La cucina islandese è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Islanda e ha come elementi principali l'agnello e il pesce.
Piatti tipici
Il Þorramatur (cibo di Þorri) è una selezione di piatti tradizionali islandesi, consumati nei primi tre mesi dell'anno, come tributo all'antica cultura. Il Þorramatur è costituito principalmente da prodotti di carne e pesce, trattati in modo tradizionale, tagliati a fette o a pezzi, serviti accompagnati da rúgbrauð (un tipo di pane nero) e alcuni da burro e brennivín, una tradizionale acquavite..
Tra i piatti del þorramatur troviamo:
Kæstur hákarl, squalo della groenlandia fermentato. Súrsaðir hrútspungar, testicoli di montone bolliti e trattati in acido lattico. Svið, teste di pecora scottate e bollite, a volte trattate in acido lattico. Sviðasulta, testa in cassetta, ricavata dalla svið, a volte trattata in acido lattico. Lifrarpylsa, letteralmente salsiccia di fegato, è fatta con il fegato e la sugna di pecora impastati con farina di segale e avena. Blóðmör (sangue-sugna, noto anche come slátur, letteralmente macellazione), è un tipo di sanguinaccio di sangue e sugna di agnello impastati con farina di segale e avena. Harðfiskur, pesce essiccato (spesso merluzzo, eglefino o lupo di mare), serviti con burro. Rúgbrauð (letteralmente pane di segale), il tradizionale pane nero islandese. Hangikjöt, (letteralmente carne appesa), agnello o montone affumicati e bolliti, a volte mangiati anche crudi. Lundabaggi, lombi di pecora avvolti nella carne ricavata dai fianchi, pressati e conservati in acido lattico. Selshreifar, pinne di foca trattate in acido lattico. Súr Hvalur, grasso di balena marinato nel latte acido. Rófustappa, rape schiacciate.
Latticini Tipica dell'isola è lo skyr, un formaggio fresco che viene consumato dalla popolazione senza aggiungere nulla, o con della frutta. Può essere usato anche per preparare frullati.
Superalcolici Nell'isola viene prodotta un'acquavite (brennivín), chiamata anche morte nera. Viene bevuta in particolar modo durante la consumazione dell'hákarl, per contrastare il forte odore d'ammoniaca che emana. Dolci Fra i dolci tradizionali dell'Isola vi sono la vínarterta, una torta con confettura di prugne e cardamomo, e i kleina, gnocchi fritti simili alle zeppole italiane.
Note
Bibliografia Nanna Rognvaldardottir, Cool Cuisine: Traditional Icelandic Cuisine, Reykjavík, Vaka-Helgafell, 2004. ISBN 9979217677. Nanna Rognvaldardottir, Icelandic Food and Cookery, New York, Hippocrene Books Inc, 2002. ISBN 0781808782. Aslaug Benediktsdottir, An Icelandic Cookbook: Traditional Icelandic Recipes, Reykjavík, Iceland Review, 1998. ISBN 978-9979510796.
Voci correlate cucina europea hákarl skyr
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