La rubrica della canzone veniva letta come t'bolet da Giulio Bertoni, il quale identificava il suo compositore in Tremoleta, ma Alfred Jeanroy suggerisce la lettura, ampiamente accettata, di "Tribolet". E ancora propone che la composizione attribuita a lui sia una parodia di un brano adesso perduto.Alfred Jeanroy (1934), La poésie lyrique des troubadours (Toulouse: Privat). La canzone si conserva in un canzoniere (G, folio 128) databile all'ultimo terzo del XIII secolo, lo stesso periodo in cui la canzone potrebbe essere stata scritta.W. D. Paden and F. F. Paden (2007), Troubadour Poems from the South of France (Cambridge: D. S. Brewer), p. 238.
La frase "quello che ama" (le qui ama) trovata nei versi nono e diciottesimo ha causato una qualche confusione, poiché le sembra maschile: "colui [l'uomo] che lui ama". In base a questa lettura, sembra che il compositore sia un omosessuale frustrato, il quale esagera nel copulare con le donne, ma manca di farlo con l'uomo che desidera. Francesco Carapezza ha argomentato, tuttavia, che proprio come celes ("ogni donna") è una forma anomala dell'usuale celas, così le è proprio una forma insolita del femminile la, nel cui caso la poesia è un'esagerazione comica della brama eterosessuale. Secondo C. H. Grandgent, la forma le come maschile potrebbe indicare un'influenza dall'antico francese, e François Zufferey ha elencato altri esempi del normale maschile lo sostituito da le nell'antico occitano.
Us fotaires que no fo amoros
Note
Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz
Categoria:Trovatori in lingua occitana