Giacarta (AFI: ; o DKI Jakarta, già Batavia, Jayakarta, Djakarta, formalmente Daerah Khusus Ibukota Jakarta, "La regione speciale della capitale di Giacarta") è la principale città e capitale dell'Indonesia, situata sulla costa nordoccidentale dell'isola di Giava, con una superficie di e una popolazione di abitanti a metà 2023.

Situata all'estremita nord-occidentale dell'isola di Giava, è attraversata dal fiume Ciliwung, che sfocia nella baia di Giacarta. Importante centro dei regni indo-buddisti di Sunda e Pajajaran con il nome di Kalapa, divenne Jayakarta nel 1527 dopo la conquista del sultanato di Banten. Nel 1619 fu ridenominata Batavia da Jan Pieterszoon Coen, governatore olandese delle Molucche, e divenne capitale de facto delle Indie orientali olandesi. Nel 1945, con la proclamazione dell'indipendenza dell'Indonesia, riprese il nome di Giacarta, che durante il periodo coloniale era rimasto nella toponomastica, e alla fine della guerra d'indipendenza indonesiana, nel 1949, divenne capitale del nuovo stato.

Il numero di abitanti nel 2025 è salito a 41,9 milioni se si considera la totalità dell'area urbana, dato che ne fa la maggiore megalopoli del mondo. È sede di un rilevante porto, dell'Aeroporto Internazionale di Giacarta-Soekarno-Hatta, terzo scalo asiatico più trafficato, e della segreteria generale dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN).

A causa del rapido inaridimento delle riserve idriche, Giacarta sprofonda tra i 10 e i 30 cm l'anno. Entro il 2050, almeno un terzo della città rischia di essere sommersa. Per proteggere la città, il governo ha inizialmente lanciato nel 2016 un progetto per la realizzazione di una cintura di isole artificiali al largo della costa (Giant Sea Wall Jakarta), ma nel 2019 il presidente Joko Widodo ha deciso di trasferire la capitale dell'Indonesia a Nusantara, città sull'isola del Borneo ancora in costruzione. Geografia fisica Giacarta è situata sulla costa nord-occidentale dell'isola di Giava, presso la foce del fiume Ciliwung, nella baia di Giacarta, che è una insenatura del Mar di Giava. Giacarta sorge in una depressione con un'altezza media all'incirca di 7 metri sul livello del mare.

In base al decreto governativo 171/2007, l'area della provincia di Giacarta consiste di 662,33 km² di terre e 6.977 km² di acque; inoltre essa consta di più di 110 isole che si dipanano per tutto il Kepulauan Seribu e di 27 fiumi usati come risorsa idrica, per la pesca e per l'economia urbana. La stragrande maggioranza dei fiumi decorre dalle parti collinari a sud della città verso nord per sfociare nel Mar di Giava. Il fiume più importante è il Ciliwung, che divide la città in una zona est e una zona ovest.

La parte nord di Giacarta è per la maggior parte pianeggiante, a un livello di circa 7 metri sul livello del mare, declinando molto lentamente fino alla costa marina, ciò favorisce gli allagamenti. A protezione della fascia nord della città, è in corso di realizzazione un imponente progetto di difesa, il Giant Sea Wall Jakarta, che comprende una diga della lunghezza di 8 km. La parte sud invece è collinare. La parte costiera a nord della città si estende da ovest a est per circa 35 km. In questa fascia di territorio scorrono verso il mare diversi fiumi e canali.

Storia Il primo insediamento di cui si ha notizia sul luogo dell'odierna Giacarta era il porto di Kalapa, vicino alla foce del fiume Ciliwung. Le sue origini possono essere rintracciate in una presenza indù del V secolo che nel XII era divenuto il principale del regno della Sonda. I portoghesi sono indicati come i primi europei a visitare il porto di Kalapa. Un re indù garantì ai commercianti portoghesi il permesso di costruire un fortino a Kalapa, all'inizio del XVI secolo. Il porto di Giacarta viene chiamato ancora oggi Sunda Kelapa, da questo primo insediamento.

