Le sue opere più famose sono un componimento religioso, la Prière à la Vierge (preghiera alla Vergine) e Lo tezaurs (1225 ca.). Lo tezaurs ("i tesori") viene comunemente riferito come Tezaur o Thezaur, o anche Trésor o Tresaur
Peire nacque a Corbiac nei pressi di Bordeaux da una famiglia poveraSacerdote, 718. e venne educato a Orléans nella tradizione scolastica.Aubrey, "References", 147. Suo nipote era il trovatore Aimeric de Belenoi, la cui vida fa riferimento a lui come maestre (maestro, insegnante) e Peire altrove chiama sé stesso maistre. Certamente il Tezaur di Peire è di natura didattica: il suo scopo era quello di convincere il sapiente sul fatto che, sebbene fosse povero in termini materiali, egli era pur sempre il più ricco. Composto in 840 alessandrini, il Tezaur è una compilazione enciclopedica di tutta la nuova produzione trobadorica. L'opera mostra una conoscenza molto ampia, spendendo 547 versi a narrare i principali eventi dell'Antico e Nuovo Testamento, poi discutendo delle sette arti liberali, medicina, chirurgia, necromanzia, mitologia, le vite degli antichi greci e romani e quelle dei contemporanei francesi e inglesi.
Peire conosceva bene l'opera di Beda il Venerabile, di Giovanni Sacrobosco e di Chrétien de Troyes,Paris, 255, in base a un riferimento a rei Marc. fornendo in più agli storici moderni molti brani che contengono informazioni cruciali non trovate altrove. Il riferimento alla danza del Sanctus, Agnus e al Cunctipotens, sta a dimostrare che la liturgia fosse allora rappresentata. Il Tezaur contiene inoltre la prima menzione del termine contrapointamens, un secolo prima della sua comparsa nel latino come contrapunctus (l'attuale contrappunto). Il Tezaur ebbe un'influenza duratura nel basso medioevo. Emanuele da Roma scrisse il Nono Meḥabbereth, un poema ebraico basato sul Tesoretto di Brunetto Latini, a sua volta basato sul Tezaur di Peire.Sacerdote, 718–26.
Peire era un uomo religioso, come attesta il dedicatorio all'inizio del suo Tezaur, il quale contiene una dedica a Gesù e Maria e una dichiarazione del credo trinitario. Non sorprende, dunque, la sua preghiera alla Vergine:
Note
Bibliografia Aubrey, Elizabeth (1989). "References to Music in Old Occitan Literature." Acta Musicologica, 61:2 (May–Aug.), pp. 110–149. Aubrey, Elizabeth (1996). The Music of the Troubadours. Indianapolis: Indiana University Press. ISBN 0-253-21389-4. Chaytor, Henry John (1912). The Troubadours. Cambridge: Cambridge University Press. Egan, Margarita, ed. e trad. (1984). The Vidas of the Troubadours. New York: Garland. ISBN 0-8240-9437-9. Paris, Gaston (1912). Melanges de litterature français du moyen âge. New York: Burt Franklin. ISBN 0-8337-4311-2. Jeanroy, Alfred, e Bertoni, Giulio (1911). "Le Thezaur de Peire de Corbian." Annales du Midi, 23, 289–308 and 451–71. Léglu, Catherine E. (2005). "Le due versioni del Thezaur di Peire de Corbian". Études de langue et de littérature médiévales, offertes à Peter T. Ricketts à l'occasion de son 70ème anniversaire. Brepols: Turnhout. ISBN 2-503-51640-8. Sacerdote, Gustavo. "The Ninth Mehabbereth of Emanuele da Roma and the Tresor of Peire de Corbiac." The Jewish Quarterly Review, 7:4 (luglio, 1895), pp. 711–728.
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