La religione in Europa è stata determinante per la grande influenza avuta su arte, cultura, filosofia e diritto dell'odierna società del continente. La più grande religione europea da almeno un millennio e mezzo è il cristianesimo.
Una serie di paesi dell'Europa meridionale e dell'Europa orientale hanno maggioranze musulmane.
L'antico paganesimo includeva la venerazione di molteplici divinità, come la religione greca e la religione romana, mentre a settentrione è esistita la mitologia norrena. Movimenti odierni di rinascita di queste religioni includono l'Etenismo, la Fede nativa slava, la Romuva baltica, il Druidismo, l'Ellenismo, la Via romana agli dei, la Wicca e altri.
Comunità minori includono l'ebraismo, le religioni indiane e alcune dell'Asia orientale, che si trovano in gruppi maggiori soprattutto in Gran Bretagna, Francia e nella Calmucchia.
Storia Poco si sa sulla religione preistorica dell'Europa durante il periodo Neolitico. La credenza religiosa dell'età del bronzo e dell'età del ferro, in territorio europeo come altrove, aveva una componente essenzialmente fondata sul politeismo (oltre ai Greci e ai Romani la mitologia basca, finnica, celtica, germanica ecc.)
L'impero romano adottò ufficialmente il cristianesimo come religione di Stato nel 380. Durante il lungo periodo del Medioevo la maggior parte del continente europeo fu cristianizzata, un processo completato con l'arrivo degli evangelizzatori nella penisola scandinava nel corso dell'Alto Medioevo. La nozione stessa di Europa e civiltà occidentale è stata intimamente connessa con il concetto di "cristianità"; molti attribuiscono anche al cristianesimo d'essere stato il legame che ha creato un'identità europea unificata (l'Europeismo).
A partire dal momento in cui Medio Oriente i cristiani hanno cominciato ad essere sempre più emarginati fin dalla nascita dell'Islam a partire dall'VIII secolo ha iniziato a diffondersi l'idea di Guerra Santa, che ha portato alle Crociate dal XI al XIII secolo; anche se militarmente del tutto fallimentari costituirono un passo importante nell'emersione di un'identità religiosa.
In ogni tempo le tradizioni popolari esistettero in gran parte indipendentemente dalle confessioni cristiane ufficiale o dalla teologia dogmatica.
Il Grande Scisma orientale dell'XI secolo e la riforma protestante del XVI dovevano separare storicamente la cristianità in fazioni molto spesso ostili tra loro; mentre a seguito dell'età dell'Illuminismo del XVIII secolo l'ateismo e l'agnosticismo si sono diffusi in tutta Europa.
L'orientalismo del XIX secolo ha contribuito ad una certa popolarità del buddhismo e il XX secolo ha portato un crescente sincretismo, la New Age e diversi nuovi movimenti religiosi che separano nettamente la spiritualità dalle tradizioni ereditarie di molti europei. L'ultimo periodo storico ha condotto ad un sempre maggior secolarizzazione e pluralismo religioso.
Religiosità I paesi europei contemporanei hanno registrato un netto calo sia nell'appartenenza alla Chiesa che nella presenza. Un paese importante della tendenza in atto è la Svezia dove la Chiesa di Svezia, precedentemente Chiesa di Stato fino al 2000, ha dichiarato di avere l'82,9% della popolazione come propri fedeli. Le indagini hanno mostrato che questo dato era sceso al 72,9% nel 2008 e al 61,2% entro il 2016. Inoltre secondo un'indagine condotta da Eurobarometro nel 2005 il 23% della popolazione svedese ha dichiarato di non credere che esista alcuno spirito, Dio o forza vitale; nello stesso sondaggio svolto nel 2010 la percentuale che affermava la propria miscredenza era salita al 34%.
Indagine Gallup 2008 Nel corso del biennio 2008-09 Gallup ha posto in vari paesi la seguente domanda: "la religione è importante nella vostra vita quotidiana?" La tabella e la mappa sottostante mostrano la percentuale di persone che hanno risposto: "si" (in which numbers have been rounded).
Indagine Eurobarometro 2010 L'indagine Eurobarometro 2010 ha rilevato che in media il 51% dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea afferma di "credere che esista un qualche dio", il 26% "crede che esista una sorta di spirito o di forza vitale", mentre il 20% risponde di "non credere che esista alcuna spirito, Dio o forza vitale". Il 3% ha rifiutato di rispondere.
