Biografia Palaizi e Tomier furono coinvolti nella crociata albigese. Nel sirventes De chantar farai, scritto forse durante l'assedio di Luigi VIII ad Avignone nel 1226,Throop, 386. Loro criticano la crociata albigese e il Papato - "coloro che hanno trasformato la crociata" - per sviare "soccorso e valore" (aiuto e sostegno militare) dal "Sepolcro" (la Terrasanta), un atto di "miscredenza", vale a dire "un peccato contro la fede":Puckett, 861.
La crociata albigese viene descritta come falsa croisada e la canzone ha un ritornello in rime che deve essere stato inteso a destare le passioni in Provenza per la lotta contro i francesi: Segur estem, seignors, / E ferm de ric socors! ("Sicuri stiamo, signori, / E fiduciosi di un grande aiuto").Throop, 391 e n3. Tomier e Palaizi accusano la chiesa di egemonia e, in special modo, il legato Romain de Saint-Ange di avarizia.Puckett, 862. Nel primo e meno violento sirventes, Si col flacs molins torneja (1216 circa), i due trovatori spiegano che la spedizione albigese rovina le strade e i porti che conducono ad Acri, dove si svolge la vera Crociata.Throop, 388. Per loro, i crociati pauc a en Deu d'esperanssa (hanno poca speranza in Dio). Alla fine Tomier e Palaizi accusano la Chiesa di eresia e quindi prendono le distanze dalla Chiesa di Roma che vorrebbe accusare invece loro come eretici.Throop, 392.
Note
Bibliografia Graham-Leigh, Elaine. The Southern French Nobility and the Albigensian Crusade. Woodbridge: The Boydell Press, 2005. ISBN 1-84383-129-5 Throop, Palmer A. "Criticism of Papal Crusade Policy in Old French and Provençal." Speculum, Vol. 13, No. 4. (Oct., 1938), pp. 379–412. Puckett, Jaye. "'Reconmenciez novele estoire': The Troubadours and the Rhetoric of the Later Crusades." MLN, Vol. 116, No. 4, French Issue. (Sep., 2001), pp. 844–889.
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