Veraguas è una delle dieci province di Panama localizzata nella parte ovest del Paese. Ha una superficie 10.629,6 km², in termini di estensione simile all'intero Libano, e secondo il censimento del 2010 la popolazione è di 226.641 abitanti. Il capoluogo è la città di Santiago de Veraguas.

Si affaccia a nord con il Mar dei Caraibi e a sud sull'Oceano Pacifico, mentre a est confina con le province di Colón, di Coclé, di Herrera, di Los Santos e ad ovest con la provincia di Chiriquí e la comarca di Ngäbe-Buglé. Si tratta dell'unica provincia di Panama che vanta delle coste su entrambi gli oceani che bagnano il continente americano.

Denominazione

Origine del nome

La parola Veraguas potrebbe avere differenti origini o significati. Nell'elaborazione dei toponimi delle città e delle caratteristiche geografiche della penisola iberica è intervenuto un numero considerevole di gruppi etnici con le rispettive lingue. Il termine Veraguas ha probabilmente influenze arabe.

Gli studiosi di linguistica, nel tentativo di ricostruire l'origine del termine, si sono rifatti alla lingua spagnola, in particolare ai dialetti meridionali della Spagna poiché è lì che l'influenza dell'arabo si è fatta sentire di più. La stragrande maggioranza dei toponomasti sottolinea che la radice "gua" presente nei corsi d'acqua dell'Andalusia è stata introdotta perché, tra gli arabi, "wada" o "wadi", "guad" o "uad" - a seconda della diversa variante, significa fiume. Tuttavia, anche nel nord dell'Andalusia vi è un fiume che è stato ribattezzato Ana (o Anas): questo parte dalla Castiglia-La Mancia e sfocia infine nel golfo di Cadice, a ridosso del confine tra il Portogallo e la Spagna.

Esiste pure il toponimo "Beragua" (=rawa) in Navarra, ma si dice che il termine sia di origine basca. Il cognome Beragua, tipico di alcune province della Navarra, potrebbe avere la stessa origine. Per tali ragioni, è legittimo presumere che la voce Veragua provenga dalla penisola iberica.

Utilizzo del nome da parte degli spagnoli

Nel Nuovo Mondo la parola Veragua fu usata per la prima volta dall'ammiraglio Cristoforo Colombo durante il suo quarto viaggio. In qualità di "viceré e ammiraglio e governatore generale" delle Indie, Cristoforo Colombo scrisse ai re di Spagna una lettera dalla Giamaica, al termine della sua esplorazione. In esso scriveva:

Più avanti nella sua lettera aggiungeva: "Sembra che queste terre siano quelle di Veragua, vaste come quelle di Tortosa con Hondarribia o come quelle di Pisa con Venezia".

L'ammiraglio riportava ancora il nome Veragua riferendosi al re Quibian: "L'oro che il Quibian di Veragua e gli altri della regione possiedono, anche se secondo le testimonianze è molto, non mi è sembrato né di gran qualità né di pregio tale da spingerci al furto in nome delle Vostre Altezze: il buon comportamento eviterà di nuocere all'ordine pubblico e non darà luogo a cattiva reputazione, permettendo inoltre di requisire a suo tempo solo quello ritenuto di buon livello di modo che sia prelevato tutto".

La Storia dell'Ammiraglio fu scritta da Fernando Colombo, figlio di Cristoforo, tra gli anni 1537 e 1539: si basava sulle fonti di suo padre e di altri protagonisti degli eventi. In esso si descrive il passaggio dell'ammiraglio attraverso la regione di Veraguas: "Da lì andò a est e arrivò a Cobrava, le cui città si trovano vicino ai fiumi di quella costa; poiché nessuno andava alla spiaggia, e il vento era molto buono si recò in cinque città attirando molta gente: uno degli insediamenti era Veragua, dove gli indiani dicevano di prendere l'oro per farne degli specchi".

La verità è che la parola Veragua iniziò ad apparire nella documentazione spagnola dal 1504, per poi essere adottata ufficialmente quando la giurisdizione di Madrid operò nella regione, ovvero dal 9 giugno 1508. Soffermandosi sulla prima indicazione, questa venne indicata al singolare, Veragua, con cui successivamente si finì per designare in modo più ampio il Governatorato di Veragua, il Ducato di Veragua, il Veragua Reale e la Provincia di Veragua. Non passò molto tempo prima che la forma plurale Veraguas iniziasse a soppiantare la vecchia.

Storia

La provincia di Veraguas, chiamata anche Governatorato di Veragua in epoca imperiale, fu creata come entità amministrativa e territoriale all'interno del Vicereame della Nuova Spagna, ma la sua giurisdizione fu successivamente trasferita al Vicereame del Perù. Istituita nel 1560 nei territori dell'antico ducato omonimo, il suo primo governatore fu Francisco Vázquez.

Le prime città fondate nel territorio di Veraguas risultarono Santa Cruz (poi chiamata La Villa de Los Santos), sulle rive del fiume Cubita, Santa Elena (oggi Santo Domingo de Parita), nelle vicinanze del fiume Parita e Santiago de Olá, a circa due leghe dalla città di Natá. L'idea alla base di queste fondazioni, avvenute tutte tra il 1550 e il 1570, era quella di indurre gli indigeni a vivere riuniti nelle città, compito di cui fu incaricato il frate domenicano Pedro de Santa María..