Secondo uno studio più recente (Mattei Dogan Credenze religiose in Europa: fattori di declino accelerato) il 47% dei francesi si è dichiarato agnostico nel 2003. Questa situazione è spesso chiamata "Europa post-cristiana". È stata osservata una diminuzione della presenza religiosa e della Chiesa in Danimarca, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia, nonostante un aumento simultaneo di alcuni paesi come la Grecia (2% in più 1 anno). Tuttavia l'indagine Eurobarometro deve essere presa con cautela in quanto vi sono discrepanze tra i risultati dei censimenti nazionali; ad esempio nel Regno Unito il censimento del 2001 ha rivelato che il 70% della popolazione si è considerata "cristiana" e solo il 15% ha dichiarato di non avere alcuna religione, anche se la formulazione del quesito in questione è stata criticata dall'associazione umanistica britannica.
La Romania, uno dei paesi più religiosi d'Europa, ha visto un triplice aumento del numero degli atei tra il 2002 e il 2011, come constatato dal censimento nazionale più recente.
Di seguito è riportato un elenco dei paesi europei classificati per religiosità, basati sui tassi di credo, secondo l'indagine Eurobarometro 2010. È stato chiesto se la persona "crede che ci sia un qualche Dio", se "crede che vi sia una specie di spirito o di forza vitale", oppure se "non crede che esista alcuna spirito, Dio o forza vitale". + Indagine Eurobarometro 2010 Paese "Io credo che ci sia un qualche Dio" "Io credo che vi sia una qualche sorta di spirito o forza vitale" "Io non credo che vi sia alcun tipo di spirito, Dio o forza vitale" Religioni a Malta 94% 4% 2% Religioni in Romania 92% 7% 1% Religioni a Cipro 88% 8% 3% Religioni in Grecia 79% 16% 4% Religioni in Polonia 79% 14% 5% Religioni in Italia 74% 20% 6% Religioni in Irlanda 70% 20% 7% Religioni in Portogallo 70% 15% 12% Religioni in Slovacchia 63% 23% 13% Religioni in Spagna 59% 20% 19% Religioni in Lituania 47% 37% 12% Religioni in Lussemburgo 46% 22% 24% Religioni in Ungheria 45% 34% 20% Religioni in Austria 44% 38% 12% Religioni in Germania 44% 25% 27% Religioni in Lettonia 38% 48% 11% Religioni nel Regno Unito 37% 33% 25% Religioni in Belgio 37% 31% 27% Religioni in Bulgaria 36% 43% 15% Religioni in Finlandia 33% 42% 22% Religioni in Slovenia 32% 36% 26% Religioni in Danimarca 28% 47% 24% Religioni nei Paesi Bassi 28% 39% 30% Religioni in Francia 27% 27% 40% Religioni in Estonia 18% 50% 29% Religioni in Svezia 18% 45% 34% Religioni nella Repubblica Ceca 16% 44% 37% Media Unione europea (EU27) 51% 26% 20% Religioni in Turchia, non EU 94% 1% 1% Religioni in Croazia (nel 2013) 69% 22% 7% Religioni in Svizzera (EFTA, non EU) 44% 39% 11% Religioni in Islanda (EFTA, non EU) 31% 49% 18% Religioni in Norvegia (EFTA, non EU) 22% 44% 29% La diminuzione del teismo è illustrata nel 1981 e nel 1999 secondo il World Values Surveysia per i paesi tradizionalmente fortemente teistici (Spagna dall'86,8% all'81,1%, Irlanda del 94,8% al 93,7%) sia per i paesi tradizionalmente secolari (Svezia dal 51,9% al 46,6%, Francia dal 61,8% al 56,1%, Paesi Bassi dal 65,3% al 58,0%). Alcuni paesi mostrano tuttavia un aumento del teismo per lo stesso periodo, l'Italia dall'84,1% all'87,8% e la Danimarca dal 57,8% al 62,1%. Per uno studio globale sull'Europa, vedere "Credenze religiose in Europa: fattori di declino accelerato" di Mattei Dogan in Research in the Social Scientific Study of Religion.
