Biografia Musicista precoce iniziò a suonare il pianoforte all'età di otto anni e a quattordici fece il suo ingresso come pianista in una orchestra locale di dixieland. Un anno dopo decise di avvicinarsi alle forme più moderne del jazz e passò al contrabbasso che imparò da autodidatta. Spesso Texier ha citato il contrabbassista Wilbur Ware come uno dei suoi principali modelli. Negli anni sessanta formò il suo primo gruppo facendo contemporaneamente molte esperienze come sideman a fianco di importanti jazzisti americani nelle loro date nei club parigini. Tra le collaborazioni di maggior rilievo si ricordano quelle con Johnny Griffin, Phil Woods, Bill Coleman, Chet Baker, Kenny Drew, Donald Byrd e Bud Powell.
Henri Texier è conosciuto soprattutto per il suo lavoro con il trombettista di avanguardia Don Cherry, durante gli anni sessanta, nonché per il "Transatlantik Quartet", formazione da lui guidata nel corso degli anni ottanta, di cui facevano parte Joe Lovano, Steve Swallow e Aldo Romano.
Durante gli anni settanta Texier, sebbene con esperienze di minore risonanza, rimase comunque attivo nell'ambito del jazz europeo, con importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Gordon Beck, John Abercrombie o Didier Lockwood.
Fin dagli anni settanta la musica di Texier rivela uno spiccato interesse per le contaminazioni etniche. In particolare le sue incisioni dagli anni novanta in poi, presentano una fusione di forme derivate dal jazz classico assieme ad influenze musicali balcaniche, mediorientali, africane o latino-americane.
Discografia parziale con indicazione delle formazioni Amir (1976) Varech (1977) Paris-Batignolles (1986) Philippe Deschepper: chitarre Joe Lovano: sassofono tenore Jacques Mahieux: batteria Louis Sclavis: clarinetti, sassofono baritono Izlaz (1988) Joe Lovano: sassofoni, clarinetto, percussioni Aldo Romano: batteria Steve Swallow: basso elettrico Colonel Skopje (1988) John Abercrombie: chitarra Joe Lovano: sassofono, percussioni, flauto Aldo Romano: batteria Steve Swallow: basso elettrico An Indian's Week (1993) Glenn Ferris: trombone Tony Rabeson: batteria Bojan Zulfikarpasic: pianoforte Michel Portal: sassofono soprano Louis Sclavis: clarinetto Mad Nomad(s) (1995) Bojan Zulfikarpasic: pianoforte Noël Akchoté: chitarra Sébastien Texier: clarinetto, sassofono contralto Julien Lourau: sassofono tenore, soprano François Corneloup: sassofono baritono, contralto Tony Rabeson, Jacques Mahieux: batteria Carnet de Routes (1995) Louis Sclavis: clarinetto, sassofono soprano Aldo Romano: batteria Respect (1997) Lee Konitz: sassofono contralto Paul Motian: batteria Steve Swallow: basso elettrico Bob Brookmeyer: trombone Mosaïc Man (1998) Glenn Ferris: trombone Tony Rabeson: batteria Bojan Zulfikarpasic: pianoforte Sébastien Texier: clarinetto, sassofono contralto Suite africaine (1999) Louis Sclavis: clarinetto, sassofono soprano Aldo Romano: batteria
Remparts d'argile (2000) Sébastien Texier: clarinetto, sassofono contralto Christophe Marguet: batteria
(V)ivre (2004) Sébastien Texier: clarinetti, sassofono contralto François Corneloup: sassofono baritono, contralto Guéorgui Kornazov: trombone Manu Codjia: chitarra Christophe Marguet: batteria African Flashback (2005) Louis Sclavis: clarinetto, sassofono soprano Aldo Romano: batteria Alerte à l'eau (2007) Sébastien Texier: clarinetti, sassofono contralto François Corneloup: sassofono baritono, contralto Guéorgui Kornazov: trombone Manu Codjia: chitarra Christophe Marguet: batteria DVD: Henri Texier Strada Sextet, 2008
prodotto da: Fabrice Radenac e Alexandra Gonin
Sébastien Texier: clarinetti, sassofono contralto François Corneloup: sassofono baritono, contralto Guéorgui Kornazov: trombone Manu Codjia: chitarra Christophe Marguet: batteria
Texier Red Route Quartet Love Songs Reflexions (2009) Sébastien Texier: clarinetti, sassofono contralto Manu Codjia: chitarra Christophe Marguet: batteria At l'improviste (2014) Sébastien Texier: clarinetti, sassofono contralto Françoise Comeloup: Sassofono Baritono Louis Moutin: batteria
Bibliografia Philippe Carles, André Clergeat et Jean-Louis Comolli, Dictionnaire du jazz, Ed. Robert Laffont, Coll. Bouquins, Paris, 1994, p.1161, ISBN 2-221-07822-5.
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