Parroco e insegnante di religione cattolica nell'Istituto Magistrale della città; nel periodo della Resistenza si è attivamente impegnato per la salvezza di molti perseguitati per motivi razziali o politici e per la difesa della città, minacciata di distruzione dai nazisti.

Biografia

Nato il 6 novembre 1915 a Galeata (nella frazione di San Zeno), Duilio Mengozzi viene battezzato lo stesso giorno con il nome di Adovilio Roberto. Ha compiuto la formazione al sacerdozio nei seminari di Sansepolcro, di Firenze e nel Collegio Capranica di Roma, di cui è stato alunno dal 1934 al 1938 e dove ebbe come compagno di studi anche il futuro cardinale Ugo Poletti, i futuri arcivescovi Antonio Iannucci e Enrico Bartoletti e il futuro beato Luigi Novarese, con i quali rimarrà in amicizia per tutta la vitaCapranicensi dal 1930 al 1939. URL consultato in data 27 settembre 2013. La corrispondenza tra il Mengozzi e gli amici capranicensi è in Sansepolcro, Archivio Storico Diocesano, Archivi aggregati, Archivio dell'Azione Cattolica, busta 5, fascicolo 11.. In questi quattro anni ha completato gli studi superiori presso la Pontificia Università Gregoriana; con alcuni professori della Gregoriana instaurò una relazione di fiducia mantenutasi anche negli anni seguenti, come con il prof. Felice Maria Cappello. Viene ordinato sacerdote a Sansepolcro il 17 luglio 1938 dal vescovo Pompeo Ghezzi e nel 1940 è nuovamente inviati a Roma per completare gli studi. Non arriva però a discutere la sua tesi di laurea, peraltro terminata; preso dalle preoccupazioni per la guerra, preferisce aiutare le famiglie della parrocchia di Santa Lucia alla Circonvallazione Clodia occupandosi specialmente dei ragazzi (tra i quali il futuro giornalista Mario Pastore), presso la quale è ospite dal 1940 al 1942. Qui viene a contatto con il fervente clima spirituale e culturale animato dal parroco don Ettore Cunial, impegnato nell'azione di salvaguardia degli ebrei.

Dal 15 ottobre 1938 è parroco di San Giovanni Battista al Trebbio (parrocchia nella campagna a sud-ovest di Sansepolcro), rimanendolo fino alla morte.

Nella sua lunga carriera ecclesiastica ha ricoperto gli uffici di vicecancelliere vescovile, esaminatore sinodale, commissario dei legati pii, censore dei libri, segretario della commissione per la soluzione dei casi, membro dell'ufficio catechistico. In occasione del XVII Sinodo Diocesano di Sansepolcro (29-31 luglio 1944) ha ricoperto l'incarico di notaio sinodale e maestro delle cerimonie. Dal 1944 al 1947 è presidente della sezione diocesana della Pontificia Commissione di Assistenza.

Dal 1942 al 1970 è stato insegnante di religione cattolica presso l'Istituto Magistrale di Sansepolcro, annesso al convitto "Regina Elena" (INADEL, poi INPDAP e attualmente INPS); dal 1962 al 1972 ha insegnato religione cattolica nell'Istituto Professionale cittadino.

In ambito culturale fu inoltre attivamente impegnato per lo sviluppo degli studi sul pittore Raffaellino del Colle, collaborando alle celebrazioni per il quinto centenario della nascita nel 1986 e pubblicando una monografia nel 1998.

Insignito del titolo di monsignore, morì a Sansepolcro il 17 marzo 2005. Il corpo è stato tumulato nel cimitero del Trebbio dove, il 6 novembre 2005, è stato inaugurato un busto in bronzo, finanziato con una sottoscrizione popolare, alla memoria di questo «indimenticabile protagonista della storia civile e religiosa della città», ArezzoNotizie, 17 marzo 2006..

La ricca biblioteca personale di monsignor Mengozzi è stata donata alla Biblioteca Vescovile di Sansepolcro e messa a disposizione degli studiosi; l'archivio personale, ricco di molto materiale fotografico, è confluito nell'Archivio Storico Diocesano di SansepolcroUn elenco di consistenza dell'archivio è consultabile nella pagina dell'Archivio: https://www.academia.edu/136874436/Archivi_personali_Mengozzi_Duilio.

