La classificazione delle strade in Italia è regolata dal Codice della Strada, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista amministrativo. La nomenclatura delle strade rispecchia in larga parte la classificazione amministrativa.
In Italia una strada è classificata sia in base a criteri tecnici che a criteri amministrativi. Le strade in Italia sono identificative dalle sigle alfanumeriche A-n, SS-n, SR-n, SP-n, RA-n e NSA-n (dove n è un numero), ma le strade all'interno dei nuclei o centri abitati sono più spesso identificate da un nome (ad esempio via Garibaldi).
Storia La legge 20 marzo 1865, n. 2248 classificava le strade come nazionali, provinciali, comunali o vicinali. Il regio decreto n. 2506 (pubblicato nella G.U. del 4 dicembre 1923 n. 284) classificava le strade in 5 classi.
La legge 12 febbraio 1958, n. 126 così come modificata dalla legge n. 167 del 9 aprile 1971, classificava le strade come statali (di grande comunicazione e ordinarie), provinciali, comunali, vicinali e militari. Fino al 1992 col precedente Codice della Strada le norme tecniche in vigore erano quelle della norma CNR 78/80 del Bollettino Ufficiale C.N.R. n. 78 del 28 luglio 1980.
Classificazione tecnica
Il Codice della Strada italiano individua, in base alle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, tre categorie di strade.
Autostrada
Detta anche strada di tipo A, strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia (a senso unico), eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine; deve essere attrezzata con apposite aree di servizio e aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.
Le autostrade seguono una classificazione alfanumerica unica anche se gestite da diverse società concessionarie: sono tutte contrassegnate dalla lettera A seguita da un numero (esistono due eccezioni: esistono autostrade con doppia numerazione, ad esempio A8/A26, e brevi autostrade denominate nel modo classico ma seguite dalla sigla dir che sta per diramazione oppure racc che sta per raccordo, ad esempio A14 dir oppure A21 racc). Il simbolo usato è un ottagono a sfondo verde con la sigla in bianco. Un'autostrada con la stessa numerazione può essere gestita da diverse società concessionarie (ad esempio l'A23 è gestita per un piccolo tratto da Autovie Venete e per il rimanente tratto da Autostrade per l'Italia).
Raccordo autostradale
È una classificazione funzionale non prevista dal Codice della Strada seppur usata e indica 17 strade a carreggiata doppia a due corsie per senso di marcia che collegano un'autostrada a una città (o località o aeroporto) non direttamente raggiunta dalla rete autostradale principale. Sono classificati tecnicamente come autostrada, strada extraurbana principale o strada extraurbana secondaria mentre sono classificati amministrativamente come statali (se sono classificati come autostrada possono essere gestiti in concessione) o regionali.
Queste strade sono identificate dalla sigla RA ed è l'unico caso in cui una strada non è identificata dalla sigla amministrativa (o tecnica nel caso delle autostrade).
Traforo Fanno parte di questa sottoclassificazione treT1, T2 e T4. La sigla T3 indicava il traforo Bargagli-Ferriere, ora parte della Strada statale 225 della Val Fontanabuona e non soggetto a pedaggio trafori alpini internazionali a pedaggio classificati come autostrada.
Questa particolare classificazione non è riportata nel Codice della Strada ma solo nel seguente comma dell'articolo 129 del regolamento di attuazione del Codice della Strada:
Strade extraurbane Strade fuori dal centro abitato, che mettono in comunicazione le varie città.
Strada extraurbana principale
Detta anche strada di tipo B, strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione
Strada extraurbana secondaria
Detta anche strada di tipo C, strada a unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.Sono assimilate alle strade extraurbane secondarie anche le strade a carreggiate separate costruite in base alle precedenti norme che non sono classificabili come strade extraurbane principali in quanto non possiedono tutti i requisiti minimi tecnici.
Strade urbane
Sono le strade presenti all'interno dei centri abitati. Le strade urbane sono di tre tipi: strada urbana di scorrimento (tipo D): strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, e una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali estranee alla carreggiata, entrambe con immissioni e uscite concentrate; strada urbana di quartiere (tipo E): strada a unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata; strada urbana ciclabile (tipo E-bis): strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi.
strada locale (tipo F): strada urbana od extraurbana non facente parte degli altri tipi di strade; itinerario ciclopedonale (tipo F-bis): strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell'utenza debole della strada; Le specifiche tecniche di costruzione sono inserite nel D.M. del 5/11/2001 (Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade).