Nel 1527, la città venne conquistata da Fatahillah (o Faletehan), un giovane capo di un vicino regno settentrionale. Fatahillah cambiò il nome di Kalapa in Jayakarta (che significa "vittoriosa e prosperosa" in giavanese) il 22 giugno 1527. Questa particolare data viene considerata come la nascita ufficiale di Giacarta. Gli olandesi arrivarono a Jayakarta alla fine del XVI secolo. Nel 1619 le forze della Compagnia olandese delle Indie orientali, guidate da Jan Pieterszoon Coen, conquistarono la città e la ribattezzarono da Jayakarta a Batavia, cioè terra dei Batavi, il nome latino di una tribù che visse nei Paesi Bassi in epoca romana. Il 4 marzo 1621 venne formato il governo della città, chiamato Stad Batavia. Batavia fu la capitale delle Indie orientali olandesi del periodo coloniale.

All'inizio del XVIII secolo, la città si espanse quando gli olandesi iniziarono a muoversi verso sud, in zone più elevate, ritenute essere più salubri. Le opportunità commerciali nella capitale della colonia olandese attirarono gli indigeni ma soprattutto cinesi e immigrati arabi. Questa improvvisa crescita della popolazione creò gravami sulla città. Le tensioni sfociarono in violenza quando il governo coloniale cercò di limitare la migrazione cinese attraverso le deportazioni. A seguito di una rivolta, il 9 ottobre 1740 e l'anno seguente, tra i 5.000 e i 10.000 cinesi (secondo le fonti) furono massacrati dagli olandesi e dagli indigeni; i restanti residenti cinesi vennero trasferiti a Glodok, al di fuori delle mura della città.

I britannici catturarono Giava nel 1811 e occuparono l'isola per cinque anni, mentre gli olandesi erano impegnati nelle guerre napoleoniche in Europa, prima di restituire il controllo agli olandesi. Con il governo diretto e formale degli olandesi che si espandeva ad altre parti dell'arcipelago, durante il XIX e l'inizio del XX secolo, l'importanza della Batavia coloniale aumentò. Le tattiche olandesi per mantenere il controllo della regione e le entrate fiscali, richiesero talvolta che praticamente tutte le esportazioni da ogni angolo della regione venissero spedite passando per la città, conferendole quella schiacciante dominanza politica ed economica che mantiene ancora oggi.

Il Giappone prese possesso della città nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, e la rinominò Jakarta, per ottenere il favore della popolazione locale. A seguito della sconfitta giapponese nel 1945, gli olandesi occuparono la città, nonostante la dichiarazione d'indipendenza degli indonesiani del 17 agosto 1945. Giacarta fu il centro del tentativo olandese di mantenere il controllo sulla loro ex colonia, durante la guerra di indipendenza che finì con la fondazione dell'Indonesia nel 1949.

Durante la presidenza di Joko Widodo è stata avviata la pianificazione della nuova capitale dell'Indonesia che sorgerà nel Kalimantan e si chiamerà Nusantara.

Clima

Amministrazione

Ufficialmente Giacarta è una provincia con status di capitale dell'Indonesia ed è per questo amministrata da un governatore e non da un sindaco. La provincia è divisa in 5 città-distretto (kota; in precedenza erano municipalità [kotamadya]), ognuna governata da un sindaco (walikota), e una reggenza (kabupaten) guidata da un reggente (bupati).

