La Saga Separata (o Indipendente) di Sant'Olaf (Olav den helliges saga) è una delle Saghe dei re. Fu scritta su re Olaf II di Norvegia (Olaf Haraldsson), poi divenuto Sant'Olav (Olav den Hellige), patrono di Norvegia.

Storia Fu scritta attorno al 1225 da Snorri Sturluson, il quale utilizzò la saga scritta dal sacerdote Styrmir Kárason, ora persa quasi completamente tranne alcuni frammenti del Flateyjarbók.. Una versione rivista della Saga Separata fu in seguito incorporata nellHeimskringla (ca. 1230), spesso considerata scritta dallo stesso Snorri Sturluson.

Come molte altre saghe dei re, l'opera cita poemi scaldici per verifiche storiche o ricami letterari. L'opera è importante anche per il fatto che è stata preceduta da due prologhi. Il principale dei due è il MS nr. 2 4° della Biblioteca nazionale svedese (Kungliga biblioteket) di Stoccolma.

Nel prologo più lungo Snorri Sturluson si sofferma sul valore storico della poesia scaldica.Bjarni Aðalbjarnarson, Heimskringla, vol. 2, p. 422; trad: Gade, Poetry and its changing importance, p. 67. La versione contenuta nel Flateyjarbók narra una fantasiosa storia di re Ólafr Guðröðsson, denominato "Elfo di Geirstad", su come fece da esca andando a pescare da solo, su come morì (non completamente, divenendo "draugr") e su come rinacque divenendo Olaf il Santo..

Secondo alcuni studiosi (Guðbrandur Vigfússon e Frederick York Powell), la denominazione "elfo" non andrebbe presa in senso letterale; inoltre fanno notare che, nelle modalità della morte di Olaf descritta nel Flateyjarbók, secondo il culto degli antenati in uso, "i morti erano chiamati elfi"..

Edizioni Appendice: Ór Óláfs sögu ins Helga inni Sérstöku. Testo ritrovato nel MS nr. 2 4° della Biblioteca nazionale di Stoccolma.

Note

Bibliografia

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