Peire d'Alvernhe scrive infatti, alla fine della galleria satirica:
"Cossezen" in realtà è solo un soprannome ironico attribuito al vero trovatore italiano a causa della sua dizione che è il modo di parlare correttamente definito dagli amici "bastardo".(bastartz). L'identità italiana di questo trovatore si fonda sul fatto che lui sia "un vecchio lombardo" e il suo utilizzo di "parole bastarde", possibilmente un riferimento agli italianismi. D'altra parte, "Lombartz" era all'epoca un termine comunemente accettato che stava per "avaro" , banchiere o usuraio e potrebbe dunque non riferirsi alla patria di Cossezen. Se Cossezen fosse stato, tuttavia, come sembra più probabile,Walter T. Pattison, "The Background of Peire D'Alvernhe's Chantarai D'Aquest Trobadors," Modern Philology 31:1 (1933), 19–34. un lombardo, ciò farebbe di lui il primo poeta lirico occitano, italiano di nascita, sebbene nessuno dei suoi componimenti sopravviva e non vi è menzione di lui se non nella satira di Peire.
Note
Bibliografia Bertoni, Giulio. I Trovatori d'Italia: Biografie, testi, tradizioni, note. Roma: Società Multigrafica Editrice Somu, 1967 .
Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz
Categoria:Trovatori in lingua occitana