La regola della durata più breve (in inglese, rule of the shorter term) è una clausola dei trattati internazionali sul copyright. La clausola stabilisce che gli stati firmatari possono limitare la durata del copyright che garantiscono per i lavori eseguiti da stranieri al massimo fino alla durata che garantiscono alle opere eseguite dai cittadini dello Stato.
Fondamentali I trattati internazionali sul copyright come la Convenzione di Berna (BC, Berne Convention) o la Convenzione universale sul diritto d'autore (UCC, Universal Copyright Convention) si basano sulle norme nazionali: gli stati firmatari acconsentono a garantire il copyright ai lavori eseguiti da stranieri sotto le leggi locali e tramite il medesimo ordinamento utilizzato per i cittadini residenti nello Stato. Se un'opera ha i requisiti per essere protetta tramite i diritti d'autore, e se questi sono applicati, essi sono amministrati per tutto il tempo in cui permangono dalle leggi dello Stato dove il copyright è richiesto. La Convenzione di Berna e la UCC definiscono il limite minimo alla durata del copyright che tutti gli stati firmatari devono rispettare in 50 anni dalla morte dell'autore, ma ogni stato è libero di ampliare questa durata nella propria legislazione.
Una stessa opera può quindi essere tutelata dai diritti d'autore per tempi diversi in stati diversi, e il copyright può essere scaduto in alcuni stati, con un limite temporale più basso, ed essere ancora presente in altri stati, portando ad uno squilibrio generale: opere di uno Stato con una data di scadenza più corta sono coperte dal copyright in uno Stato con copyright più lungo e viceversa.
In alcuni casi, poiché le opere di uno Stato con una durata del copyright più lunga cadrebbero nel pubblico dominio in uno Stato che stabilisce durate più brevi, si sono create eccezioni ai regolari trattamenti nazionali. Stati con una lunga durata dei diritti d'autore possono applicare tempi più brevi alle opere compiute da cittadini degli Stati dove la durata locale è più breve.
Convenzione Universale sul Copyright Nella UCC la comparazione della durata è sancita nell'articolo IV(4) (a) che recita:
Convenzione di Berna Nella Convenzione di Berna è presente una regola simile ma non è rivolta ai "tipi di opere" bensì considera i lavori individuali.
Anche in questo caso la regola non è obbligatoria. Ciascuno Stato può "disporre altrimenti" nella propria legislazione senza che sia necessario includere delle eccezioni esplicite alle leggi nazionali del copyright. La Convenzione di Berna inoltre stabilisce nell'articolo 5 comma 2 che la fruizione e l'esercizio dei diritti
Questo stabilisce il trattamento nazionale dei diritti d'autore e li rende indipendenti da un Paese all'altro.
Situazione nel mondo
Stati ed aree del mondo Applicazione della durata più breve Riferimenti normativi Albania Sì Art. 24, Andorra Sì Transitional Provision, Antigua e Barbuda Sì s. 153(3), Argentina Sì Art. 15, Armenia No Art. 45, Australia Sì Item 5, Bielorussia Sì, firmatario della Convenzione di Berna Art. 3, Firmatari della Convenzione di Berna Sì, a meno che il firmatario affermi altrimenti. Art. 7(8) Brasile No Titolo 1 Art. 2 Canada Sì, ad eccezione per gli Stati del North American Free Trade Agreement, cioè U.S.A. e Mexico s. 9(2), Cina (Repubblica popolare cinese, solo il continente) No Art. 2, secondo e quarto paragrafo, Colombia No Art. 11, Corea del Sud No Art. 3, Costa d'Avorio Sì Art. 4, Filippine No, sebbene possa essere applicata la "Reciprocità" stabilita dalla sezione n° 231 Sez. 221.2 e 224.2, Guatemala Sì Art. 43, , promulgato il 1º novembre 2000 Giappone Sì Art. 58, , adattato nel 2006 Honduras Sì Hong Kong Sì s. 198(3) (b), 229(8) (b), 229A(6) (b), India Sì, per i paesi riconosciuti s. 40(iii), , e, adattati nel 1999 e 2000 Indonesia No Art. 76c, , entrato in vigore nel luglio 2003. Israele Sì Art. 44, Libano No Capitolo 4, Macau Sì Art. 51, Messico No Art. 29, , rimasto