Biografia Studiò al ginnasio di Tempio Pausania e al Liceo classico di Sassari, con non pochi sacrifici economici. Grazie a una borsa di studio poté trasferirsi a Torino, ove si laureò in giurisprudenza nel 1875. Avvocato civilista, fu eletto deputato nel 1897, nelle file dell'Estrema sinistra radicale, e mantenne il seggio ininterrottamente per cinque legislature sino al 1919, sempre per la circoscrizione di Tempio Pausania. Era considerato il referente della massa dei lavoratori (portuali, contadini, commercianti, piccoli imprenditori) che si muovevano guidati dalla Camera del Lavoro e dalle sezioni locali dei partiti della sinistraGirolamo Sotgiu, Sviluppo sociale e lotta politica ad Olbia dall'età giolittiana al fascismo, in: Da Olbìa ad Olbia. Atti del Convegno internazionale, Chiarella, Sassari, 1996, pag. 31.
Dopo la scomparsa di Felice Cavallotti, che lo aveva pubblicamente sostenuto nei confronti di altre candidature democraticheFrancesco Atzeni, I repubblicani in Sardegna, Edizioni Archivio Trimestrale, Roma, 1988, pag. 25, n., Giacomo Pala si collocò, all'interno del Partito radicale, nella corrente facente capo a Giuseppe Marcora. In tale ambito, votò a favore del Governo ZanardelliFrancesco Atzeni, I repubblicani in Sardegna, Edizioni Archivio Trimestrale, Roma, 1988, pag. 92 e poi accordò la fiducia al Governo Giolitti IIFrancesco Atzeni, I repubblicani in Sardegna, Edizioni Archivio Trimestrale, Roma, 1988, pag. 99, in dissenso con la corrente maggioritaria facente capo ad Ettore Sacchi.
Nei successivi governi cui partecipò il Partito radicale, Pala non ricoprì alcun incarico. Alla vigilia della prima guerra mondiale, si schierò tra le file dell'interventismo democratico.
In Parlamento, si batté principalmente per la valorizzazione del porto di OlbiaEugenia Tognotti, Economia e società politica ad Olbia dalla svolta degli anni venti al decollo del turismo, in: Da Olbìa ad Olbia. Atti del Convegno internazionale, Chiarella, Sassari, 1996, pag. 50 n.. Grazie alla sua instancabile battaglia, il 29 gennaio 1920, la città di Terranova (oggi Olbia) acquisì il collegamento di linea con il continente mediante il piroscafo "Città di Cagliari". Per tale operazione, fu bonariamente soprannominato "l'onorevole Terranova"Marella Giovannelli, Le piccole storie di Olbia, in: Almanacco gallurese 1994-95, Sassari, 1994.
Note
Bibliografia Giovanni Forteleoni, Giacomo Pala: l'onorevole Terranova e la battaglia per l'approdo del piroscafo postale, Muros, 2011
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