buffa2 attilivigniFilippo Livigni 1783-11-00novembre 1783Venezia, Teatro San SamueleL'Olimpiadeopera seria metastasioMetastasio 17831783Venezia?alessandroL'Alessandro nelle Indieopera seria2 attimetastasioMetastasio 1784-04-00aprile 1784Mantova, Teatro Nuovo Regio DucaleidalideL'Idalideopera seria2 atti morettiFerdinando Moretti 1784-12-2626 dicembre 1784Firenze, Teatro della PergolaDemetrioopera seriasolo quattro frammentimetastasioMetastasio 17851785Londra, King's TheatrefintaLa finta principessa opera buffa2 attilivigniFilippo Livigni 1785-04-022 aprile 1785Londra, King's TheatreGiulio Sabinoopera seria2 attisconosciutolibrettista sconosciuto 1786-03-3030 marzo 1786Londra, King's TheatreIfigenia in Aulideopera seria3 attimorettiFerdinando Moretti1788-01-1212 gennaio 1788Torino, Teatro RegioDémophoontragédie lyrique3 atti marmontelJean-François Marmontel, da Metastasio 1788-12-022 dicembre 1788Parigi, OpéraLodoïskacomédie-héroïque3 attifilletteClaude-François Fillette-Loraux da Jean-Baptiste Louvet de Couvrais Les Amours du Chevalier Faublas1791-07-1818 luglio 1791Parigi, Théâtre FeydeaucongresLe congrès des roiscomédie3 attiDesmaillot (A. F. Eve) 1794-02-2626 febbraio 1794Parigi, Opéra Comique (Favart)Elisa, ou Le voyage aux glaciers du Mont Saint Bernardopéra comique2 attireveronyJacques-Antoine Révérony de Saint-Cyr 1794-12-1313 dicembre 1794Parigi, Théâtre FeydeauMédéeopéra comique3 attihoffmannFrançois-Benoît Hoffmann and Nicolas Étienne Framéry, da Euripide e Pierre Corneille 1797-03-13prima versione: 13 marzo 1797Parigi, Théâtre Feydeau;traduzione tedesca rappresentata a Berlino il 7 febbraio 1800 di Karl Alexander Herklots; altra versione tedesca a cura di Georg Friedrich Treitschke rappresentata il 6 novembre 1802 a Vienna; nel 1809, Cherubini tagliò circa 500 battute per una versione accorciata sempre in tedesco, anch'essa per Vienna. Prima esecuzione italiana a cura di Luigi Arditi, data a Londra il 6 giugno 1865.hotellerieL'hôtellerie portugaiseopéra comique1 attosaint-agnanÉtienne Saint-Aignan 1798-07-2525 luglio 1798Parigi, Théâtre FeydeaupunitionLa punitionopéra comique1 attodesfaucheresJ.-L. B. Desfaucheres 1799-02-2323 febbraio 1799Parigi, Théâtre FeydeauprisonniereEmma ou La prisionnièreopéra comique1 attojouyVictor-Joseph Étienne de Jouy, C. de Longchamps & C.G. d'A. de Saint-Just 1799-09-1212 settembre 1799Parigi, Théâtre MontansierdeuxLes deux journées, ou Le porteur d'eaucomédie lyrique3 atti bouillyJean-Nicolas Bouilly 1800-01-1616 gennaio 1800Parigi, Théâtre FeydeauEpicureopéra comique3 atti, rimaneggiata in2 attidesmoustierC. A. Desmoustier 1800-03-1414 marzo 1800Parigi, Opéra-Comique (Favart)Anacréon ou l'amour fugitifopéra-ballet2 attimendouzeC. R. Mendouze 1803-10-044 ottobre 1803Parigi, OpéraFaniskaopéra comique3 attisonnleitnerJoseph von Sonnleitner da R. C. G. de Pixérécourt 1806-02-2525 febbraio 1806Vienna, Theater am KärntnertorPimmalionedramma lirico1 attovestrisStefano Vestris, dalla versione italiana ad opera di Simeone Antonio Sografi del Pygmalion di Jean-Jacques Rousseau 1809-11-3030 novembre 1809Parigi, Teatro delle TuileriescrescendoLe crescendoopéra bouffon1 attobassompiereCharles-Agostoine de Bassompierre de Sewrin1810-09-011º settembre 1810Parigi, Opéra-Comique (Feydeau)abenceragiGli Abenceragi, o Lo stendardo di Granatatragédie lyrique3 atti jouyVictor-Joseph Étienne de Jouy, da François-René de Chateaubriand, tratta dal romanzo di J.- P. Claris de Florian, Gonsalve de Cordoue 1813-04-066 aprile 1813Parigi, OpéraBayard à Mézièresopéra comiquedupatyEmmanuel Dupaty & R. A. de Chazet 1814-02-1212 febbraio 1814Parigi, Opéra-Comique (Feydeau)Blanche de Provence, ou La cour de féesopéra comique3 atti theaulonEmmanuel Théaulon & de Rancé 1821-05-011º maggio 1821Parigi, Teatro delle TuileriesmarquiseLa marquise de Brinvilliersdrame lyrique3 atti scribeAgostoin Eugène Scribe and Castil-Blaze F.-H.-J. Blaze 1831-10-3131 ottobre 1831Parigi, Opéra-Comique (Ventadour)Ali Baba ou Les quarante voleurstragédie lyrique5Prologo e 4 atti scribeAgostoin Eugène Scribe and Anne-Honoré-Joseph Duveyrier de Mélésville 1833-07-2222 luglio 1833Parigi, Opéra
Opere a carattere religioso Requiem in do minore, per coro misto e orchestra (data prima: 21-1-1817 nella cattedrale di Saint Denis) Requiem in re minore, per coro maschile e orchestra Requiem in sol minore, per coro femminile e orchestra Messa No. 6 in fa maggiore "Messe de Chimay"(1808) Messa No. 7 in re minore (1811) Missa solemnis in re min. per il Principe Esterházy Messa in mi maggiore (1818) Messa in do maggiore, per soli, coro e orchestra Messa in sol maggiore "Du Sacre de Louis XVIII" (1819)