Sebastos (, "venerabile") era un titolo onorifico utilizzato dagli antichi greci e bizantini. La versione femminile della carica era Sebastē ().
Storia Il titolo nacque nell'Oriente ellenistico come designazione onorifica degli imperatori romani nel I secolo, come traduzione del latino Augustus. Ad esempio, il tempio del Sebastos a Efeso è dedicato alla dinastia Flavia. Questa associazione si riflette anche nel nome di alcune città che prendono il nome dagli imperatori romani, come Sebasteia e Sebastopolis.
A seguito dell'adozione del titolo di Basileus come appellativo imperiale principale, il termine Sebastos cadde in disuso. Il titolo fu ripreso nella sua forma femminile a metà dell'XI secolo, all'epoca dell'imperatore Costantino IX (1042-1055), che lo conferì alla sua amante Maria Scleraina, alla quale concesse onori quasi imperiali.
Da allora l'onorificenza cominciò ad essere conferita a membri della nobiltà favoriti dall'imperatore: tra questi i più importanti furono Bagrat IV di Georgia, Giorgio II di Georgia, e Alessio Comneno. Proprio quest'ultimo divenuto imperatore nel 1081 attuò una riorganizzazione delle onorificenze di corte, creando una serie di titoli derivati da quello di sebasto assegnati a soggetti particolarmente legati alla famiglia imperiale.
Nella Bisanzio del XII secolo i sebastoi si suddividevano in due gruppi: semplici sebastoi e i sebastoi gambroi. Questi ultimi in particolare erano membri di famiglie prossime all'imperatore, unite a questi da vincoli matrimoniali con donne della famigliagambros significa "genero".
Anche regnanti stranieri venivano onorati con il titolo di Sebastos, il cui utilizzo si propagò anche nei regni limitrofi come Bulgaria e Serbia. Nell'impero vero e proprio il titolo perse preminenza, venendo utilizzato per designare i comandanti di unità reclutate su base etnica (ad esempio i comandanti delle truppe peceneghe).
Note
Categoria:Cariche bizantine