È stata presidente della Rai dal 1994 al 1996 durante i governi Berlusconi I e Dini, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca dall'11 giugno 2001 al 17 maggio 2006 nei governi Berlusconi II e III, sindaco di Milano dal 5 giugno 2006 al 1º giugno 2011 e presidente del consiglio di amministrazione di UBI Banca dal 2019 al 2020.

Biografia Il padre, Paolo Brichetto Arnaboldi (1920-2013), era un eroe partigiano, medaglia di bronzo e d'argento al valor militare, chiamato "il partigiano bianco" in quanto aristocratico; la madre, Paola Guida (1924-2025), è nata a Rivarolo del Re (Cremona) da Michele Guida (nato a Gravina in Puglia, in provincia di Bari, da una delle più antiche famiglie della città) e Letizia Longari Ponzone. Sua sorella Beatrice è moglie di Obizzo Malaspina di Carbonara. La famiglia di suo padre ha origine dall'unione della famiglia imprenditoriale genovese Brichetto, fondatrice della prima società di brokeraggio assicurativo nel 1873, rappresentata da Virgilio Brichetto, con la famiglia nobile lombarda Arnaboldi, rappresentata da Emilia "Mimina" Ajroldi Arnaboldi, figlia della contessa Beatrice "Bice" Arnaboldi Cazzaniga e del barone Paolo Ajroldi di Robbiate.

La futura coniuge Moratti ha frequentato da giovane il Collegio delle fanciulle di Milano e i corsi di danza classica presso la scuola Carla Strauss di Milano, sotto la guida di Liliana Renzi. Si è laureata nel 1972 in scienze politiche presso l'Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea è stata assistente in diritto comunitario europeo del professor Fausto Pocar.

Nello stesso periodo ha conosciuto Gian Marco Moratti, imprenditore del settore petrolifero e già in fase di separazione da Lina Sotis, con il quale si è poi sposata e ha avuto due figli, Gilda e Gabriele (membro del consiglio di amministrazione dell'azienda del padre). È quindi cognata di Massimo Moratti, già presidente dell'Inter, e di sua moglie Milly Moratti, ex consigliera comunale a Milano per la Lista Ferrante (di centro-sinistra) e sostenitrice di Giuliano Pisapia alle elezioni amministrative del 2011Milly Moratti: purché vinca Pisapia dico Forza Milan corriere.it, 5 maggio 2011Milano: Milly Moratti, ora Pisapia può anche vincere al primo turno adnkronos.com, 13 maggio 2011.

Il 26 febbraio 2018 è morto il marito Gian Marco Moratti, insieme al quale ha sostenuto attivamente la Comunità di San Patrignano fin dagli albori del progetto alla fine degli anni settanta. Il loro appoggio al lavoro, sia di Vincenzo Muccioli che del figlio Andrea, è stato determinante per lo sviluppo della ONG grazie alle cospicue donazioni fatte nel corso degli anni per un totale di 286 milioni. Dopo la morte del marito, oltre a portare avanti l'impegno per San Patrignano, è presidente di E4Impact Foundation, dedita alla formazione di giovani africani affinché possano poi aiutare i loro Paesi a progredire.

Attività societarie Assicurazioni A 25 anni fonda la GPA, società di brokeraggio assicurativo, con fondi della famiglia MorattiLa Repubblica, 10 giugno 2001.

Nel 1990 entra nel consiglio di amministrazione della Banca Commerciale Italiana, da cui esce nel 1994. Nello stesso anno il Gruppo Moratti tramite la Securfin s.p.a. acquisisce il controllo del Gruppo Nikols, con cui la GPA si fonde; la Moratti siede nel consiglio di amministrazione.

Presidente della Rai Il 12 luglio 1994 Moratti venne nominata presidente della Rai dal primo governo Berlusconi, la prima donna a rivestire la carica e mantenendolo fino al 1996.

Il piano di bilancio presentato nel 1994 prevedeva un risanamento di bilancio basato su incentivi all'esodo dei dipendenti in eccesso, il recupero dei crediti e la creazione di un fondo immobiliareCorriere, 16 ottobre 1994. Tuttavia già a novembre dello stesso anno, il consiglio d'amministrazione Rai da lei guidato rischiò la dissoluzione per via delle minacciate dimissioni di tre consiglieri, a seguito di controversie sulle nomine e sulle modalità di gestione dell'aziendaCorriere, 10 novembre 1994. L'allora consigliere Rai Franco Cardini giudicò che la gestione Moratti era iniziata segnata da troppi errori e da un "clima irrespirabile".Corriere, 26 novembre 1994

Nel 1995, con l'abolizione del vincolo della proprietà pubblica della Rai a seguito del referendum abrogativo di quell'anno, si avviava il processo di privatizzazione. Moratti propose un piano di ristrutturazione, con una rete nazionale finanziata dalla pubblicità e un canale federalista pagato dal canone RaiCorriere, 13 giugno 1995, ma il progetto non fu portato avanti.

Nel 1996 Moratti licenziò il direttore generale nominato dall'azionista IRI Raffaele Minicucci, con una mossa dalla legalità incerta contestata da più partiCorriere, 15 febbraio 1996Corriere, 17 febbraio 1996.

Mezzi di comunicazione e finanza Alla fine del 1998, e per un anno circa, Letizia Moratti è diventata presidente e amministratrice delegata di News Corp Europe, società facente capo a Rupert Murdoch e proprietaria di Stream TVCorriere della Sera, 30 maggio 1999La Repubblica, 27 aprile 1999.

Dal 2000 al 2001 ha fatto parte dell'Advisory Board del gruppo Carlyle EuropaWho's Who Italy (edizione aggiornata al 2005).

