Aphrodite è l’undicesimo album in studio della cantante australiana Kylie Minogue. È stato pubblicato il 30 giugno 2010 dalla casa discografica Parlophone.
Nel 2009, Minogue iniziò a lavorare con il produttore britannico di musica elettronica Stuart Price, che ricoprì il ruolo di produttore esecutivo dell’album. I due collaborarono con vari produttori e autori, tra cui Jake Shears, Calvin Harris, Sebastian Ingrosso e Pascal Gabriel. Aphrodite segue un approccio musicale simile a quello dei precedenti lavori di Minogue, ed è prevalentemente un disco di dance pop e disco pop, con influenze provenienti da diversi generi di musica da ballo come electropop, club e rave.
Dall’album Aphrodite furono estratti quattro singoli: All the Lovers, Get Outta My Way, Better Than Today e Put Your Hands Up (If You Feel Love).
Per promuovere ulteriormente l’album, Minogue intraprese nel 2011 il tour Aphrodite: Les Folies Tour.
Antefatti Dopo la sua guarigione dal cancro al seno, Kylie Minogue pubblicò nel 2007 il suo decimo album in studio, X. Presentato come l’album del suo ritorno sulle scene, X fu certificato platino in Australia dopo aver debuttato al primo posto nella classifica degli album australiana. Nel Regno Unito, raggiunse la quarta posizione nella UK Albums Chart e ottenne anch’esso la certificazione di platino. Le recensioni della critica furono generalmente favorevoli, anche se molti critici ritennero che l’album mancasse di introspezione, soffrendo di una certa disomogeneità e di un eccesso di brani "filler". In retrospettiva, alcuni osservatori sostennero che X non rappresentò un ritorno davvero all’altezza per Minogue.
Produzione Le prime sessioni di registrazione di Aphrodite ebbero inizio nell’aprile del 2009, quando Minogue incontrò la cantautrice britannica Nerina Pallot, con la quale scrisse il brano Better Than Today. Il carattere più strumentale di questa canzone, unito al fatto che X aveva risentito della presenza di troppi produttori, spinse la casa discografica Parlophone a scegliere per Aphrodite uno stile produttivo più naturale e lineare. Le successive sessioni con Pallot risultarono però meno fruttuose, poiché i brani da lei proposti vennero rapidamente sostituiti con contributi di numerosi altri autori. Minogue ebbe l’impressione che quelle sessioni non producessero veri brani di dance pop, temendo di ripercorrere la stessa strada già battuta in precedenza, “girando tra tutti i grandi nomi del pop senza ottenere un risultato coeso”. Per questo motivo chiese consiglio al suo amico Jake Shears, voce maschile del gruppo statunitense Scissor Sisters.
Shears la incoraggiò a lavorare proprio con Stuart Price, produttore britannico di musica elettronica vincitore di un Grammy Award, che aveva già collaborato con gli Scissor Sisters al loro terzo album, Night Work (2010). Miles Leonard, presidente di Parlophone, incaricò Price di assumere il ruolo di produttore esecutivo di Aphrodite. Price aveva già ricoperto lo stesso ruolo per l’artista statunitense Madonna nel suo decimo album in studio, Confessions on a Dance Floor (2005), e l’agenzia di stampa Reuters lo descrisse come “uno dei produttori pop più richiesti del momento”.
Secondo le parole del produttore Stuart Price: «Era importante realizzare un disco che suonasse come un momento nel tempo, proveniente dallo stesso luogo, dalla stessa voce, dallo stesso cuore. Era come un contenitore temporale. Aver tutto concentrato in un unico spazio ci ha dato la coesione sonora che cercavamo fin dall’inizio.»
In un’intervista con Popjustice, Price raccontò di essere stato coinvolto nella produzione di Aphrodite dopo un incontro con Minogue per una sessione di scrittura nell’ottobre 2009. Come produttore esecutivo, fu responsabile della definizione del suono generale dell’album, della scelta della sequenza dei brani e del loro missaggio, in modo da garantire un’unità stilistica complessiva. Popjustice commentò che ogni canzone del disco era “passata attraverso il filtro di Stuart Price, così che non sembrasse una raccolta casuale di brani messi insieme da un qualsiasi dirigente A&R”.
