Quindicenne decise di intraprendere la vita d'eremita. Restaurò il santuario della Madonna dell'Alto e in seguito si spostò presso la contrada "Favare" (oggi denominata contrada San Guglielmo), nelle vicinanze di Castelbuono, dove edificò una chiesa dedicata a santa Maria del Parto.

Le sue reliquie sono conservate a Castelbuono, di cui è compatrono, e vengono portate in processione durante la festa patronale di sant'Anna.

Bibliografia P. Flaviano, D. Farella, L'eremita delle Madonie, Fiamma Serafica, 1973 Savino Leone, San Guglielmo, il mistero di un eremita nelle Madonie, Kalòs Edizioni, 2019

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