invariato con la Nigeria No Art. 4A e 33, Norvegia Sì Art. 6, Oman No Art. 24, Pakistan Sì, per le regioni riconosciute. Capitolo XI capo 54(iii), e la sezione (pg 43), Paraguay No Art. 180, Repubblica Dominicana Sì Art. 21, Russia Sì Sezione III Art 35.4, , adattata il 20 July 2004Article 1256.4 of the Civil Code of the Russian Federation Saint Vincent e Grenadine No Art. 6(b), Singapore Sì s. 4, Taiwan Sì Art. 106bis, Thailandia No Art. 61, Turchia No Art. 88, Stati dell'Unione Europea Sì (con eccezioni) Art. 7(1), Stati Uniti d'America No, con eccezioni 17 USC 104(c) and 17 USC 104A Venezuela NoIl Venezuela applica un accordo reciproco. Un'opera straniera è protetta in Venezuela per una durata uguale a quella che le opere venezuelane sono protette nello stato estero a cui l'opera appartiene. Art. 126,
Situazione negli Stati Uniti
Quando gli Stati uniti aderirono alla Convenzione di Berna, il Congresso dichiarò esplicitamente, nella Berne Convention Implementation Actsection 2 (BCIA, Pub. L. 100-568) del 1988, che il trattato non sarebbe stato auto-eseguibile sotto la legislazione USA. La BCIA ha chiarito che, sul territorio USA, solo la legge sul copyright USA è applicata e che questa legge implementa le disposizioni stabilite dalla Convenzione di Berna. Tuttavia questa legge non implementa il §18(1) della convenzione, e questo è un particolare che fu corretto con l'Uruguay Round Agreements Act (URAA) nel 1994. La legislazione USA assimila, di fatto, le opere straniere a quelle create nella patria e, al titolo 17 dello USC, sezione 104(c) si afferma che
Qualsiasi condizione della Convenzione di Berna richiede di essere precisata esplicitamente nella legislazione USA per essere effettiva negli Stati uniti,United States House of Representatives: , Congressional Record (Daily Ed.), October 12, 1988, pp. H10095f:'"In breve, ogni disposizione della Convenzione di Berna necessita dell'implementazione nella legislazione USA da parte del Congresso", ma il Titolo 17 dello USC non contiene nessun accenno alla regola della prima scadenza; l'unica menzione di questa disposizione fu aggiunta nel 1994 con l'URAA nel 17 USC 104A, il quale ristabilisce i diritti d'autore per quelle opere straniere che non erano già cadute in pubblico dominio nello Stato di appartenenza nella data contenuta nel documento URAA che, per la maggior parte degli stati esteri, è stabilita nel 1º gennaio 1996. Di fatto, a tutte le opere che per quella data godevano dei diritti d'autore nei rispettivi stati d'origine, è stato ristabilito il copyright negli Stati Uniti.
Cause legali Il caso Hasbro Un caso dove la corte statunitense si trovò a trattare con questa norma fu il caso che vide contrapposte le società "Hasbro Bradley, Inc." e "Sparkle Toys, Inc." (780 F.2d 189 (2d Cir 1985))
Hasbro distribuiva giocattoli giapponesi (figurine) nel territorio USA sotto una licenza esclusiva e rivendicava i diritti d'autore per questi giocattoli. Sparkle Toys distribuiva copie esatte di queste figurine e, nel processo, la società contestava ad Hasbro il copyright.Judge Friendly: , 780 F.2d 189, Second Circuit, 1985.
In questo caso precedente alla Convenzione di Berna, la corte decise che Hasbro aveva diritto al possesso del copyright per quel prodotto anche se le figurine non godevano completamente dei diritti d'autore in Giappone, dove erano state create, e anche se esse non riportavano nessun avviso di copyright su di esse (non recavano il simbolo di copyright né il nome del detentore dei diritti d'autore.
Il caso fu criticato nel 2000 dall'avvocato William F. Patry, il quale sostenne che il giudice arrivò erroneamente alla conclusione che gli Stati Uniti dovessero concedere i diritti d'autore a quei giocattoli. Patry inoltre ammise che, per l'articolo 5(2) della Convenzione di Berna, gli Stati Uniti avrebbero dovuto garantire il copyright alle opere straniere anche se queste opere non erano sotto copyright nei loro stati di origine.