Indagine Eurobarometro 2012 Nel 2012 nel territorio dell'Unione europea i cristiani dichiarati erano il 72%, i non religiosi o agnostici il 16%, gli atei il 7%, i musulmani il 2%, altre fedi religiose il 3% The question asked was "Do you consider yourself to be...?" With a card showing: Catholic, Orthodox, Protestant, Other Christian, Jewish, Muslim, Sikh, Buddhist, Hindu, Atheist, and Non-believer/Agnostic. Space was given for Other (SPONTANEOUS) and DK. Jewish, Sikh, Buddhist, Hindu did not reach the 1% threshold.. + Indagine Eurobarometro 2012 Paese Ateismo Irreligiosità/Agnosticismo" Atei + non credenti/agnostici Irreligiosità a Malta 1% 2% 3% Irreligiosità in Romania 0% 0% 0% Irreligiosità a Cipro 0% 0% 0% Irreligiosità in Grecia 2% 1% 3% Irreligiosità in Polonia 2% 3% 5% Irreligiosità in Italia 2% 4% 6% Irreligiosità in Irlanda 2% 5% 7% Irreligiosità in Portogallo 2% 5% 7% Irreligiosità in Slovacchia 7% 12% 19% Irreligiosità in Spagna 10% 16% 26% Irreligiosità in Lituania 2% 6% 8% Irreligiosità in Lussemburgo 6% 14% 20% Irreligiosità in Ungheria 1% 21% 22% Irreligiosità in Austria 1% 10% 11% Irreligiosità in Germania 9% 18% 27% Irreligiosità in Lettonia 3% 21% 24% Irreligiosità nel Regno Unito 5% 27% 32% Irreligiosità in Belgio 7% 16% 23% Irreligiosità in Bulgaria 1% 2% 3% Irreligiosità in Finlandia 4% 12% 16% Irreligiosità in Slovenia 16% 9% 25% Irreligiosità in Danimarca 9% 16% 25% Irreligiosità nei Paesi Bassi 8% 41% 49% Irreligiosità in Francia 16% 21% 37% Irreligiosità in Estonia 15% 22% 37% Irreligiosità in Svezia 13% 30% 43% Irreligiosità nella Repubblica Ceca 20% 39% 59% Media Unione europea (EU27) 7% 16% 23% Secondo nuove indagini sulla religiosità nell'Unione europea condotti da parte dell'Eurobarometro nel 2012 il cristianesimo risulta essere la religione più grande dell'Unione con una rappresentanza del 72% dei cittadini. La Chiesa cattolica romana costituisce il maggior gruppo cristiano dell'UE con una rappresentanza del 48% dei cittadini, mentre gli affiliati al protestantesimo compongono il 12% e la Chiesa ortodossa l'8%; gli altri cristiani rappresentano il 4% della popolazione. L'irreligiosità e l'agnosticismo sono attestati al 16%, l'ateismo dichiarato al 7% ed infine l'islam al 2%. Mappe
Religioni abramitiche
Fede baha'i Il primo riferimento giornalistico al movimento religioso bahá'í risale alla copertura mediatica dedicata al Báb, che i bahá'í considerano il precursore della religione. L'evento fu riportato da The Times il 1º novembre del 1845, poco più di un anno dopo l'inizio della missione del Báb.
Diplomatici britannici, russi e di altre nazionalità, uomini d'affari, studiosi e viaggiatori occidentali hanno preso anch'essi atto dell'esistenza del Babismo, soprattutto a partire dal 1865 grazie al lavoro di divulgazione del conte francese Joseph Arthur de Gobineau, che ne scrisse il primo e più influente resoconto. Nell'aprile del 1890 Edward Granville Browne, esperto di Orientalistica dell'Università di Cambridge, incontrò Bahá'u'lláh e lasciò l'unica descrizione dettagliata di un occidentale sulle credenze e aspirazioni bahá'í.
A partire dagli anni 1890 gli europei cominciarono ad aderire alla Fede bahá'í. Nel 1910 il figlio di Bahá'u'lláh e suo successore designato, 'Abdu'l-Bahá, intraprese un viaggio di insegnamento di tre anni che incluse Europa e America del Nord. Scrisse una serie di lettere che furono assemblate nel libro compilatorio intitolato Le Tavole del Piano Divino che includeva anche la menzione della necessità di diffondere la fede in Europa al termine della prima guerra mondiale.