Considerato uno dei migliori portieri della propria generazione, nonché uno dei migliori portieri brasiliani di sempre, ha iniziato la carriera nel , vincendo nove titoli statali e una Coppa Mercosur. Nel 2005 si è legato all', con cui ha militato fino al 2012 e vinto quattordici trofei: cinque Scudetti, tre Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA. Dopo esperienze con il e il , si è trasferito al , vincendo tre campionati portoghesi, una Coppa del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa nazionale. Si è ritirato nel 2018 dopo un breve ritorno al Flamengo.
Con la nazionale brasiliana, per la quale vanta 87 presenze, ha disputato tre mondiali e vinto tre trofei: una Copa América nel 2004 e due FIFA Confederations Cup, nel 2009 e nel 2013.
A livello individuale è stato più volte inserito dall'IFFHS nelle classifiche dei più forti numeri 1 in attività, posizionandosi terzo nel 2009 e secondo nel 2010. La UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere dell'edizione 2009-2010 della Champions League. Inoltre nel 2009 e nel 2010 ha vinto l'Oscar del calcio AIC come miglior giocatore nel suo ruolo.
Biografia È sposato dal 2002 con l'attrice e modella Susana Werner; la coppia ha due figli, Cauet (2002) e Giulia (2005). Al 2026 Cauet gioca come difensore nel Messina in Serie D dopo aver maturato varie esperienze in Brasile, Spagna e Portogallo.
Caratteristiche tecniche In attività era un portiere agile e reattivo, essenziale negli interventi,. sicuro nelle uscite e dotato di un buon senso della posizione. Abilissimo nel parare i rigori, possedeva anche una buona tecnica individuale e un ottimo rinvio.
Carriera Giocatore Club Flamengo Júlio César inizia la sua carriera professionistica con il nel 1997, come vice del veterano Clemer. Dal 2000 diventa il portiere titolare del club, vincendo il campionato carioca per quattro volte. Le prestazioni di alto livello fornite con il club culminano con la chiamata della nazionale brasiliana in vista della Copa América 2004, che vince da protagonista, attirando le attenzioni dei club europei.
Chievo e Inter
Nel gennaio 2005 si accorda con l' che, avendo raggiunto il tetto massimo di extracomunitari tesserabili, lo fa tesserare dal tramite la comproprietà. Chiuso da Luca Marchegiani e Sergio Marcon, non colleziona alcuna presenza con i clivensi.
Nell'estate seguente si trasferisce definitivamente a Milano. Vince subito la Supercoppa italiana, pur rimanendo in panchina. Partendo come riserva di Francesco Toldo, esordisce in Serie A il 28 agosto 2005, nella partita vinta per 3-0 sul . La prima stagione a Milano, che lo vede anche debuttare nelle coppe europee, termina con il successo in Coppa Italia, cui si aggiunge, dopo i fatti di Calciopoli, anche lo scudetto. Sotto la guida tecnica di Roberto Mancini offre buone prestazioni, dimostrandosi efficace nel parare i rigori e togliendo il posto da titolare a Toldo. Contribuisce in maniera fondamentale ai grandi successi nerazzurri degli anni seguenti, che vedono la vittoria di quattro campionati consecutivi (dal 2007 al 2010) e della Champions League nella stagione 2009-2010, nella quale la squadra milanese, guidata dall'allenatore portoghese José Mourinho, diventa la prima e finora unica società italiana a conseguire il Triplete, vincendo il campionato nazionale, la Coppa Italia ed il massimo torneo continentale: in particolare la grande prestazione offerta nella semifinale di ritorno di Champions League contro il si rivela fondamentale per il passaggio del turno e l'accesso alla finale, vinta poi contro il per 2-0. Nel 2010 vince anche la Coppa del mondo per club.
Con 300 presenze al suo attivo, lascia l'Inter al termine della stagione 2011-2012, sostituito dallo sloveno Samir Handanovič quale nuovo numero uno nerazzurro. Nel campionato italiano ha un bilancio di 10 rigori parati su 26 affrontati.
