In carriera ha vinto quattordici titoli WTA in singolare, tra cui tre prove del Grande Slam: l'Australian Open e lo US Open nel 2016 e Wimbledon nel 2018. Grazie alla vittoria australiana è diventata la seconda tennista tedesca della storia, dopo Steffi Graf, ad avere trionfato in un Major. Nel 2016 si è aggiudicata anche la medaglia d'argento ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro e ha raggiunto la finale alle WTA Finals.

All'età di 28 anni è diventata la tennista più anziana della storia a raggiungere la posizione numero uno al mondo del ranking mondiale, che ha mantenuto per 34 settimane non consecutive tra il 2016 e il 2017. Con un guadagno di oltre 32 milioni di dollari è stata inoltre la decima tennista ad avere guadagnato di più dai montepremi offerti dalla Women's Tennis Association. Secondo la rivista Forbes è stata la terza atleta più pagata del 2019 con un fatturato annuale pari a 11.8 milioni di dollari, preceduta da Serena Williams e Naomi Ōsaka.

Biografia Nata a Brema ma cresciuta a Kiel, nel nord della Germania, Kerber ha origini polacche per parte del padre, Slawek, e in gioventù ha anche considerato la possibilità di giocare per la Polonia. Dal 2012 ha ufficialmente trasferito la sua residenza a Puszczykowo, cittadina polacca nei pressi di Poznań, dove ha spesso trascorso le sue estati giocando sui campi del nonno paterno.

Mancina e dotata di rovescio bimane, tecnicamente era una giocatrice aggressiva da fondocampo con una leggera predilezione per il diritto, ma disponeva anche di un'ottima fase difensiva che le consentiva di rimettere in campo molte palle difficili. I migliori risultati li ha ottenuti sul cemento, sia all'aperto che indoor.

Carriera

2004-2009: Esordi Fra il 2004 e il 2007 vince otto titoli nel circuito ITF.

Debutta nel tabellone principale del circuito WTA al torneo di Hasselt, in Belgio, nel novembre del 2006, dove passa il primo turno approfittando del ritiro di Romina Oprandi, ma viene sconfitta al secondo turno da Ana Ivanovic.

Nel 2007 fa il suo debutto nei tornei del Grande Slam, prima nelle qualificazioni dell'Australian Open e poi, grazie ad una wild-card, nel tabellone principale dell'Open di Francia dove perde in entrambe le occasioni al primo incontro. Va meglio nei tornei su erba di Birmingham dove raggiunge gli ottavi, e di 's-Hertogenbosch dove giunge ai quarti. Nel resto della stagione raccoglie solo dei primi e secondi turni nei vari tornei ed esce da entrambi i tabelloni principali di Wimbledon e Flushing Meadows dove era stata invitata, rispettivamente contro Chakvetadze, che l'aveva fermata in Olanda, e Serena Williams. Kerber chiude la stagione entrando nella top100, alla posizione n. 84.

Inizia il 2008 ottenendo la sua prima vittoria in un grande Slam, battendo Maret Ani al primo turno dell'Australian Open, (al secondo verrà sconfitta da Schiavone). Successivamente si distingue per un terzo turno ottenuto ad Indian Wells perso contro Marion Bartoli, che l'aveva già sconfitta l'anno prima a Birmingham, ed una serie di sconfitta la primo o secondo turno come l'anno precedente. Vince altri due titoli ITF ma scivola fuori dalla top 100, chiudendo la stagione al n.108.

Nel 2009 esce al primo turno degli Australian Open contro Venus Williams, e dopo una serie di uscite al primo turno a dover superare le qualificazioni agli slam di Parigi e Wimbledon, che nonostante le esordienti vittorie non realizza. Si rifà durante l'estate americana dove riacquista il suo stato di forma e supera i tre incontri necessari per accedere al tabellone principale dello US Open dove batte al primo turno Petkovic, per poi essere eliminata al secondo da Maria Jose Martinez Sanchez in due set. Conclude la stagione con un'altra vittoria a livello ITF e alla posizione n.106 della classifica mondiale.