Aphrodite rappresentò la prima volta in cui Minogue si affidò a un vero produttore esecutivo. Parlando del processo, dichiarò: «È stata l’esperienza migliore, e curiosamente penso che sia l’album più coerente della mia carriera, dai tempi della PWL, che per sua natura era coeso. C’è molto da dire sul lavorare con produttori diversi e sperimentare, cosa che mi ha dato ottimi risultati in passato, ma volevo davvero qualcuno che potesse unire tutto con la grazia con cui Stuart lo ha fatto [...] così che l’album esistesse come un vero corpo unico di lavoro.»
Minogue e Price sottoposero i brani di Aphrodite a quello che definirono il “Parton Test”: ritenevano infatti che una canzone funzionasse davvero solo se aveva senso anche cantata nello stile di Dolly Parton. Oltre a Shears, contribuirono all’album anche Calvin Harris, Sebastian Ingrosso e Pascal Gabriel, mentre due delle collaborazioni con Nerina Pallot furono mantenute nella versione finale.
Composizione Presentato dalla casa discografica Parlophone come l’album del grande ritorno di Kylie Minogue, Aphrodite è una celebrazione delle sue “radici da pista da ballo” e si configura principalmente come un disco di dance pop e disco pop. Il titolo rimanda alla dea greca Afrodite, simbolo di amore, bellezza, piacere e procreazione.
All the Lovers, uno degli ultimi brani registrati per l’album, è un brano di electro-disco definito “sinuoso”, scritto da Jim Eliot e Mima Stilwell, che avevano già collaborato con Minogue al singolo 2 Hearts, tratto da X. Il pezzo è stato paragonato al singolo del 2004 I Believe in You, ma presenta un’impronta più ballabile, caratterizzata da un ritmo “palpitante e avvolgente” e da linee di sintetizzatore ispirate agli anni ’80. Il brano fu accolto con entusiasmo dalla critica, che ne lodò in particolare la produzione e il ritornello.
La seconda traccia, Get Outta My Way, è stata descritta come “una esplosione sfarzosa di pop, synth e dance”, fedele alle radici di Minogue nel bubblegum pop. Il testo esprime la frustrazione di una Minogue determinata, che con voce eterea lancia un avvertimento al proprio partner disattento, lasciando intendere di poterlo abbandonare per un altro. Il contenuto del brano ha sfumature sensuali e provocatorie. La canzone ricevette recensioni generalmente positive, apprezzata per la composizione e il tema.
Put Your Hands Up (If You Feel Love) è invece un inno da club, che ottenne giudizi contrastanti: le sue liriche furono considerate troppo stereotipate, ma alcuni critici lo definirono “un successo da concerto in attesa di accadere”. Il brano Closer adotta invece un tono più cupo e atmosferico, con “voci sospirate e sintetizzatori che ricordano un clavicembalo”. Fu ritenuto uno dei pezzi più interessanti e sperimentali del disco.
Sebbene Stuart Price avesse dichiarato che l’album non contenesse ballate, i critici individuarono in Everything Is Beautiful un brano pop dalle sonorità più lente, quasi una ballad. La title track Aphrodite presenta un ritmo marziale e incalzante, con percussioni “militari” simili a quelle di una banda da parata. Price paragonò il brano allo stile di Janet Jackson, richiamando le qualità “alla Rhythm Nation”. Si tratta di una delle due collaborazioni di Minogue con Nerina Pallot mantenute nell’album, un inno dance in cui l’artista “celebra con orgoglio la propria sensualità”. Il brano ricevette ampi consensi e fu considerato uno dei punti di forza del disco.
Il settimo brano, Illusion, fu scritto da Minogue insieme a Price e presenta un tono malinconico. Better than Today, primo brano registrato per l’album e seconda collaborazione con Pallot, è un pezzo dance pop con influenze di country. Fu giudicato piacevole e di spicco, anche se alcuni critici ne rilevarono una certa monotonia.