Città di Giacarta Giacarta Centrale (Jakarta Pusat)Giacarta centrale ha una superficie di e un territorio essenzialmente pianeggiante. È la più piccola delle cinque città che formano la provincia di Giacarta ed è suddivisa in 8 sottodistretti, 44 villaggi, 388 RW (unità di residenza amministrativa) e 4784 RT (unità amministrative di vicinato). Giacarta Orientale (Jakarta Timur)Giacarta orientale è un territorio di 187,73 km² per il 95% su terraferma, per il resto è formato da paludi e risaie a s.l.m. ed è attraversato da numerosi canali e corsi d'acqua, come i fiumi Cakung, Ciliwung, Kali Malang, Sunter e Cipinang. Le coordinate geografiche sono di longitudine est e di latitudine sud. Il territorio ha un clima tropicale con una temperatura media di . Le precipitazioni annue totali sono pari a con massimo nel mese di gennaio. Giacarta Settentrionale (Jakarta Utara)Giacarta settentrionale ha un'estensione di dei quali sono di superficie marina e 154,11 km² di terraferma. Il territorio è formato da una striscia lunga circa 35 km, e larga dai 4 ai 10 km, con il lato settentrionale che affaccia sul Mar di Giava nel quale ci sono 112 isole. Si arriva al massimo a un'altitudine di 20 m s.l.m. mentre ci sono alcune zone depresse, per lo più paludi o terrapieni salmastri. Il clima è caldo costiero con temperatura media di 27 °C e precipitazioni annue di 142,54 mm con massimo in settembre. La zona di crescita più intensa di tutta l'area di Giacarta è proprio nella parte settentrionale ed è Kelapa Gading. Giacarta Meridionale (Jakarta Selatan)Giacarta meridionale copre un'area di 145,73 km², e consta di 11 sottodistretti e 65 villaggi. Nei primi anni d'indipendenza, essa fu progettata per essere una città satellite (nell'area di Kebayoran Baru), e usando il concetto orientale è segnata da quattro strade principali che si sviluppano verso i quattro angoli per integrare gli edifici più grandi con quelli più piccoli di ogni blocco; gli edifici più grandi sono dislocati all'esterno dei blocchi, sul margine delle vie principali, con le costruzioni più piccole all'interno degli isolati a circondare il parco. Queste parti dei blocchi sono in continuo e crescente popolamento. Inoltre, quest'area funge da cuscinetto protettivo nello scorrimento delle acque verso la parte più a valle della metropoli. Con il sovrappopolamento e lo sfruttamento sempre più massiccio del territorio, gli spazi verdi progressivamente si riducono e questa funzione protettiva risulta essere via via più ridotta. Oltre al complesso residenziale, ci sono anche dei centri commerciali che hanno reso quest'area più ricettiva. Giacarta Occidentale (Jakarta Barat)Giacarta occidentale si estende su un territorio di 127,11 km²; si trova a 106° 48' di longitudine est e 60° 12' di latitudine nord. È divisa in 8 sottodistretti e 56 villaggi.

L'unica reggenza è l'arcipelago di Mille Isole (Kepulauan Seribu), già sottodistretto di Giacarta Settentrionale.

Gemellaggi

Città partner (accordo di amicizia)

Cultura In quanto capitale politica ed economica dell'Indonesia, Giacarta attrae molti stranieri, così come molti immigranti interni. Di conseguenza, Giacarta ha un sapore decisamente cosmopolita e una cultura variegata. Molti degli immigranti provengono da altre parti di Giava, portando con sé una miscela di dialetti della lingua giavanese e sundanese, nonché i loro cibi e usi tradizionali. Betawi (Orang Betawi, o "gente di Batavia") è un termine usato per descrivere i discendenti delle persone che vivevano nei dintorni di Batavia attorno al XVII secolo. Gli Orang Betawi discendono principalmente da diversi gruppi etnici del Sud-est asiatico che arrivarono a Batavia per soddisfare i loro bisogni lavorativi, e comprendono persone da diverse parti dell'Indonesia. La lingua e la cultura di questi immigranti sono distinte da quelle dei sundanesi o dei giavanesi.

Giacarta possiede anche una grande comunità cinese, che si trova qui da secoli. Si stima che circa il 20 % della popolazione sia di discendenza cinese.

Giacarta ha diversi centri d'intrattenimento, come Senayan. La musica tradizionale la si può trovare spesso negli hotel di lusso, che includono wayang e gamelan. Come città più grande dell'Indonesia, Giacarta ha richiamato molti dei talenti regionali, per rilocarli nella speranza di attirare più spettatori e avere maggiori opportunità di successo.

La concentrazione di ricchezza e di influenza politica nella città implica una più marcata influenza straniera sul paesaggio e la cultura, un effetto illustrato ad esempio dalla presenza in città di molte delle principali catene internazionali di fast food.

La città ospita il Museo nazionale dell'Indonesia, dove sono contenuti oggetti risalenti alla preistoria dell'epoca del neolitico, fossili, manufatti, armi provenienti da tutta l'Indonesia.