Figura di spicco del Movimento di liberazione omosessuale francese, fu tra i fondatori della rivista Gai Pied. Dedicò la vita alla lotta all'omofobia in Francia e all'impegno per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali.

Biografia Jean Le Bitoux iniziò le sue battaglie a Nizza, militando nel movimento gay locale.

Più tardi si trasferì a Parigi e si candidò alle elezioni legislative del 1978. Nel 1979 fondò, con l'aiuto di alcuni amici, la rivista Gai Pied, che ebbe come collaboratori stabili Yves Navarre, Tony Duvert, Guy Hocquenghem, Renaud Camus, Alain Pacadis, Copi, Hugo Marsan, Gianni De Martino e Jean-Luc Hennig.

Nel 1983 lasciò la rivista dopo che fu messo in minoranza alla direzione. Successivamente, temendo una deriva commerciale della rivista e a causa di aspri disaccordi sulla gestione della pubblicazione, rassegnò le dimissioni, seguito da quasi tutti i giornalisti in squadra. Il periodico proseguì nelle sue pubblicazioni senza di lui, con un orientamento più commerciale, sino al 1992, allorché dopo 541 numeri scomparve definitivamente.

Come intellettuale e attivista, Jean Le Bitoux fu anche coinvolto nella lotta contro l'Aids, partecipando all'associazione AIDES dal 1985. Fece parte di un'associazione che, col sostegno dalla municipalità di Parigi, si propose di creare nella capitale un centro d'archivio gay di cui egli assunse il ruolo di direttore di ricerca. Più tardi, tuttavia, verrà "licenziato per mancanza di risultati".

Molto legato agli argomenti storici, svolse una campagna attiva per il riconoscimento della deportazione omosessuale dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Pubblicazioni

Note

Voci correlate Movimento di liberazione omosessuale LGBT Gai Pied Giovanni Coda, Il rosa nudo, Italia, 2013. Film ispirato alla biografia su Pierre Seel.

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