Too Much, scritto da Minogue, Jake Shears e Calvin Harris, è stato descritto come un “mostro da rave”, costruito su un intreccio di sintetizzatori e archi campionati dal sapore disco. Le opinioni della critica furono divise: l’energia del brano fu apprezzata, ma la produzione di Harris ricevette alcune critiche. Cupid Boy fu paragonato alla musica del gruppo britannico New Order e presenta una Minogue “ardente” su una linea di basso pulsante e rétro. L’introduzione, il basso in stile New Order e l’inserimento di chitarre rock sorpresero positivamente la critica.
Looking for an Angel, uno dei primi brani scritti da Minogue e Price, è composto da “eterei archi sintetici” e presenta una lunga sezione strumentale centrale. La produzione di Price in questo pezzo ricevette recensioni miste. L’album si chiude con il brano di electropop Can't Beat the Feeling, paragonato allo stile del duo francese Daft Punk. L’energia del brano e la sua posizione conclusiva furono particolarmente apprezzate.
Le edizioni giapponese e digitale dell’album includono due bonus track prodotte da Xenomania: Heartstrings e Mighty Rivers. La prima è un brano “vivace con chitarre elettroniche” che avrebbe potuto essere un lato B dell’album Light Years, mentre la seconda presenta “un’atmosfera simile a Heartstrings ma con un impatto maggiore”.
Copertina La copertina dell’album ritrae Minogue “trasformata in una dea”, vestita con un abito in mussola di seta blu scuro, ornato di metallo, tratto dalla collezione di alta moda primavera-estate 2010 del designer francese Jean Paul Gaultier. Gaultier aveva già realizzato i costumi per i tour KylieX2008 e For You, for Me della cantante.
Pubblicazione Aphrodite fu pubblicato in Australia il 2 luglio 2010 in formato download digitale, CD standard e LP in vinile. Nel Regno Unito uscì il 5 luglio 2010. Nello stesso giorno venne distribuita anche una Experience Edition, un’edizione speciale in CD che includeva un libretto di 28 pagine, filmati inediti del tour del 2009 For You, for Me, riprese dietro le quinte dei servizi fotografici e dei videoclip promozionali dell’album, oltre a un’intervista esclusiva online.
Una versione a tre dischi di Aphrodite, sottotitolata Les Folies Tour Edition, fu pubblicata il 3 giugno 2011. Oltre alla versione standard dell’album, comprendeva un secondo disco con remix dei brani originali realizzati da produttori come Pete Hammond, Denzal Park, Muscles e Bimbo Jones, e un terzo disco contenente un “party mix” di 20 minuti. L’11 novembre 2011 fu pubblicata esclusivamente in Australia la Goddess Edition di Aphrodite, che includeva l’album originale e un volume rilegato con sculture pop-up, schizzi dei costumi e fotografie mai pubblicate prima; questa edizione era limitata a 1.000 copie.
Il 6 luglio 2010 Minogue celebrò l’uscita mondiale dell’album con un’esibizione al Pacha di Ibiza, in Spagna. Nello stesso giorno il disco uscì anche negli Stati Uniti.
Il 17 dicembre 2010 uscì un EP digitale sulla piattaforma iTunes, con due tracce dall'album Aphrodite più un successo natalizio della cantante, Santa Baby. L'EP fu distribuito gratuitamente sulla piattaforma digitale, con il nome di A Christmas Gift.
Promozione
Promozione internazionale
Il singolo All the Lovers fu presentato in anteprima mondiale all'Arena di Verona durante i Wind Music Awards 2010 il 29 maggio 2010, analogamente a come accadde 9 anni prima con Can't Get You Out of My Head, ma quella volta durante il Festivalbar 2001. La promozione continuò poi negli USA, in Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Australia. Contemporaneamente iniziò la promozione di Get Outta My Way tra Australia, Regno Unito, USA e Italia, dove si esibì durante Miss Italia 2010.
Il 21 ottobre 2010 si esibì davanti alle Piramidi di Giza in Egitto con un concerto benefico per il decimo anniversario di Enigma Magazine. Seguì quindi la promozione dell'album in Messico e Stati Uniti.
La tournée Aphrodite: Les Folies