Nel 2000 è entrata in GoldenEgg, fondo d'investimento in aziende attive nel settore di telecomunicazioni e multimedia, in rappresentanza della famiglia MorattiSole24Ore, 23 agosto 2000. Nell'ottobre dello stesso anno, GoldenEgg si è fusa con E-Street in SyntekIlSole24Ore, ottobre 2000, società con sede in Germania che si occupa di investimenti in telecomunicazioni e media. La Syntek ha subito una grave crisi patrimoniale e finanziaria nel secondo semestre 2007, ed è stata rilevata nell'agosto 2008 dal marito Gian Marco Moratti, passato dal 48,6 al 98,7 per cento, per 140 milioni di euroAffari Italiani , 1º agosto 2008. Le perdite della Syntek hanno continuato a zavorrare la Securfin Holding di Gian Marco Moratti ancora fino all'agosto 2010.

UBI Banca Dal 2016 al 2020 Moratti ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio di Gestione della UBI Banca; mentre dal 12 aprile 2019 al 15 ottobre 2020 è stata presidente della stessa banca, dimettendosi dopo il successo dell'OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo.

Attività politica Ministro dell'Istruzione (2001-2006)

Con l'incarico di formare un governo affidato a Silvio Berlusconi, il 10 giugno 2001 è stata indicata quale ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (accorpando i ministeri dell'Istruzione e dell'Università e ricerca scientifica e tecnologica). Il giorno successivo presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi come ministro nel governo Berlusconi II, carica che mantiene nel successivo governo Berlusconi III e ricopre fino alla sua fine al 17 maggio 2006.

Durante il suo mandato come ministra ha elaborato e realizzato una legge di riforma del sistema scolastico italiano che ha suscitato sia reazioni e proteste, sia pareri favorevoli su provvedimenti come il ripristino del voto in condottaRiforma Moratti, alle superiori torna il 7 in condotta.. La riforma Moratti, varata con legge 28 marzo 2003, n. 53, prevedeva alcune modifiche nell'ordinamento scolastico italiano, abolendo la riforma Berlinguer varata nel 2000.

Sindaco di Milano

Letizia Moratti fu candidata sindaco di Milano alle elezioni comunali del 2006 per lo schieramento della Casa delle Libertà, insieme a due liste civiche, la Lista Moratti e la Lista Giovani per Milano. Vinse le elezioni al primo turno, con il 52% dei voti (il suo più diretto sfidante, Bruno Ferrante, della coalizione di centrosinistra, conseguì il 47% dei voti), diventando la prima donna a dirigere l'amministrazione del capoluogo lombardo. I costi della campagna elettorale furono sostenuti anche dal marito Gian Marco Moratti, con un finanziamento di 6.335.000 euro.

Letizia Moratti è stata nominata Commissario delegata per la predisposizione degli interventi necessari alla migliore presentazione della candidatura della città di Milano quale sede dell'Expo 2015 con ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2007 n. 3623. Il 31 marzo 2008 l'Expo 2015 nella votazione del Bureau des Expositions riunito al Palais des congrès di Parigi è stato assegnato a Milano, che ha battuto la candidatura concorrente di Smirne con 86 voti contro 61.

A novembre 2010 è arrivato l'ultimo e decisivo assenso per l'Expo a Milano nel raduno della BIE a ParigiL'orgoglio della città .. Per superare gli ostacoli burocratici e procedurali, al sindaco sono stati assegnati poteri speciali «per assicurare, nei tempi richiesti dal Bureau International des Expositions, la disponibilità delle aree che ospiteranno l'evento»Expo, superpoteri alla Moratti.. Il 14 giugno 2011 ha rassegnato le dimissioni da Commissario per rispetto verso il nuovo sindaco Pisapia e la sua maggioranza.Il 2 gennaio 2008 entra in vigore a Milano l'Ecopass, un pedaggio urbano attivo nella cerchia dei Bastioni a carico dei veicoli più inquinanti (pollution charge). Tale provvedimento non è stato pienamente condiviso dagli stessi esponenti della maggioranza di Palazzo Marino, comportando l'uscita dalla giunta dell'assessore alla salute Carla De Albertis. Il Comune ha sospeso la pubblicazione dei dati dei risultati dell'Ecopass nel settembre 2009. Letizia Moratti ha prima deciso di rimandare ogni decisione su Ecopass a dopo le elezioni del 2011, prolungandone lo status quo fino al 30 settembre 2011 e annunciando un referendum consultivo sulla materia per il 12 giugnoIl Giornale. 15 marzo 2011. Quindi ha inserito la prosecuzione di Ecopass nel programma elettoraleProgramma elettorale 2011 , p. 15: Prosecuzione delle misure strutturali per eliminare il traffico inquinante e rafforzamento delle misure di disincentivazione del traffico "normale" (Ecopass).. Infine, a seguito del primo turno, ha annunciato l'abolizione di Ecopass tramite la gratuità per tutti i residenti a partire dal 1º ottobreADN Kronos , 23 maggio 2011.

Moratti ha ereditato e proseguito il piano parcheggi avviato dalla giunta AlbertiniIl Giornale, 20 aprile 2006. Il piano prevedeva la creazione di 64.000 posti auto sotterranei nel centro della città, inclusi in luoghi di interesse storico-archeologico quali la Darsena e Sant'Ambrogio. La costruzione di tali parcheggi ha subito notevoli ritardi e aumento dei costi; in molti casi, la giunta ha modificato i progetti ereditatiIl Giornale, 20 luglio 2010. In altri, il fermo dei lavori ha lasciato inagibili per anni piazze e monumenti (piazza MedaCorriere , 1º ottobre 2010, Porta Volta, DarsenaLa Repubblica , 9 ottobre 2009). La stessa Moratti ha indicato il piano come un erroreCorriere, 11 luglio 2010.