Classificazione amministrativa Le autostrade italiane, seguono una numerazione unica, anche se gestite da diverse società concessionarie: sono tutte contrassegnate dalla lettera A seguita da un numero (esempio: A2, significato Autostrada numero 2). Esistono due eccezioni: esistono autostrade con doppia numerazione, ad esempio A8/A26, e brevi autostrade denominate nel modo classico ma seguite dalla sigla dir che sta per diramazione, ad esempio A14 dir). Pertanto un'autostrada con la stessa numerazione può essere gestita da diverse società concessionarie (ad esempio l'A23 è gestita per un tratto da Autovie Venete e per il rimanente tratto da Autostrade per l'Italia).
Le strade statali, regionali o provinciali sono contrassegnate rispettivamente dalle sigle SS, SR e SP seguite da un numero (talvolta oltre al numero può esserci una delle seguenti sigle: dir (per diramazione), var (per variante), racc (per raccordo), radd (per raddoppio), bis, ter, quater; ad esempio SS 1 bis). Tuttavia, al contrario delle autostrade dove la sigla rispecchia anche la classificazione tecnica-costruttiva, le SS, le SR e le SP possono avere tratti classificati tecnicamente come strade extraurbane principali (strada di tipo B) altri come strade extraurbane secondarie (strada di tipo C) altri ancora come strade urbane (strade di tipo D e E) pur avendo la stessa numerazione (ad esempio la strada statale 16 ha tratti classificati come strada extraurbana principale altri come strada extraurbana secondaria). Inoltre esistono strade con la stessa numerazione ma con una sigla diversa perché gestite nei diversi tratti o dalla regione o dalla provincia o dallo Stato (per mezzo dell'ANAS). Ad esempio la strada Padana Superiore è contraddistinta dal numero 11 ma dalle diverse sigle SS 11, SR 11 e SP 11 in base ai tratti gestiti o dallo stato o dalla regione o dalla provincia. Le SS, SR e SP nei tratti dove attraversano un centro o nucleo abitato possono essere affiancate da un nome (ad esempio via Roma). Inoltre le SS, SR e SP se attraversano centri abitati con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti sono strade di competenza comunale e quindi urbane (tipo D e E). Se attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti sono urbane (tipo D o E) ma la competenza rimane del gestore.
Le strade comunali sono denominate come via, viale, piazza ecc. seguita da un nome (ad esempio via Trieste). Le strade comunali sono categorizzate in base ai nomi (ad esempio via Trieste) e molto raramente sono contraddistinte dalla sigla SC (non sempre seguita da un numero). Le strade comunali possono essere classificate dal punto di vista costruttivo-tecnico nei diversi modi (tranne come autostrada). Le SS, SR e SP nei tratti dove attraversano un centro o nucleo abitato possono essere affiancate da un nome (ad esempio via Battisti). Le SS, SR e SP se attraversano centri abitati con popolazione pari o superiore a 10.000 abitanti sono strade di competenza comunale e quindi urbane (tipo D e E). Se attraversano centri o nuclei abitati con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti sono urbane (tipo D e E) ma la competenza rimane del gestore.
Infine esistono altre due sigle indicanti le strade italiane: NSA e RA. La prima sigla sta per nuova strada ANAS e indica tutte quelle strade alle quali non è stata ancora assegnata nessuna numerazione (né A né SS né SR né SP né SC) e pertanto possono essere classificate dal punto di vista costruttivo-tecnico nei diversi modi. RA invece sta per raccordo autostradale e indica alcune strade a carreggiata doppia a due corsie per senso di marcia (classificate tecnicamente come o strada extraurbana principale o strada extraurbana secondaria) che collegano un'autostrada a una città (o località o aeroporto) non direttamente raggiunta dalla rete autostradale principale.
Strade statali
Le strade statali sono gestite dallo Stato tramite l'ANAS.
Nuove strade Anas
Fanno parte di esse tutte quelle strade gestite dall'ANAS (e quindi formalmente statali) alle quali non è stata ancora assegnata nessuna classificazione amministrativa regolare (né A né SS né SR né SP né SC) e pertanto possono essere classificate dal punto di vista costruttivo-tecnico nei diversi modi.
Strada regionale
Le strade regionali il più delle volte sono strade statali declassate. Un esempio di strada regionale è la strada regionale 245 Castellana (ex strada statale).
Strada provinciale
Strade comunali
Questa categoria comprende le strade extraurbane considerate d'importanza comunale (dal Codice della Strada: se congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, o congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale), tutte le strade urbane nonché i tratti urbani delle strade statali, regionali o provinciali, che attraversano centri con 10.000 o più abitanti. I tratti urbani delle strade statali, regionali o provinciali, che attraversano centri con meno di 10.000 abitanti non sono comunali. Le strade comunali sono categorizzate in base ai nomi (ad esempio via Adige) e molto raramente sono contraddistinte dalla sigla SC.