La cantiga de escarnioo de escarnho, in galiziano-portoghese) e maldizer è un sottogenere satirico della lirica galiziano-portoghese medievale, derivato dal sirventésIl sottogenere cantiga de escarnio e maldezir comprende sia sirventesi morali e politici, satire letterarie e calunnie personali, che tenzoni, prantos e parodie; in breve, i testi che non riguardano la cantiga de amigo e la cantiga de amor. provenzale. Questo sottogenere fa parte del periodo letterario chiamato trovadorismoIl trobadorismo galiziano-portoghese ha perfezionato una canzone satirica, a cui si dava il nome di sirventés che, arrivata in Galizia influenzerà i suoi trobadores per cui questi, appoggiandosi forse a una tradizione satirica autoctona trasmessa oralmente e anteriore al sodalizio con le forme occitaniche, creeranno un nuovo modo di trobar: la cantiga de escarnho e maldizer, che nel Portogallo trova espressione tra gli anni 1189 (o 1198?) e il 1385.
Il corpus lirico galiziano-portoghese annovera all'incirca 430 testi di questo genere.
Dapprincipio, esisteva una distinzione tra le cantigas de escarnio (che utilizzano sottintesi e parole occulte) e quelle de maldizer (maledire), nelle quali il poeta esprime in modo ben chiaro i suoi insulti. Tuttavia, nei canzonieri di solito non si distinguono le dueL'anonima Arte de trobar suddivide le cantigas de escarnio dalle cantigas de maldizer:
In sintesi, nelle cantigas de escarnio vi sono doppi sensi e allusioni indirette, mentre in quelle di maldizer la cattiva intenzione e le allusioni esplicite sono la sua caratteristica essenziale. Attualmente gli studiosi della lirica medievale galiziano-portoghese tendono a studiarle nel loro insieme..
In quanto alla metrica, si utilizzano le stesse convenzioni delle cantigas de amor.
Esistono tre tipi:
a) Satira letteraria.
b) Satira politica e morale: tra i cui autori emergono Martim Moixa, Pero da Ponte e Airas Nunes
c) Satira personale.
In alcuni casi, le cantigas de escarnio mostrano le tensioniLa principale caratteristica delle cantigas è una critica o satira rivolta a una persona reale, abbastanza vicina o della stessa cerchia sociale del trovatore. Rappresentano grande interesse storico, poiché sono racconti veritieri dei costumi e vizi, principalmente della corte, ma anche degli stessi giullari e menestrelli. esistenti tra i trovatori, generalmente appartenenti alla nobiltà, e i giullari e menestrelli, di bassa estrazione sociale.
A questo genere appartiene il documento letterario più antico di quelli conosciuti in lingua galiziana o portoghese, la cantiga Ora faz ost'o senhor de Navarra di Johan Soares de Paiva, nato nel 1141.
Significato Il realismo - che converte queste cantigas in composizioni di importantissimo valore sociologico (in cui appaiono raffigurati personaggi di tutte le classi sociali medievali) e linguistico (il trovatore è libero dalla rigorosa subordinazione ai convenzionalismi poetici e parla con naturalezza) - contrasta con l'idealismo delle tante composizioni galiziano-portoghesi. Questo confronto, questa duplice tendenza, il divino da una parte e l'umano e pagano dall'altra, è caratteristica dell'uomo medievale, tante volte qualificato come un demone capace di coniugare in sé stesso il più complesso idealismo e il più perfetto realismo.
Esempi Cantigas de Escárnio Le cantigas de escárnio utilizzano la satira indiretta per raggiungere la persona presa di mira. Si fa uso dell'ironia e di espressioni con doppio senso, e l'obiettivo non è mai essere identificato, come in questo esempio di cantiga di Pero Garcia Burgalês:
Cantigas de Maldizer
L'uso di espressioni turpi è frequente, con la chiara intenzione di calunniare il satirizzato, come nella cantiga di João Garcia de Guilhade:
Ai, dona fea, foste-vos queixar que vos nunca louv[o] em meu cantar; mais ora quero fazer um cantar em que vos loarei toda via; e vedes como vos quero loar: dona fea, velha e sandia!... (...)
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