Gli abitanti di Santiago de Olá proposero a Luis Colón di conquistare e ripopolare il Ducato di Veragua per incorporarlo nella provincia di Tierra Firme, la quale dopo un accordo di arbitrato con la corona spagnola, fu incorporata in quest'ultima nel 1557. Fu allora che il governatore Juan Ruiz de Monjaraz affidò al capitano Francisco Vázquez il compito di sottomettere e insediarsi sul territorio, compreso il ducato: sulla sua rotta verso sud, questi fondò le città di Santa Fe e Concepción. La rivalità tra Monjaraz e Vásquez per il possesso di queste terre si manifestò nella battaglia sulle rive del fiume Gatú, dove il primo finì imprigionato; questa situazione spinse gli indigeni ad abbandonare le città già stabilite poiché alcune di esse subirono incendi e diversi trambusti, tanto da portare il lavoro delle miniere ad arrestarsi. Dopo essere stati accusati davanti alle autorità di Lima, fu inviato un ministro della corte reale affinché potesse mettere ordine nella regione. Questi congedò Monjaraz e incaricò Rafael de Figuerola di conquistare e colonizzare Veraguas a causa della prematura morte di Francisco Vásquez.

Il territorio del ducato, ampliatosi parzialmente a ovest e a sud, in seguito passò sotto il controllo della Reale Udienza di Panama, fondata nel 1563 nel Vicereame del Perù, la cui giurisdizione andava dal porto di Buenaventura al golfo di Fonseca in Nicaragua. La provincia fu colpita per tutto il XVII secolo dalle incursioni dei pirati che ne devastarono le coste e saccheggiarono le città: si possono annoverare Moïse Vauquelin e Henry Morgan, i quali cercarono di assaltare Portobelo, mentre Francis Townley si spinse verso Alanje e Villa de Los Santos.

Il 20 agosto del 1739, a Vicereame della Nuova Granada ristabilito con un decreto regio, i territori della Nuova Granada, del Venezuela, di Quito e di Panama finirono per farci parte. La ripartizione della giurisdizione giudiziaria non mutò e a livello amministrativo il governatore della provincia di Panama conservò la supremazia sui porti di Portobelo, Veraguas e Darién. L'Audiencia rimase subordinata al vicereame e mantenne i suoi privilegi a livello locale oltre che lo stesso apparato burocratico, essendo il suo presidente il governatore e al tempo stesso capitano generale dell'intero territorio.. Nel 1751 la corte reale di Panama fu appressa per le sciagurate spese effettuate e per porre fine al quasi permanente stato di fermento della regione. Nell'istmo si optò per la nomina di un governo puramente militare guidato da Manuel Montiano, posto a capo del comando generale della Tierra Firme che comprendeva i territori situati tra il fiume Atrato e il confine della Capitaneria generale del Guatemala, ossia le province di Panama, Darien, Veraguas e Portobelo. Tale comando dipendeva dal viceré della Nuova Granada e, in caso di contenziosi giudiziari, dall'Audiencia che operava a Santafé..

Durante le guerre d'indipendenza ispanoamericane, Veraguas rimase inizialmente fedele alla corona spagnola, per la quale rifiutò l'unione con le Province Unite della Nuova Granada e impiegò Panama come stazione per le truppe e per rifornimenti bellici al fine di combattere i rivoluzionari attivi a Quito e sulla costa atlantica della Nuova Granada, oltre che aiutare la fedele piazza di Santa Marta.. Tuttavia, intorno al 1815 la situazione cambiò e i patrioti iniziarono a guadagnare terreno sotto il comando di José de Fábrega, tanto che la provincia si dichiarò indipendente nel 1821 e fu dichiarata annessa alla Grande Colombia dal generale Simón Bolívar..

L'incorporazione quasi immediata del territorio panamense alla Grande Colombia avvenne tramite un decreto emesso dal Congresso il 9 febbraio 1822, per mezzo del quale vide la luce il Dipartimento dell'Istmo sulla base della vecchia Capitaneria generale di Panama. A Fábrega toccò il ruolo di governatore della provincia di Veraguas, carica che ricoprì fino alla soppressione della Grande Colombia. Il panorama politico di questo paese sembrava oscuro, perché nel 1827 il generale José Antonio Páez si ribellò in Venezuela al fine di ottenere la secessione di quel territorio e nel 1829 il generale Juan José Flórez fece lo stesso in Ecuador, evento che portò allo scioglimento di questo paese.. Dopo questo fatto, anche l'istmo si proclamò indipendente e istituì un esecutivo prima guidato da José Domingo Espinar e poi da Juan Eligio Alzuru, autore del discorso di secessione il 9 luglio 1831. Per placare i tumulti e ripristinare l'ordine nell'istmo, il governo della Nuova Granada affidò al generale Tomás Herrera il compito di affrontare Alzuru e reincorporare le province sotto il suo mandato alla Repubblica, conferendogli il grado di "Comandante generale dell'istmo". Una volta vittorioso Herrera, gli fu affidata l'organizzazione di detto territorio..

La provincia di Veraguas faceva allora parte della Repubblica della Nuova Granada, come quella di Panama, entrambe divise in cantoni (cantones) e questi a loro volta in distretti parrocchiali (distritos parroquiales). Veraguas contava al tempo solo 2 cantoni: Santiago e Alanje, a capo delle quali fu nominato José de Fábrega. Verso il 1840, dopo che una guerra civile scoppiò nella parte centrale della Nuova Granada, il governatore Carlos de Icaza di Panama decise di assumere il controllo della regione e dichiarare l'indipendenza come Stato libero dell'istmo. Carlos Fábre, governatore di Veraguas, rifiutò di sostenere il movimento, ma dopo essere arrivato Tomás Herrera con truppe a Santiago, si allineò a de Icaza. Tuttavia, lo Stato libero non durò più di tredici mesi, dal momento che un accordo sottoscritto in data 31 dicembre 1841 reincorporò l'istmo di Nuova Granada..