Il Mella (la Mèla in dialetto bresciano) è un fiume a carattere torrentizio che attraversa la provincia di Brescia e fa da confine con quella di Cremona sfociando a Seniga nell'Oglio.

Corso del fiume Lungo 96 km, nasce nella zona del Maniva, scorre nella Val Trompia e nella pianura fino alla confluenza nell'Oglio.

A sud di Brescia passa tra il comune di Roncadelle e Chiesanuova (quartiere di Brescia), è sormontato dalla Tangenziale Sud e dall'autostrada A4, taglia a metà il comune di Castel Mella e si dirige verso il cuore della bassa bresciana toccando (tra gli altri) i comuni di Offlaga, Manerbio e Pavone Mella, prima di entrare in pianura e confluire da sinistra nell'Oglio presso Seniga; la confluenza è punto di confine con il comune di Ostiano e la Provincia di Cremona.

Comuni attraversati Collio, Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Val Trompia, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio, Collebeato, Brescia, Roncadelle, Castel Mella, Azzano Mella, Capriano del Colle, Dello, Offlaga, Manerbio, Pavone del Mella, Cigole, Milzano, Pralboino, Seniga e Ostiano.

Fauna .

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Storia Nel 1527 una grande alluvione del Mella colpisce la Valtrompia e fa crollare il ponte di Pregno.

Nel 1531, 1536, 1557 e 1576 si verificano delle alluvioni nell'alta valle.

Nel 1850 una piena del Mella devasta la valle. L'avvocato Angelo Mazzoldi ne lasciò un minuzioso ricordo: a partire dalla sera del 14 agosto un fragoroso rumore si spandea per l'aere come di montagne che si muovessero, cozzassero insieme e l'una sull'altra ruinassero. Solo all'alba ci si poté fare un'idea complessiva del danno enorme patito da tutta la valle. A Bovegno, Castello e Graticelle erano andati distrutti mulini e forno fusorio, a Pezzoro era stato rovinato il caseggiato Alzanola, a Lavone, Pezzaze e Tavernole furono distrutti altri mulini e fucine e il celebre forno fusorio danneggiato. Bovegno rimase isolato dalla provincia per più di un mese, dato che la strada di valle era stata completamente travolta. Stessa scena si poteva registrare nel discendere la valle, dove non si vedono che fossi colmati, muri atterrati e portati sui campi, acquedotti e ponti scalzato o travolti, terreni non più seminati ormai a biade o di piante ma di rovine. All'alba uno scenario irreale si presentò agli osservatori con cadaveri dei miseri che erano stati dalla corrente deposti al suolo, gli animali o morti o semivivi, le masserizie di ogni sorta ravviluppati fra gli alberi, fra i massi, fra le sabbie, raddoppiavano il terrore. Furono rovinate in maniera radicale le strade che percorrevano la valle.

Economia Il fiume viene impiegato per irrigare i campi, propagando la sua acqua nella zona attraverso dei piccoli canali, comunemente chiamati fossi.

Affluenti Il Mella riceve inoltre svariati affluenti dalla sorgente alla foce:

Val Trompia: (dalle sorgenti a Brescia) Torrente Bavorgo Rio Torgola Torrente Mella di Sarle Torrente Meola Torrente Mella di Irma Torrente Molinorso Fosso Marmentino Torrente San Filastro Torrente Valle Scura Torrente Corna Gemelle Torrente Biogno Torrente Vandeno Torrente Re di Inzino Torrente Tronto di Gardone Torrente Cornè Torrente Gombiera Torrente Pregno Torrente Redocla Torrente Faidana Torrente Tronto

in Pianura (da Brescia alla foce nell'Oglio): Gandovere/Mandolossa Garzetta Torrente Lussignolo Fosso Molone Fosso Santa Giovanna

Nella Letteratura Il fiume Mella è citato come "biondo Mela" da Ippolito Pindemonte nel suo carme I sepolcri, risposta al celebre Dei sepolcri di Ugo Foscolo del quale è dedicatario.

Note

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