2010-2011: semifinale agli US Open

La tedesca inizia l'anno superando le qualificazioni dell'Australian Open per essere fermata al terzo turno dalla russa Kuznetsova. In seguito si sposta in terra sudamericana dove il 21 febbraio 2010 perde la finale del torneo WTA International di Bogotà contro la colombiana Mariana Duque Mariño con il punteggio di 4–6, 3–6. Sfrutta la sua migliore condizione su terra raggiungendo il terzo turno sia sulla terra verde di Charleston che su quella rossa marocchina di Fes, fermata rispettivamente da Hantuchova e da Voracova. Chiude la stagione sul rosso con solo un secondo turno all'Open di Francia. Sull'erba ben figura da subito con un terzo turno al torneo di Birmingham perso contro Li Na, posizione che conferma anche nello Slam di Wimbledon fermata da Gajdosova. Kerber conferma le sue difficoltà contro la cinese che la ferma nel successivo torneo di Copenaghen e quello autunnale di Pechino sempre allo stesso turno. Nel frattempo esce all'esordio all'US Open, e chiude la stagione con una semifinale ottenuta a Lussemburgo contro Görges.

Inizia la stagione ad Hobart dove raggiunge un terzo turno contro l'americana Bethanie Mattek-Sands. Esce al primo turno del successivo Australian Open, a cui fa seguire una serie di primi turni (compreso anche l'Open di Francia e Wimbledon) e qualche secondo turno. Si riprende solo d'estate sul cemento americano di Dallas dove raggiunge la semifinale contro Aravane Rezaï giusto in tempo per affrontare il successivo ed ultimo Slam stagionale a New York, dove raggiunge la semifinale, persa 3–6, 6–2, 2–6, contro l'australiana Stosur, poi vincitrice del torneo. Termina l'anno con un'altra semifinale ad Osaka contro Bartoli.

2012: primo titolo WTA e quarto di finale al Roland Garros

Kerber inizia l'anno raggiungendo le semifinali ad Auckland perdendo poi contro Pennetta. Bissa le semifinali la settimana successiva a Hobart venendo sconfitta dalla connazionale Barthel. Arriva al terzo turno a Melbourne, per poi cedere contro Marija Šarapova. Vince il suo primo titolo WTA al torneo Premier di Parigi battendo in finale la francese Marion Bartoli con il punteggio di 7–6(3), 5–7, 6–3. Grazie a questo successo Kerber ottiene il suo best-ranking piazzandosi al numero 22 della classifica mondiale.

Continua la sua striscia vincente a Doha dove elimina al primo turno Lisicki prima di arrendersi a Pironkova. A marzo conquista la sua prima semifinale in un Mandatory Premier, a Indian Wells, dove sconfigge la top-10 Li Na prima di arrendersi alla numero 1 mondiale Azarenka per 6–4, 6–3. A Miami esce all'esordio contro la cinese Zheng Jie. Il 15 aprile vince il secondo titolo della carriera a Copenaghen battendo in finale l'ex numero 1 e beniamina di casa Caroline Wozniacki con il punteggio di 6–4, 6–4.

Nel torneo di casa, a Stoccarda, giunge ai quarti, ma viene eliminata. Sulla terra blu di Madrid giunge al terzo turno arrendendosi alla cinese Li Na. Agli Internazionali d'Italia raggiunge la semifinale, ma viene battuta dalla futura vincitrice Sharapova. Il 21 maggio 2012 grazie ai recenti successi entra per la prima volta nelle prime 10 della classifica WTA di singolare. Al Roland Garros 2012 raggiunge per la prima volta i quarti di finale per poi essere sconfitta da Errani. A Eastbourne arriva in finale dove non sfrutta tre match point e viene punita da Paszek che si aggiudica il torneo. Al Torneo di Wimbledon raggiunge per la prima volta nella sua carriera la semifinale, nonostante un tabellone impegnativo che la vede affrontare sin dai primi turni avversarie ostiche come Ekaterina Makarova e la giovane McHale e sconfiggendo tenniste molto più quotate di lei come Clijsters agli ottavi di finale e la connazionale Lisicki ai quarti, dopo una lunga battaglia finita 7–5 al terzo set. Viene fermata a un passo dalla finale da Agnieszka Radwańska in due set.