QPR e Toronto Dopo la risoluzione con l'Inter, si trasferisce agli inglesi del Queens Park Rangers. Esordisce in Premier League il 15 settembre 2012 nel match contro il (0-0). Al termine della stagione il club retrocede. Nella stagione successiva, l'allenatore Harry Redknapp promuove Robert Green nel ruolo di primo portiere, relegando il brasiliano in tribuna.
Il 14 febbraio 2014 passa in prestito al .
Benfica e ritorno al Flamengo Il 19 agosto 2014 viene acquistato dal . Grazie anche alle sue parate, la squadra di Lisbona si aggiudica con una giornata di anticipo lo scudetto. Conquista il titolo nazionale anche nei due anni successivi.
Svincolatosi dal club portoghese, nel gennaio 2018 fa ritorno al firmando un contratto trimestrale, alla cui scadenza si ritira dal calcio giocato.
Nazionale
Júlio César entra a far parte in pianta stabile della nazionale brasiliana a partire dal 2003, anno nel quale fa parte dei convocati per la Confederations Cup. I verdeoro non vanno però oltre il girone eliminatorio.
Nel 2004, complice l'assenza di Dida, viene scelto dal commissario tecnico Carlos Alberto Parreira come titolare in Copa América. Gioca tutte le partite del torneo, rivelandosi fondamentale per la vittoria del trofeo: nella finale contro l', dopo il 2-2 maturato al termine dei tempi regolamentari, neutralizza un tiro dal dischetto nella serie di rigori decisiva per l'assegnazione del trofeo. Viene convocato anche per il disputatosi in Germania. Il Brasile si ferma ai quarti, eliminato dalla .
Con l'avvento di Dunga come commissario tecnico della nazionale brasiliana, diventa il portiere titolare dei verdeoro. Il 15 ottobre 2008, al termine della partita Brasile- (0-0), stabilisce il record di imbattibilità per un portiere della nazionale brasiliana (492 minuti senza subire gol). Nel 2009 gioca tutte le partite della vittoriosa Confederations Cup. La finale con gli regala a Júlio César il secondo successo con la sua nazionale. Viene convocato un anno dopo anche per il , disputatosi in Sudafrica. Il Brasile si ferma nuovamente ai quarti di finale, al cospetto dei .
Nel 2011 viene chiamato dal commissario tecnico Mano Menezes per disputare la Copa América. Anche questa esperienza si rivela poco fortunata: il Brasile riesce a qualificarsi ai quarti di finale della competizione ma viene eliminato ai rigori dal . Colleziona una sola presenza nel 2012, uscendo poi dal giro delle convocazioni, ma torna in pianta stabile nel gruppo col nuovo tecnico Luiz Felipe Scolari.
Nel 2013 il Brasile vince la Confederations Cup anche grazie anche ai suoi interventi. In finale i verdeoro battono la per 3-0. Nel , disputato in casa, Júlio César viene schierato ancora una volta come titolare. È decisivo nella sfida degli ottavi di finale contro il vinta ai calci di rigore, neutralizzando due dei tiri dal dischetto degli avversari e permettendo così ai verdeoro di accedere ai quarti di finale. Il torneo si chiude però male per il Brasile, che viene eliminato in semifinale dalla con un pesante 7-1 e perde anche la finale per il terzo posto contro i Paesi Bassi.
Alla fine della rassegna iridata, Júlio César dà l'addio alla nazionale brasiliana, chiudendo con 87 presenze.
Dopo il ritiro Dopo il ritiro entra a far parte del progetto "Wine of the Champions" di Fabio Cordella per la produzione di vino con il suo nome.
Nell'estate del 2019 è ambasciatore dell' in occasione della tournée asiatica, per poi diventare procuratore e brand ambassador del suo vecchio club.
Dal settembre del 2021 fa parte della squadra di opinionisti di Amazon Prime Video, commentando le gare di Champions League da bordocampo.
Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate a fine carriera.