Nel periodo della Resistenza Durante il periodo della Resistenza svolse una notevole attività a favore degli sfollati, rimanendo, assieme al vescovo Pompeo Ghezzi, vicino alla popolazione sia nelle drammatiche ore seguite all'8 settembre 1943 sia in quelle dell'estate 1944 quando il territorio di Sansepolcro si trovò sul fronte bellico e, in piena crisi istituzionale, i due sacerdoti s'impegnarono nell'organizzazione di servizi d'assistenza essenziali per i civiliMirco Giubilei, Una memoria completa e condivisa sulla Resistenza, su Il difensore civico, n. 16, del 29 aprile 2006, p. 5.. Don Mengozzi ospitò nella canonica del Trebbio alcuni forestieri di passaggio (fra cui Alberto Giannini) ed ebrei ricercati a motivo delle leggi razziali e si adoperò per assistere malati e feriti nell'ospedale di Sansepolcro (dove venivano nascosti soldati inglesi, prigionieri slavi ed ebrei in fuga, tra cui anche il filologo Attilio Momigliano e sua moglieFranco Polcri, "Poesia e guerra: ricordo di Attilio Momigliano a Sansepolcro nel 1944", in Pagine altotiberine, 4, 1998, pp. 113-118. Lo stesso Momigliano, poi nascosto nella canonica di don Mengozzi per raggiungere le linee inglesi (Luigi Andreini di Arezzo, "Schindler cattolici", lettera pubblicata su Avvenire del 19 febbraio 1998, p. 26), descriverà quei sei mesi da finto ammalato di tifo nella premessa al suo commento alla Gerusalemme liberata del Tasso (La Nuova Italia, 1946), quasi per collegare idealmente Sansepolcro con il Santo Sepolcro.) e per la tumulazione delle salme. Fu assessore all'igiene nella giunta municipale nominata alla partenza degli inglesi dalla città. Nel 1992 ha scritto il volume Dalla prima all'ultima guerra mondiale, 1918-1945, dedicato al sorgere delle dittature in Italia, Germania e URSS e al secondo conflitto mondiale, con un riferimento specifico alla situazione di Sansepolcro nel 1944.

Così, nel settimanale regionale Toscana oggi del 26 gennaio 2007, venne ricordato uno dei vari episodi che videro don Mengozzi impegnato a favore degli ebrei perseguitati:

Onorificenze A motivo delle benemerenze acquisite in ambito pastorale e scolastico e dell'impegno profuso per difendere i perseguitati per motivi politici o razziali nel 1944, monsignor Mengozzi fu insignito dell'onorificenza di Cappellano di Sua Santità il 20 ottobre del 1995 da parte di papa Giovanni Paolo IIActa Apostolicae Sedis, 88 (2 gennaio 1996), p. 367. Consultabile negli Atti ufficiali della Santa Sede..

Il 3 settembre 2013 lo Yad Vashem di Gerusalemme ha comunicato l'iscrizione del nome di don Duilio Mengozzi nell'elenco dei "Giusti fra le Nazioni". Scritti Duilio Mengozzi, Dalla prima all'ultima guerra mondiale, 1918-1945. Fatti, misfatti e cronaca (presentazione di Giulio Andreotti, appendice su "Mussolini, Hitler, Stalin, Sansepolcro 1944"), Città di Castello, Tibergraph, 1992. Duilio Mengozzi, Raffellino dal Colle (1485-1566). Catalogo completo dei dipinti, Sansepolcro, Grafiche Borgo, 1998. Note

Bibliografia Ercole Agnoletti, Le memorie di Sansepolcro, Sansepolcro, Arti Grafiche, 1986. Arduino Brizzi, La piazza. Cronache di un ventennio a Sansepolcro, Sansepolcro, Edizioni Amatoriali Tiberine, 1981. Omaggio a don Duilio Mengozzi (Convegno ex alunni Istituto Magistrale di Sansepolcro, 27-29 agosto 1988), Anghiari, ITEA Editrice, 1988. Alvaro Lucernesi, Andrea Bertocci, La Via del Trebbio. 1940-1944, una piccola Gerusalemme sulle sponde del Tevere, ViaMaior, 2011. Andrea Czortek, Dal Tevere al Bidente. Studi sulla Diocesi di Sansepolcro, Selci-Lama, Pliniana Editrice, 2022.

Voci correlate Resistenza italiana Attilio Momigliano Sansepolcro Diocesi di Sansepolcro Collegamenti esterni

"Un anno dalla morte di don Duilio Mengozzi", su Il difensore civico, n. 11, del 20 marzo 2006.

Categoria:Persone legate alla Resistenza italiana Categoria:Giusti tra le nazioni italiani Mengozzi, Duilio Categoria:Studenti dell'Almo collegio Capranica Categoria:Studenti della Pontificia Università Gregoriana