Ritorna a giocare alle Olimpiadi, ma viene battuta d Azarenka ai quarti. Al Canadian Open viene eliminata da Roberta Vinci al terzo turno, mentre le va meglio a Cincinnati dove raggiunge la finale battendo Serena Williams nei quarti e Petra Kvitová nella semifinale, ma viene sconfitta in rimonta da Li Na per 1–6, 6–3, 6–1. Allo US Open viene sconfitta da Errani al quarto turno. A settembre prende parte al torneo di Tokyo raggiungendo la semifinale, venendo battuta con un doppio 6–1 da Agnieszka Radwańska. Invece a Pechino giunge ai quarti, ma si ritira contro Sharapova. Chiude la stagione con la sua prima apparizione ai WTA Tour Championships dove fa parte del gruppo rosso insieme alla nº1 Azaranka, alla nº3 Serena Williams e alla nº8 Li Na perdendo dalle prime due e vincendo solo l'incontro con la cinese che non le permette di qualificarsi per la semifinale. Conclude l'anno al numero 5 della classifica WTA.

2013: terzo titolo

Kerber inizia l'anno a Brisbane uscendo nei quarti contro Pavljučenkova in due set, terminati entrambi al tie-break. Gioca in seguito a Sydney, dove cede in tre set alla slovacca Dominika Cibulková in semifinale. All'Australian Open giunge agli ottavi, ma la russa Ekaterina Makarova le sbarra la strada in due set. Nel mese di febbraio la tedesca perde all'esordio in entrambi i tornei che ha giocato: a Doha si arrende alla connazionale Barthel, mentre a Dubai all'italiana Roberta Vinci.

Ritorna a vincere a Indian Wells, dove bissa la semifinale ottenuta l'anno precedente. Proprio in semifinale si arrende alla danese Wozniacki 7–5 al terzo set. Delude a Miami perdendo nettamente al terzo turno contro la rumena Cîrstea. Ad aprile perde in tre set la finale del torneo di Monterrey contro la russa Pavlyuchenkova.

Gioca in seguito in Fed Cup negli spareggi del World Group contro la Serbia; nel secondo singolare della prima giornata supera Bojana Jovanovski in due set portando la Germania in parità (1-1), visto che nel primo match la serba Ana Ivanović aveva battuto Barthel; nella seconda giornata perde contro la stessa Ivanović con un doppio 7–5, ma nonostante la sconfitta la Germania vince per 3-2 grazie alla vittoria in singolare della Barthel sulla Jovanovski e quella in doppio del team Grönefeld/Lisicki sulle serbe Dolonc/Krunić.

Raggiunge in seguito la semifinale al torneo di Stoccarda dove cede alla futura vincitrice Sharapova. Al torneo di Madrid si arrende ai quarti nuovamente ad Ivanović, mentre a Roma si ritira per un problema agli addominali. Partecipa al Roland Garros dove riesce ad arrivare fino al quarto turno e in questa circostanza cede alla russa Svetlana Kuznecova.

A giugno inizia la stagione su erba ad Eastbourne come finalista. Deve però lasciare anzitempo il torneo per mano di un'altra russa, Ekaterina Makarova, al secondo turno. Al Torneo di Wimbledon, dove difendeva la semifinale ottenuta l'anno precedente, esce già al secondo turno per mano dell'estone Kaia Kanepi.

Ritorna dopo più di un mese al Washington Open, raggiunge i quarti di finale e viene sconfitta dalla futura vincitrice Magdaléna Rybáriková. Al Canadian Open viene sconfitta al primo incontro in tabellone da Dominika Cibulková. La settimana seguente, al torneo di Cincinnati, batte ai primi due turni Knapp e Klejbanova; al terzo turno la sua corsa viene fermata da Li Na. Agli US Open raggiunge il quarto turno battendo Hradecká, Bouchard e Kanepi, ma proprio negli ottavi si arrende alla spagnola Suárez Navarro al tie-break del terzo set, mancando così l'ultima possibilità della stagione di raggiungere il primo quarto di finale Slam.

Disputa un ottimo torneo a Tokyo dove raggiunge la finale, persa da una ritrovata Petra Kvitová in tre set, dopo avere battuto per la prima volta in carriera l'ex n.1 del mondo Ivanović e le top-ten Agnieszka Radwańska e Wozniacki. Al China Open di Pechino viene sconfitta ai quarti di finale da Radwańska, mettendo ancora in dubbio la sua partecipazione al Master di fine anno. Proprio per questo motivo Kerber riceve una wild-card per il torneo di Linz dopo che il sorteggio originale era stato già fatto.