Il caso Capitol Records Mentre il caso Hasbro è considerato un caso speciale di applicabilità della regola della prima scadenza nel contesto della UCC, i giudici che si occuparono del caso che vide contrapposti da un lato la Capitol Records, Inc. e dall'altro la Naxos of America, Inc. (4 N. Y.3d 540, 2nd Cir. 2005) ebbero l'occasione di dover deliberare sotto la normativa della Convenzione di Berna. In questo processo, la Capitols Records rivendicò a sé i diritti su una vecchia canzone inglese incisa negli anni trenta la quale era caduta in pubblico dominio, nel Regno Unito, dagli anni ottanta. La Naxos Records, che era in concorrenza con la Capitol nella distribuzione di queste canzoni, criticò queste pretese e citò in giudizio l'altra società. I diritti sulle canzoni rientrano in un caso speciale, poiché le registrazioni effettuate prima del 1972 negli Stati Uniti non sono tutelate da leggi federali, bensì da disposizioni statali. La corte concluse che, poiché la legge federale non poteva essere applicata, e poiché nessun articolo della Convenzione di Berna (che comunque non è applicabile alle registrazioni), né della Convenzione di Roma può sovrastare alle leggi dello Stato di New York, la registrazione era sotto copyright a norma della common law di New York, anche se l'URAA e la legge USA non prescrivevano, né avevano mai prescritto, i diritti d'autore per questo genere di opere; il fatto che la canzone non era sotto i diritti d'autore nel proprio Stato d'origine era completamente irrilevante.Judge Graffeo: , 4 N.Y.3d 540, United States Court of Appeals for the Second Circuit, 2005.
Trattati bilaterali Seguendo la Chace International Copyright Act, che fu approvata come legge il 3 marzo 1891 e che diventò effettiva il 1º luglio dello stesso anno, gli Stati Uniti hanno concluso diversi trattati bilaterali con stati esteri riguardo ai diritti d'autore. Nel 1891 diventarono effettivi i trattati con il Belgio, la Francia, la Spagna e il Regno Unito; nel 1892 seguirono i trattati con la Germania e l'Italia; nel 1893 quelli con la Danimarca e il Portogallo; nel 1896 con il Cile e il Messico e, nel 1899 con la Costa Rica e i Paesi Bassi. Questi trattati sono rimasti in essere anche dopo la legge sul copyright del 1976 a meno che essi non siano "terminati, sospesi o revisionati dal Presidente".Patry, W.: . Il trattato del 1892 con la Germania fu applicato dalla corte in un caso del 2003OLG Frankfurt am Main:.
Situazione nell'Unione Europea Nell'Unione europea il copyright è stato implementato, per la maggior parte degli stati, con la Direttiva Europea 93/98/EEC. Questa direttiva, che diventò effettiva il 1º luglio 1995, ha uniformato la durata del copyright per tutti gli Stati dell'unione stabilendo che, sulle opere, si applica per la durata di 70 anni dalla morte dell'autore. Stati Implementazione della norma Austria § 96, Repubblica Ceca § 107 (4), Danimarca Sezione 6, Italia Art. 188, , modificata dall'art. 17, legge n° 52 del 6 febbraio 1996. Lussemburgo Art. 47, Spagna Art. 7 (2), Regno Unito Parte II sezione 5 articolo 12.6,
Casi legali Anche prima dell'art.7 della direttiva 93/98/CE che proibisce esplicitamente la regola della prima scadenza tra gli Stati dell'Unione Europea, non era permesso confronto dei termini di scadenza tra gli stati europei. I Trattati di Roma, che divennero effettivi nel 1958, stabiliscono nell'art. 7, paragrafo 1, che non è permesso nessun tipo di discriminazione per motivi che riguardano la nazionalità. Dal 2002, anno nel quale i trattati di Roma sono stati rivisti e riformati nel Trattato di Maastricht, questo precetto è contenuto nell'articolo 12, paragrafo 1. L'applicazione della regola della prima scadenza è considerata come una discriminazione, poiché garantisce per le opere di autori nazionali, una durata dei diritti d'autore più lunga rispetto agli autori provenienti da altri paesi dell'UE.