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1997 A/RJ+A 1+0 −2 + 0 CB 1 0 - - - - - - 2 −2 1998 A/RJ+A 1+1 0 + −1 CB 0 0 - - - - - - 2 −1 1999 A/RJ+A 0 0 CB 0 0 - - - - - - 0 0 2000 A/RJ+CJH 1+16 0 + −23 CB 1 0 CM 8 −9 - - - 26 −32 2001 A/RJ+A 18+26 −14 + −34 CB 6 −8 CM 10 −9 CC+RSP 6+3 −8 + −7 69 −80 2002 A/RJ+A 12+16 −24 + −23 CB - - CL 5 −8 CC+RSP 5+17 −8 + −40 55 −103 2003 A/RJ+A 11+37 −20 + −61 CB 9 −7 CS 1 −3 - - - 58 −91 2004 A/RJ+A 13+33 −17 + −42 CB 11 −11 CS 2 −2 - - - 59 −72 gen.-giu. 2005 A 0 0 CI - - - - - - - - 0 0 2005-2006 Inter A 29 -23 CI 4 -4 UCL 72 presenze nel terzo turno preliminare. -41 rete subita nel terzo turno preliminare. SI 0 - 40 -31 2006-2007 A 32 -30 CI 0 0 UCL 6 -5 SI 0 - 38 -35 2007-2008 A 35 -24 CI 0 0 UCL 8 -7 SI 1 -1 44 -32 2008-2009 A 36 -28 CI 1 0 UCL 7 -8 SI 1 -2 45 -38 2009-2010 A 38 -34 CI 2 0 UCL 13 -9 SI 1 -2 54 -45 2010-2011 A 25 -21 CI 3 -2 UCL 7 -15 SI+SU+Cmc 1+1+2 -1 + -2 + 0 39 -41 2011-2012 A 33 -43 CI 0 0 UCL 6 -6 SI 1 -2 40 -51Totale Inter 228 -203 10 -6 54 -54 8 -10 300 -273 2012-2013 QPR PL 24 −37 FACup+CdL 1+1 -1 + -3 - - - - - - 26 −41 2013-feb. 2014 FLC 0 0 FACup+CdL 1+0 -4 - - - - - - 1 -4Totale QPR 24 -37 3 -8 - − - − 27 -45 feb.-ago. 2014 Toronto FC MLS 7 -9 CC - - - - - - - - 7 -9 2014-2015 Benfica PL 23 -9 CP+CdL 2+2 -3 + -1 UCL 3 -4 - - - 30 -17 2015-2016 PL 24 -17 CP+CdL 2+0 -3 UCL 7 -8 SP 1 -1 34 -29 2016-2017 PL 8 -6 CP+CdL 4+1 -6+0 UCL 1 -4 SP 1 -1 15 -172017-gen. 2018 PL 2 -1 CdL 1 -1 UCL 1 -5 - - - 4 -7Totale Benfica 57-33 12-14 12-21 2 -2 83-70 2018 A/RJ+A 1+1 0 CB - - CL - - - - - 2 0Totale Flamengo 58+130 −77 + −184 28 −26 26 -31 31 −63 273 -381Totale carriera504-543 53 -54 92-106 41 -75 690 −778
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
Club Competizioni statali
Flamengo: 1999, 2000, 2001, 2004
Flamengo: 1999, 2001, 2004, 2018
Flamengo: 2000
Flamengo: 2001
Competizioni nazionali
Inter: 2005In rosa, ma non sceso in campo., 2006, 2008, 2010
Inter: 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010
Benfica: 2014-2015, 2015-2016
Benfica: 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017
Benfica: 2016
Benfica: 2016-2017
Competizioni internazionali
Flamengo: 1999
Inter: 2009-2010
Inter: 2010
Nazionale
Sudafrica 2009, Brasile 2013
Individuale Oscar del calcio AIC: 2 Miglior portiere: 2009, 2010 UEFA Club Football Awards: 1 Miglior portiere: 2009-2010 Squadra dell'anno ESM: 1 2009-2010 Guanto d'oro della Confederations Cup: 1 2013 Squadra ideale della Confederations Cup: 1 2013 Miglior portiere della Primeira Liga: 1 2014-2015 Inserito nella Hall of Fame dell'Inter nella categoria Portieri 2020 Squadra maschile CONMEBOL del decennio 2011-2020 IFFHS: 1 2020
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale brasiliana Categoria:Calciatori campioni del Sud America Categoria:Calciatori campioni d'Europa di club Categoria:Calciatori campioni del mondo di club Categoria:Oscar del calcio AIC Categoria:Calciatori vincitori della Confederations Cup